Remedy says there'd be "no Alan Wake 2 without Epic" after Baldur's Gate 3 dev blames EGS exclusivity for Remedy's "financial crisis"

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Remedy, l’ex EA che promette: DNA intatto, più profitti

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Remedy: il nuovo CEO non vuole stravolgere il DNA dello studio, ma punta a giochi più generosi

Il nuovo amministratore delegato di Remedy Entertainment ha rilasciato le sue prime dichiarazioni pubbliche in un’intervista a Rock Paper Shotgun, chiarendo la sua visione per il futuro dello studio finlandese. Una linea di continuità, ma con una spinta verso un maggior valore per i giocatori.

Le parole del nuovo CEO

Il neo-amministratore delegato ha subito voluto rassicurare la community: “Non ho alcuna intenzione di cambiare il DNA di Remedy. Siamo conosciuti per mondi narrativi unici, per l’atmosfera e per il gameplay profondo, e questo resterà il nostro marchio di fabbrica.” Una presa di posizione netta, che arriva dopo mesi di speculazioni su possibili svolte commerciali dopo l’acquisizione di una quota da parte di Tencent.

Tuttavia, il CEO ha anche riconosciuto un margine di miglioramento: “Detto questo, penso che i nostri giochi possano dare molto di più. Non parlo solo di contenuti, ma di come li confezioniamo e li presentiamo al pubblico.” Un riferimento esplicito alla necessità di ampliare l’offerta post-lancio, rendendo ogni titolo più longevo e ricco di sorprese.

Più contenuti e supporto post-lancio

Secondo quanto emerso, Remedy sta valutando un approccio diverso per le nuove uscite. Il CEO ha accennato a “modalità aggiuntive, DLC più corposi e una patch costante che tenga vivo il gioco per anni”, senza però snaturare l’esperienza principale. L’obiettivo è creare un ecosistema attorno a ciascun titolo, sul modello di ciò che già si vede in altri generi.

Nessuna fretta per i sequel

Interpellato sul futuro di serie come Control e Alan Wake, il CEO ha frenato gli entusiasmi: “I sequel arriveranno quando saranno pronti, non prima. Non vogliamo forzare le cose. Preferiamo concentrarci su progetti più piccoli ma curatissimi, che possano poi evolversi.” Una filosofia che sembra ricalcare quella già adottata per Alan Wake 2, sviluppato con calma e poi acclamato dalla critica.

Con queste premesse, Remedy si prepara a un futuro fatto di equilibrio tra identità artistica e ambizione commerciale. I giocatori possono aspettarsi lo stesso tocco magico, ma con una marcia in più.

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