Chiusura Anticipata per PUBG: Blindspot, lo Spin-off Tattico a Visione dall’Alto
Il promettente spin-off tattico di PlayerUnknown’s Battlegrounds (PUBG), intitolato PUBG: Blindspot, chiuderà i battenti dei suoi servizi in accesso anticipato il prossimo lunedì 30 marzo. La decisione, annunciata dal team di sviluppo Arc Team e dalla PUBG Corporation di Krafton, giunge a soli due mesi dal lancio iniziale, nonostante un’accoglienza inizialmente positiva da parte della community. Secondo quanto riportato da PCGamesN, gli sviluppatori hanno dichiarato l’impossibilità di “fornire in modo sostenibile il livello di esperienza che ci eravamo prefissati di offrire attraverso l’accesso anticipato”.
Lanciato in accesso anticipato la settimana del 5 febbraio, PUBG: Blindspot proponeva un’interessante fusione tra la strategia di squadra dei moderni sparatutto multiplayer, come Rainbow Six Siege e CS2, e l’azione top-down di titoli classici. La sua peculiarità risiedeva nel concetto di “visione” condivisa tra i compagni di squadra, rendendo cruciale l’angolazione di tiro e la capacità di sfruttare o eludere le linee di vista all’interno di ambienti angusti e ricchi di stanze. A differenza del suo predecessore più famoso, dove la cooperazione può talvolta apparire secondaria, in Blindspot il gioco di squadra era fondamentale, con ruoli specializzati per garantire supporto e copertura reciproca. Gli scontri, prevalentemente a corto e medio raggio, richiedevano un posizionamento coordinato data l’elevata letalità delle armi.
Yang ha inoltre aggiunto che PUBG: Blindspot ha rappresentato un “tentativo audace di esplorare nuove possibilità nello spazio degli sparatutto tattici con visuale dall’alto”. Ha sottolineato l’importanza del feedback e del supporto ricevuto dalla community, che continuerà a influenzare gli sforzi di sviluppo futuri del team.
Nonostante le buone premesse, il gioco non ha mai raggiunto una grande popolarità, con un picco storico di soli 3.251 giocatori contemporanei e meno di 1.000 giocatori attivi nel corso di marzo. Le recensioni su Steam evidenziano una presunta mancanza di sforzi di marketing da parte di Krafton, nonostante la notorietà del brand PUBG. Molti utenti lamentano che il gioco fosse “fantastico. Tattico, abbastanza diverso da catturare l’attenzione”, ma che sia stato penalizzato dalla scarsa visibilità.
In retrospettiva, alcuni hanno espresso rammarico per non aver dedicato più tempo al gioco durante il periodo di accesso anticipato, rimandando l’esperienza nella speranza di un prodotto più rifinito e, ironicamente, trovandosi ora impossibilitati a farlo. Arc Team ha confermato che prenderà un periodo di riorganizzazione e auspica di poter tornare con nuove esperienze in futuro, ringraziando ancora una volta la community per il privilegio di aver costruito questo gioco insieme.



