Skies of Arcadia l’ho giocato sul Dreamcast quando il Dreamcast era ancora una console in vendita, Grandia sul primo PlayStation, Shadow Hearts: Covenant sulla PS2. Ogni volta che sento parlare di RPG a turni dimenticati penso che dimenticati sia la parola sbagliata: quei giochi me li ricordo benissimo, e il problema è che non posso dire a nessuno dove comprarli.
La spiegazione che si legge di solito è il tempo che passa. Il tempo, semmai, ha ucciso le console: i giochi funzionano, il codice è lo stesso di allora e sotto emulazione gira senza fatica. A tenere Skies of Arcadia, Shadow Hearts: Covenant e Radiant Historia fuori dal mercato sono tre ragioni amministrative diverse, una per ciascuno. Di nessuno dei tre esiste un remake, un seguito o un ritorno sotto altro nome: sono i giochi di allora, quelli che ho messo nel lettore io, ed è di quelli che sto dicendo che non si comprano. Il quarto, Grandia, è il più vecchio dei quattro e sta su Steam da sette anni: infatti nessuno lo tratta come un reperto.
Skies of Arcadia: il marchio si rinnova, il gioco no
Skies of Arcadia è uscito su Dreamcast nel 2000 e è passato su GameCube col sottotitolo Legends, in Giappone nel dicembre 2002 e in occidente fra gennaio e maggio 2003, che non era un gioco nuovo ma lo stesso con qualche aggiunta. Da allora niente: nessuna conversione, nessuna raccolta, nessuna edizione digitale. A gennaio 2025 Sega ha rinnovato il marchio in Giappone, depositandolo il 16 e rendendolo pubblico il 24, sia col nome occidentale sia con quello giapponese, Eternal Arcadia. Un marchio rinnovato dice che l’azienda vuole tenersi il nome. Non dice che ci stia lavorando.

La distinzione conta, perché la voce su una versione rimasterizzata gira dal marzo 2023, quando il podcast XboxEra raccontò di averne viste delle schermate. Da lì in avanti nessun annuncio, nessuna pagina di negozio, nessuna data. Di cicli così ne ho visti abbastanza da sapere come si leggono: una voce mai smentita non diventa un prodotto, e intanto l’unico modo legale di giocare a Skies of Arcadia resta procurarsi un disco usato e una console di oltre venticinque anni fa.
Shadow Hearts appartiene a un’azienda che fa slot machine
Il caso di Shadow Hearts: Covenant è il più chiaro dei tre, perché qui il proprietario ha risposto per iscritto. I diritti stanno a Universal Entertainment, la società giapponese che prima si chiamava Aruze e che campa di pachinko e slot machine, cioè di macchine da gioco d’azzardo. Nel marzo 2021 un suo portavoce disse a Gematsu che non esistevano piani per un remake, per un seguito o per portare quei personaggi sulle sue macchine. Il 27 aprile 2022 l’azienda ha di nuovo depositato il marchio, reso pubblico l’11 maggio, e da allora non è uscito niente.

Shadow Hearts: Covenant è il secondo capitolo della serie e su PlayStation 2 è arrivato il 19 febbraio 2004 in Giappone, il 27 settembre in America e l’11 marzo 2005 in Europa. Quel disco non è mai stato ristampato né portato altrove, e oggi non esiste su nessuna piattaforma in vendita. Non c’è una decisione editoriale sbagliata da additare: c’è una voce di bilancio che nessuno ha motivo di muovere, dentro un’azienda che i soldi li fa altrove. Finché resta lì, il Judgment Ring, la ruota che chiedeva di premere il tasto al momento giusto durante ogni attacco, lo tocca solo chi come me non ha mai staccato la PS2 da sotto il televisore.
Radiant Historia è rimasto dentro un negozio che ha chiuso
Radiant Historia è uscito su Nintendo DS nel 2011 e ha avuto una riedizione ampliata su 3DS, Perfect Chronology, pubblicata il 13 febbraio 2018 in America e il 16 in Europa. Quella versione esisteva per una ragione dichiarata da Atlus: far recuperare il gioco a chi se l’era perso sul DS. Poi, il 27 marzo 2023, l’eShop di 3DS e Wii U ha chiuso, portandosi via circa mille giochi che esistevano solo in digitale.

Fuori commercio sono tutte e due, quella del 2011 e quella del 2018. Chi aveva comprato una delle due cartucce ce l’ha ancora. Chi non l’aveva comprata non ha più un modo di farlo, se non passare dall’usato. Qui non c’è nessuna lite sui diritti: Atlus è viva e vegeta, la serie è sua, il gioco funziona. È rimasto dentro un negozio che è stato smontato, e nessuno lo ha spostato prima che chiudesse.
Il conto lo tengono gli archivisti
Il fenomeno è misurato, e non da ieri. Nel 2023 la Video Game History Foundation, la non profit statunitense che si occupa di conservazione, ha esaminato insieme alla Software Preservation Network un campione di 1.500 titoli usciti negli Stati Uniti prima del 2010: l’87% è fuori catalogo, cioè non si compra in nessuna forma, né riedizione né raccolta. Quando l’industria non si muove, il lavoro lo fanno i volontari: Lost Odyssey, un altro gioco a turni bloccato su una console spenta, da settembre gira su PC grazie a una ricompilazione statica messa insieme dalla comunità, non da chi ne possiede i diritti.
Grandia è il più vecchio di tutti e si compra lo stesso
Con Grandia la faccenda si ribalta, ed è il motivo per cui sta in questo pezzo. È del 1997 su Sega Saturn, quindi più vecchio degli altri tre di parecchi anni, e la console su cui è nato è morta prima del Dreamcast. Quello che GungHo ha messo in vendita su Steam il 15 ottobre 2019 non è un rifacimento: è il gioco del 1997 con la grafica ripulita e lo schermo largo, e quella pagina porta il 90% di giudizi positivi su 1.794 recensioni.
Nessuno lo chiama dimenticato, e non perché sia invecchiato meglio. Lo si installa in due minuti. La differenza fra Grandia e Skies of Arcadia non passa per la qualità dei due giochi e nemmeno per l’affetto di chi li ha giocati: passa per il fatto che su Grandia qualcuno ha speso dei soldi per rimetterlo in commercio.
La domanda esiste e si misura
L’obiezione ovvia è che questi recuperi non si fanno perché non li comprerebbe nessuno. I numeri raccontano altro. Clair Obscur: Expedition 33, gioco di ruolo a turni di uno studio all’esordio, ha superato gli otto milioni di copie il 24 aprile 2026, a un anno esatto dall’uscita. Il pubblico per un menu di comandi e una barra dei turni c’è, ed è largo.
La conferma più recente è arrivata dal PC Gaming Show Tokyo, la vetrina che si tiene in concomitanza col Tokyo Game Show. Il 20 settembre 2026 Taito ha annunciato Lufia I & II: The Sinistrals Saga per PS5, Switch 2, Switch e PC, in uscita nel 2027 e distribuita in occidente da Clear River Games, anche in edizione fisica. Non è una serie nuova: sono i due giochi per Super Nintendo di allora, il primo del 1993 e il suo antefatto del 1995, rimessi in sesto. È esattamente il tipo di nome che non ti aspetti di rivedere, e fuori dal suo pubblico non dice niente a nessuno. Qualcuno ha fatto il lavoro noioso sui diritti e nel 2027 esisteranno di nuovo.
A Skies of Arcadia, a Shadow Hearts e a Radiant Historia serve la stessa cosa: qualcuno disposto a pagare qualcuno perché rintracci contratti, sorgenti e firme. Finché non succede, scrivere che nessuno li ricorda è un modo gentile per dire che non sono in vendita.


