Una scena di gioco di Quake Champions, lo sparatutto in arena di id Software

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Quake Champions diventa a pagamento e toglie tutte le microtransazioni

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Quake Champions, lo sparatutto multigiocatore in arena di id Software, dal 23 settembre non è più gratuito: chi non l’ha mai giocato deve comprarlo su Steam, dove costa 10 dollari, 9,99 euro in Italia. Chi lo aveva già giocato almeno una volta lo tiene senza pagare. Con l’aggiornamento 1.31 spariscono dal gioco tutte le microtransazioni: il battle pass (il percorso di ricompense a pagamento), il negozio interno, le casse premio e le due valute virtuali, Platinum e Shards. Personaggi, costumi e skin delle armi, prima da comprare o da sbloccare a forza di sfide, dal 23 settembre si scelgono dal menu di personalizzazione.

Le condizioni le ha pubblicate id Software nelle domande e risposte sul sito di Bethesda, l’editore del gioco. La versione per il Microsoft Store, cioè quella di Xbox su PC, viene ritirata, e Quake Champions resta soltanto su Steam.

Chi paga e chi no

Chi aveva giocato su Steam prima del 23 settembre trova già il gioco nella libreria, senza fare niente. Chi lo usava dal Microsoft Store deve collegare il proprio account Bethesda.net a un account Steam: se il collegamento c’era già, l’accesso arriva da solo entro 48 ore. Se non c’era, va fatto a mano dalla pagina degli account collegati, e la finestra resta aperta dal 23 settembre al 7 ottobre 2026. Dopo quella data resta solo la richiesta caso per caso all’assistenza di Bethesda.

Chi ha comprato un pacchetto di Platinum nei 60 giorni prima del 23 settembre riceve il rimborso completo, in cinque-sette giorni lavorativi. In Giappone, per legge, la finestra sale a sei mesi. Profilo, livello e classifica restano quelli di prima, a patto di usare lo stesso account Bethesda.net. Il prezzo di 10 dollari per i nuovi giocatori l’ha riportato Shacknews, che ha anche chiesto a Bethesda cosa significhi il cambio per il futuro del gioco e della serie. L’editore non ha commentato oltre l’aggiornamento.

Cosa c’è nell’aggiornamento 1.31

Secondo le note ufficiali, l’aggiornamento 1.31 toglie le sfide settimanali e degli eventi, le ricompense per l’accesso quotidiano e il percorso di progressione dei personaggi legato agli Shards. Restano nascosti solo gli oggetti legati a promozioni di terzi, come le skin di AMD, Nvidia e Twitch, e le ricompense di merito, come le cinture della QuakeCon e le Golden Crown della classificata.

In cambio arrivano tre armi di partenza nuove, un sistema di voto per espellere dalla partita chi bara o molesta gli altri, un limite di livello alzato a 999 e diverse correzioni al comportamento dei bot. Una riga in fondo alle note spiega che il numero di data center è stato ridotto, per concentrare i giocatori nelle stesse località e accorciare i tempi di ricerca di una partita. Per chi abita lontano dai data center rimasti, i tempi di risposta della connessione saranno più lunghi.

Da accesso anticipato a gioco gratuito, e ritorno

Quake Champions è entrato in accesso anticipato su Steam il 22 agosto 2017, a pagamento, ed è diventato gratuito il 10 agosto 2018, come aveva annunciato Bethesda alla QuakeCon di quell’anno; ne aveva scritto Polygon. Con il gratuito erano arrivate prima le casse premio, poi a fine 2018 il battle pass. La versione completa è uscita solo il 18 agosto 2022, cinque anni dopo l’accesso anticipato, come ricostruisce la voce di Wikipedia sul gioco.

Lo sviluppo era condiviso con Saber Interactive, lo studio che il 21 settembre abbiamo raccontato attraverso le parole del suo capo creativo Tim Willits, già direttore di Quake Champions, a proposito dei licenziamenti evitati spostando il lavoro fuori dal Nord America.

Il percorso di solito va al contrario: un gioco a pagamento che perde giocatori diventa gratuito per recuperarne. Quake Champions fa il giro opposto con un aggiornamento che, secondo TheGamer, è l’ultimo previsto. Senza un calendario di stagioni da vendere, battle pass e negozio non hanno più una funzione, e un prezzo d’ingresso di 10 dollari può scoraggiare chi crea account nuovi solo per barare.

Il cambio arriva nella stessa settimana della riorganizzazione di Xbox, che il 22 settembre ha eliminato 268 posizioni e spostato Halo, Rare e World’s Edge sotto Activision; ne abbiamo scritto nel pezzo sul riassetto di Xbox. Bethesda e id Software non hanno collegato le due cose, e non ci sono documenti che lo facciano.

Cosa non si sa

Bethesda non ha detto per quanto tempo terrà accesi i server né che piani abbia per la serie, di cui a marzo era spuntato un nuovo marchio. Non ha detto nemmeno quali data center siano stati chiusi. Il comunicato non parla di nuovi personaggi, mappe o modalità dopo la versione 1.31. Secondo TheGamer il numero di giocatori è salito dopo l’annuncio, ma senza una cifra che permetta di misurare quanto.

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