Ah, bentornati. Siete sorpresi del successo di questo gioco? Io per niente. Dopo averci rubato centinaia di ore e quel briciolo di sanità mentale che avevamo con il primo capitolo, era evidente che Mega Crit sapesse esattamente dove colpire. Stando ai dati snocciolati da Eurogamer, questo fine settimana oltre mezzo milione di disadattati ha preferito scalare una torre mortale piuttosto che socializzare. E sapete una cosa? Hanno fatto benissimo.
1. Slay the Spire 2

Sviluppatore: Mega Crit
Genere: Roguelike Deckbuilder
Siamo all’8 marzo 2026, il gioco è in Accesso Anticipato da appena tre giorni (rilasciato il 5 marzo) e vanta già la bellezza di oltre 23.600 recensioni “Estremamente positive” su Steam. Insomma, un plebiscito che non si vedeva da tempo. Ecco cosa c’è da sapere prima di lanciare la vostra carta di credito verso lo schermo:
- Evoluzione visiva: Da laureata allo IED posso finalmente tirare un sospiro di sollievo e posare la penna rossa. Il nuovo motore di gioco ha svecchiato le animazioni, rendendole più corpose e fluide, ma senza tradire quello stile homemade un po’ sgraziato che lo rendeva unico.
- Nuove classi e mazzi: Oltre ai grandi ritorni, fa la sua comparsa la Necrobinder, un’adorabile lich armata di falce che evoca il suo braccio sinistro per combattere. Molto Sylvia Plath, approvo in pieno.
- La Co-op del caos: Come confermato anche dall’anteprima di IGN US, la vera killer feature è il multiplayer fino a quattro giocatori. Hanno preso un’esperienza di calcolo certosino e l’hanno trasformata in una rissa da bar dove i nemici godono di un quantitativo di HP immorale e vi asfaltano in gruppo se non collaborate.

Non fatevi ingannare dall’etichetta dell’Early Access: ci sono ancora placeholder grafici in giro e ovvi bilanciamenti da sistemare, ma il nucleo del gioco è solido come l’acciaio. Le meccaniche base sono quelle che ben conoscete, ma la rete di interazioni tra nuove reliquie, eventi e archetipi di carte è di una profondità spaventosa.



