Project Hadar: la nuova avventura open world di CD Projekt Red punta a emozioni “totali”, ma niente horror cosmico giapponese
Un nuovo annuncio di lavoro per Project Hadar, il misterioso progetto open world dei creatori di The Witcher, ha acceso la curiosità della community. Secondo quanto riportato da Rock Paper Shotgun, l’offerta di lavoro lascia intendere che il gioco mira a far provare al giocatore “tutte le emozioni tipiche di un open world”. Una precisazione, però, arriva quasi come una scusa: non aspettatevi un horror cosmico giapponese.
Un job description che fa sognare (e ridere)
L’annuncio, diffuso da CD Projekt RED per la divisione di Boston (responsabile proprio di Project Hadar), descrive la ricerca di un senior gameplay designer. Nel testo si legge che il candidato ideale dovrà contribuire a “creare un mondo aperto che faccia provare ai giocatori l’intera gamma di emozioni open world, dallo stupore alla paura, dalla gioia alla malinconia”. Un riferimento che, per molti, ha evocato paragoni con titoli come Elden Ring o Breath of the Wild.
Ma la parte più chiacchierata è un’altra: “No, non è un gioco horror cosmico giapponese. Lo sappiamo, lo avreste voluto, ma per ora dobbiamo deludervi”. Una battuta che probabilmente fa il solletico a chi sperava in un Silent Hill o in un Fatal Frame made in Polonia.
Cosa sappiamo finora di Project Hadar
Al momento, Project Hadar è avvolto nel mistero. Sappiamo che sarà un open world next-gen, sviluppato con l’Unreal Engine 5, e che la squadra di Boston lavora a fianco dello studio principale di Varsavia. Il titolo non è un nuovo The Witcher né un nuovo Cyberpunk, ma un IP completamente originale.
Il job posting specifica anche che il mondo di gioco sarà “vasto, stratificato e ricco di segreti”. Non ci sono ancora date di uscita, ma la stesura di questa patch di assunzioni suggerisce che lo sviluppo sia in fase avanzata di pre-produzione.
Modalità di gioco ancora sconosciute
Sebbene l’annuncio non entri nei dettagli, è lecito aspettarsi una modalità di gioco che metta al centro l’esplorazione e la narrazione emergente. I fan sperano in una struttura simile a quella di The Witcher 3, ma con elementi più dinamici e interattivi. Per ora, i DLC sono solo un’ipotesi lontana, ma la strada sembra segnata: emozioni forti, sì, ma niente incubi giapponesi.
