PUBG: Blindspot is going offline forever after just two months in early access, despite Krafton's record Battlegrounds revenues

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Perché Krafton chiude PUBG: Blindspot dopo soli due mesi, nonostante le recensioni positive

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La breve avventura di PUBG: Blindspot si conclude in pochi mesi

Secondo quanto riportato da Rock Paper Shotgun, il gioco tattico free-to-play, che aveva debuttato in early access lo scorso 5 febbraio, vedrà i suoi server spenti per sempre il prossimo 30 marzo. La decisione arriva dagli sviluppatori di ARC Team e dall’editore Krafton, nonostante le recensioni degli utenti fossero prevalentemente positive.

Un progetto dal potenziale non espresso

Lanciato inizialmente con il nome in codice “Project Arc”, il titolo era stato descritto in modo entusiastico in passato come una sorta di “Rainbow Six Siege dall’alto con un tocco di Hotline Miami”, catturando l’attenzione per la sua formula promettente. Nel suo annuncio sulla piattaforma Steam, il rappresentante di ARC Team, Sequoia Yang, ha spiegato che, nonostante gli sforzi per migliorare l’esperienza, il team non è stato in grado di garantire il livello qualitativo prefissato in modo sostenibile.

“Since our last update, the team has been exploring multiple ways to improve the experience and move the game forward,” Arc Team representative Sequoia Yang writes in a Steam update. “However, after careful consideration, we have come to the conclusion that we are no longer able to sustainably provide the level of experience we set out to deliver through Early Access. We place player experience at the center of every decision we make, and it is based on that principle that we have made this decision.”

Yang ha ringraziato i giocatori per il supporto, assicurando che il loro feedback influenzerà i futuri sforzi di sviluppo, e ha annunciato che ARC Team si prenderà del tempo per riorganizzarsi.

Il contesto e le pressioni interne

Si trattava comunque di un progetto di nicchia, che ha dovuto affrontare le inevitabili aspettative interne di Krafton, data la sua parentela con il colosso PUBG: Battlegrounds. Questo titolo, non a caso, è ancora stabilmente nei primi posti delle classifiche Steam più giocate e continua a essere un motore finanziario per la società.
La vita effimera di Blindspot evoca altri recenti fallimenti nel settore, come quello di Concord di Firewalk, ritirato da Sony dopo sole tre settimane e seguito dalla chiusura dello studio. Rispetto a quel caso, Blindspot ha resistito leggermente più a lungo.

Il paradosso di Krafton: record di ricavi e tagli

Il quadro in cui matura questa chiusura è contraddittorio. Da un lato, Krafton ha annunciato di aver superato per la prima volta i 2 miliardi di dollari di ricavo annuale nel 2025, grazie soprattutto al successo di PUBG: Battlegrounds, che ha registrato ricavi record su PC.
Dall’altro, l’azienda ha recentemente avviato politiche di riduzione dei costi, tra cui un programma di licenziamenti volontari lanciato a novembre, giustificato dall’entrata nell'”era della trasformazione AI”. Parallelamente, è impegnata in una complessa battaglia legale con gli sviluppatori di Subnautica 2.
Il futuro delle spin-off di PUBG non si esaurisce qui. Krafton ha già in cantiere un altro progetto: PUBG: Black Budget, uno sparatutto in prima persona di tipo “extraction” con elementi di distorsione temporale.

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