Project Gridiron è il nome in codice del gioco di football americano open world che Electronic Arts sta sviluppando, annunciato il 21 ottobre dentro il memo che comunicava la chiusura di BioWare e il taglio di 400 posti. L’azienda lo descrive come un’esperienza open world pensata prima di tutto per stare insieme agli altri, e dice che se ne parlerà nei prossimi mesi. Non è Madden e non è College Football.
Cosa ha scritto Electronic Arts
Project Gridiron compare in un paragrafo dedicato a EA Sports dentro il memo firmato da Cam Weber e David Tinson, pubblicato sul sito dell’azienda. Dice che ci sono due progetti nuovi in lavorazione, di cui si saprà qualcosa nei prossimi mesi. Uno è Project Gridiron. L’altro è il ritorno di Fight Night, in pre-produzione, che sarebbe il primo gioco di pugilato di Electronic Arts da oltre dieci anni.
Non c’è altro. Nessuna data, nessuna piattaforma, nessuna immagine, nessuna indicazione su come il gioco si incastri con le due serie annuali esistenti. Shacknews nota che l’azienda parla di esperienza e non di gioco, e che open world è un concetto nuovo per le simulazioni sportive della casa. IGN si chiede se a questo punto Madden finisca in panchina: fra Madden, College Football e Gridiron sarebbero tre giochi di football dello stesso editore in un anno.
Qualche dettaglio in più arriva da Insider Gaming, ripreso da GamingBolt: il progetto sarebbe in lavorazione da qualche anno ed è nato accanto a The Grounds, la modalità sociale di EA Sports FC 27. Secondo la stessa ricostruzione potrebbe non essere nemmeno un gioco a sé, ma una modalità destinata ai futuri Madden.
Il modello è The City di NBA 2K
Nei giochi sportivi un’esperienza del genere ha già un modello. In NBA 2K si chiama The City: uno spazio condiviso dove i giocatori si ritrovano con il proprio avatar, fanno partite di strada, partecipano a tornei, si allenano e attraversano la città per arrivare alla prossima partita della carriera. Dentro ci sono negozi veri, con scarpe Nike e Adidas, abbigliamento di marca, orologi, occhiali e costumi.
Quella modalità, scrive GameSpot, ha aiutato NBA 2K a vendere più dei giochi di football di Electronic Arts in un paese dove il football è lo sport nazionale. Non è nata in un anno: discende da MyPark, che in NBA 2K14 era un parchetto, diventato poi The Neighborhood e infine The City. Visual Concepts ci ha messo più di dieci anni.
Electronic Arts a quella formula ci ha già provato. Madden 21 aveva The Yard, football di strada senza spazio condiviso e con pochi eventi, poi diventato Superstar Showdown. A settembre EA Sports FC ha introdotto The Grounds, e anche WWE 2K ha fatto la sua versione con The Island. In entrambi i casi i giocatori hanno risposto male, con la stessa obiezione: non c’era abbastanza da fare.
Perché il tempismo è un problema
Mark Delaney di GameSpot elenca tre cose che una modalità del genere richiede e che Electronic Arts storicamente non ha mostrato: pazienza, una voce credibile e credito presso i giocatori.
Sulla pazienza il precedente è lo scouting per il draft di Madden 22, atteso per due mesi dopo l’uscita, arrivato deludente e rimasto identico per cinque anni. Sul credito, il caso più recente è di questa estate: EA Sports College Football 27 ha rallentato la progressione e ha messo in vendita microtransazioni che permettevano di scavalcarla. I giocatori hanno protestato, l’azienda le ha tolte in pochi giorni dicendo che torneranno. Ne avevamo scritto a luglio, quando le microtransazioni costavano più del gioco.
C’è poi la questione di chi paga. In NBA 2K la valuta virtuale serve anche a far salire le statistiche del proprio giocatore, e comprarla all’inizio porta l’avatar da 60 a quasi 80 di valutazione. Nella comunità lo chiamano la tassa 2K e la pagano quasi tutti. Delaney prevede che lo stesso meccanismo arrivi su Project Gridiron, perché è già su The Grounds di FC.
Cosa c’entra la proprietà saudita
Il memo arriva poco più di due mesi dopo l’uscita di Electronic Arts dalla borsa. Il fondo sovrano saudita PIF si è preso il 93,4 per cento dell’azienda, in un’operazione da 55 miliardi di dollari finanziata in buona parte a debito. Dell’acquisizione e dell’ipotesi di fusione con Savvy abbiamo già scritto, e anche di come è partita la trattativa.
Un debito di quelle dimensioni ha interessi da pagare, e una modalità sociale con negozi integrati produce ricavi ricorrenti. Nello stesso memo Electronic Arts scrive di voler trasformare la propria attività costruendo nuovi modi per i tifosi di stare vicino alle squadre e agli atleti, e che saranno investimenti disciplinati, che crescono solo quando dimostrano di funzionare.
Sul resto del portafoglio il memo mette in pausa Project Lotus dei Sims, riduce la squadra di skate. e fa collaborare Respawn e DICE su un progetto futuro.
Cosa non si sa
- se Project Gridiron sostituisca Madden, College Football o nessuno dei due: Electronic Arts non lo dice, e per il 2027 un nuovo College Football è già atteso;
- se sia un gioco con una storia o uno spazio online condiviso: la parola esperienza non chiarisce;
- data, piattaforme, prezzo e modello economico: non è stato indicato niente;
- chi lo sta sviluppando: il memo parla solo della squadra del football americano, che secondo GameSpot è quella di Tiburon;
- quando se ne saprà di più: l’azienda scrive nei prossimi mesi, senza un appuntamento in calendario.


