C’è una scuola di sopravvivenza che parte da un presupposto onesto: il mondo non ti vuole bene e non ti regalerà un tutorial per fartelo capire con calma. Rain World ne è il monumento, un gioco che ti infila nei panni di una creaturina adorabile solo per ricordarti quanto stai in basso nella catena alimentare, e il 31 luglio 2026 esce da Xbox Game Pass.
Lo sviluppa Videocult, dal 2022 pubblicato da Akupara Games dopo gli esordi con Adult Swim Games. Controlli uno slugcat, un gatto-lumaca nomade che è insieme predatore e preda in un ecosistema industriale in rovina: cacci per mangiare, lanci lance per tenere a distanza le bestie più grandi e corri al riparo prima che la pioggia letale spazzi via la mappa. Su Steam ha il 94% di quasi 30.000 recensioni positive, che per un gioco così ostile è un piccolo miracolo.
L’ecosistema non gira intorno a te
Lo slugcat non domina niente, ed è tutta qui la distanza dall’eroe medio da videogioco: i predatori sono intelligenti e imparano i tuoi movimenti, il cibo scarseggia, e il ciclo della pioggia scandisce ogni sessione come una sveglia che suona sempre troppo presto. PC Gamer, che lo recensì nel 2017, lo mise tra i mondi più cupi e punitivi mai visti, e non era una stroncatura: era il motivo per giocarlo.
L’espansione Downpour, del gennaio 2023, ha quasi raddoppiato il gioco: cinque nuovi slugcat con abilità proprie (uno nuota, uno maneggia gli esplosivi, uno rinuncia alle armi e usa la lingua), dieci regioni, migliaia di mappe e una co-op locale fino a quattro giocatori.
Ed è nata dal basso: prima una mod amatoriale, More Slugcats, poi Videocult l’ha adottata e resa ufficiale. Se cerchi un altro survival che non ti coccola, tieni d’occhio anche Stormforge.
Il verdetto: Rain World non è per tutti e non muove un dito per esserlo: se hai la pazienza di sbattere contro le sue regole finché non le impari, hai una settimana per cominciare gratis, e dopo il 31 luglio dovrai decidere quanto vale la tua sofferenza al prezzo pieno di Steam.


