Annunciata una profonda riorganizzazione interna e tagli ai progetti
In una mossa che conferma le voci circolate da mesi, Ubisoft ha ufficialmente cancellato il tanto atteso remake di Prince of Persia: The Sands of Time, insieme ad altri cinque titoli in sviluppo. La notizia, resa nota come parte di una riorganizzazione aziendale più ampia, arriva in un momento di ristrutturazione per il colosso francese dei videogiochi, come riportato da Rock Paper Shotgun.
Oltre al titolo storico, sono stati cancellati altri cinque progetti: tre di essi sarebbero completamente nuovi, mentre uno era un titolo mobile. Ulteriori sette giochi in lavorazione hanno subito ritardi interni. L’azienda non ha fornito dettagli specifici su questi titoli, ma la strategia dichiarata sembra chiara: una concentrazione sempre maggiore sui giochi open world e live service.
Una riorganizzazione che passa per “case creative”
Questa ristrutturazione si concretizza nella creazione di cinque “case creative specializzate”, il cui obiettivo è “riconquistare la leadership creativa e ristabilire una crescita sostenibile”. Una di queste è Vantage Studios, la sussidiaria parzialmente di proprietà di Tencent, che si occuperà delle serie di punta di Ubisoft come Assassin’s Creed, Far Cry e Rainbow Six.
Le altre case si occuperanno di franchise come Splinter Cell, For Honor, Rayman, Beyond Good & Evil (il cui sviluppo, a quanto sembra, continua), Just Dance e, in maniera significativa, Prince of Persia, segnale che l’azienda non ha intenzione di abbandonare il franchise storico.
Lo spettro dei licenziamenti e la chiusura degli account del remake
La ristrutturazione non si limita ai soli progetti, ma tocca anche il personale. Oltre alla già nota chiusura dello studio di Halifax, l’azienda sta valutando la vendita di altri asset. Il CFO Frederick Duguet ha dichiarato in un comunicato che “alcune persone saranno reindirizzate su altri grandi progetti, e altri potrebbero lasciare l’azienda”, senza però fornire una cifra esatta dei potenziali dipendenti coinvolti nei rimpasti o nei licenziamenti, come rilevato anche da VGC.
Le parole ufficiali sul fallimento del progetto
L’account Twitter ufficiale di Prince of Persia ha condiviso un messaggio per spiegare la cancellazione del remake di Sands of Time. “Sebbene il progetto avesse un potenziale reale”, si legge nel post, “non siamo riusciti a raggiungere il livello di qualità che meritate, e continuare avrebbe richiesto più tempo e investimenti di quanto potessimo impegnare in modo responsabile. E non volevamo pubblicare qualcosa che fosse inferiore a ciò che The Sands of Time rappresenta”.
La nota si conclude ribadendo quanto il franchise continui a essere importante per Ubisoft e assicurando che la decisione non significa un allontanamento dalla serie, ma piuttosto un riallineamento delle priorità in un momento cruciale per l’azienda.



