Nuovi sviluppi per Assassin’s Creed Hexe: cambio alla guida creativa in un periodo di trasformazione per Ubisoft
Secondo quanto riportato da Rock Paper Shotgun, il veterano dell’industria Clint Hocking ha lasciato Ubisoft. Hocking, noto per il suo lavoro su titoli come Far Cry 2 e Watch Dogs Legion, ricopriva il ruolo di direttore creativo del misterioso capitolo in sviluppo della serie Assassin’s Creed, Codename Hexe. La partenza sarebbe stata comunicata internamente questa settimana dal nuovo team di leadership della saga.
Un passaggio di consegne interno
Secondo quanto affermato dal giornalista, le redini del progetto verrebbero prese da Jean Guesdon, da poco nominato capo dei contenuti del brand Assassin’s Creed. Un portavoce di Ubisoft, interpellato da VGC, ha ringraziato Hocking per la sua visione e i suoi contributi, assicurando che lo sviluppo di Hexe prosegue con un team esperto e che il gioco offrirà “qualcosa di distintivo” all’interno del franchise.
“Ringraziamo sinceramente [Clint] per la sua visione, i contributi creativi e la dedizione nel corso degli anni e gli auguriamo il meglio per il prossimo capitolo della sua carriera”, ha dichiarato il portavoce. “Lo sviluppo di Assassin’s Creed Codename Hexe continua con un team di veterani. Il gioco offrirà qualcosa di distintivo all’interno del franchise di Assassin’s Creed. Non vediamo l’ora di condividere maggiori informazioni in futuro.”
La figura di Clint Hocking e l’attesa per Hexe
Hocking, figura di spicco nell’ambito del design, è conosciuto anche per aver coniato il termine “ludonarrative dissonance” per descrivere il conflitto tra la meccanica di gioco e la narrativa. In un suo vecchio saggio scriveva: “Credo che l’agency del giocatore sia sacra. Credo che non ci sia parte di un gioco troppo importante con cui non si possa giocare… Il gioco non risiede nel codice… Il gioco è ciò che accade dentro il giocatore”.
I believe that the players’ agency is sacred. I believe there is no part of a game too important to play with. While some seek to make a straw man of this stance by suggesting I am in favour of shipping uncompiled code and calling it a game, I find that to be a greedy reduction of the argument. The game does not lie in code – compiled or otherwise. The game is what is happening inside the player, and the reality is it was never ‘our game’ to protect from ruin in the first place.
Annunciato nel 2022, Assassin’s Creed Hexe promette di spingere la serie verso l’horror occulto. Secondo le indiscrezioni dell’epoca, l’ambientazione sarebbe quella dei processi alle streghe nel Sacro Romano Impero, un’ipotesi che aveva generato grande curiosità tra i fan, anche in attesa delle parole di Hocking sul progetto.
Il contesto più ampio: la riorganizzazione di Ubisoft
La partenza di Hocking si inserisce in un periodo di profonda trasformazione per Ubisoft, impegnata a riorganizzarsi in “creative houses”. Come riportato nell’articolo, l’azienda ha cancellato diversi giochi, chiuso studi e effettuato licenziamenti. Un altro ex dirigente della serie, Marc-Alexis Côté, ha recentemente citato ingiudizio Ubisoft chiedendo circa un milione di sterline, sostenendo di essere stato costretto a lasciare l’azienda.
Nel frattempo, l’amministratore delegato Yves Guillemot ha più volte sottolineato l’importanza di una “gestione disciplinata della forza lavoro”, anche in concomitanza con la nomina di suo figlio Charles a co-direttore del nuovo studio di punta dell’azienda, dedicato proprio ad Assassin’s Creed.



