Nuovo Fallout con Obsidian: perché sarà completamente diverso da New Vegas

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Un nuovo Fallout di Obsidian: come sarebbe oggi? Proviamo a leggere le foglie di tè radioattive

A oltre un decennio dall’amatissimo Fallout: New Vegas, la domanda che tormenta i fan è sempre la stessa: un nuovo capitolo della serie affidato a Obsidian Entertainment è ancora possibile? E, soprattutto, che aspetto avrebbe oggi? Rock Paper Shotgun ha provato a tracciare un ritratto plausibile, leggendo tra le pieghe di un’industria radicalmente cambiata.

L’eredità di New Vegas e il nuovo corso di Microsoft

New Vegas è venerato per la sua scrittura stratificata, le fazioni moralmente ambigue e la sensazione che ogni scelta del giocatore potesse innescare conseguenze tangibili. Era un gioco di ruolo profondo, costruito in soli 18 mesi sulle fondamenta tecniche di Fallout 3. Oggi, però, Obsidian non è più uno studio indipendente in affanno, ma un pilastro degli Xbox Game Studios. Questo significa che un ipotetico ritorno nel deserto post-atomico non sarebbe più dettato da licenze strappate all’ultimo minuto, ma da una decisione strategica interna a Microsoft, che possiede sia il franchise (tramite Bethesda) sia lo studio di sviluppo.

La questione del motore e del design

Il primo nodo da sciogliere è tecnico. Bethesda ha migrato verso il Creation Engine 2, utilizzato per Starfield e il prossimo The Elder Scrolls VI. Un nuovo Fallout di Obsidian dovrebbe quasi certamente utilizzare questa tecnologia, abbandonando il vecchio Gamebryo. Tuttavia, il DNA di Obsidian, affinato con titoli come The Outer Worlds e il suo seguito, Grounded, Pentiment e l’imminente Avowed, suggerisce che lo studio non cercherebbe di replicare l’immenso sandbox procedurale di Bethesda. Piuttosto, punterebbe su mappe di gioco più contenute ma densissime, dove la reattività narrativa e la complessità dei personaggi la fanno da padrone. La sfida sarebbe adattare il loro inconfondibile stile di scrittura a un motore pensato principalmente per mondi aperti su larga scala.

L’ambientazione: dove porterebbe Obsidian il giocatore?

La costa occidentale è il territorio naturale di Obsidian per Fallout. La California meridionale e il Mojave sono già stati esplorati, ma la frontiera del Nord rimane una tentazione fortissima. Un’ambientazione nel Pacifico nord-occidentale, tra le rovine irradiate di Seattle o Vancouver, offrirebbe un connubio perfetto tra la desolazione post-apocalittica e la fantascienza retro-futurista. Potrebbe permettere di esplorare temi legati alla sopravvivenza in un clima mutato, alla tecnologia pre-bellica delle mega-corporazioni e a nuove, inquietanti fazioni sorte dalle ceneri della vecchia America.

Il cuore pulsante: scrittura e scelte

Il vero punto di forza di un ipotetico Fallout marchiato Obsidian rimarrebbe la scrittura. Lo studio ha dimostrato con Pentiment di saper gestire narrazioni complesse che si dipanano su lunghi archi temporali, e con The Outer Worlds di poter criticare con ferocia il capitalismo sfrenato attraverso la lente della fantascienza. In un nuovo Fallout, ci si aspetterebbe un ritorno a un sistema di reputazione e fazioni ancora più sofisticato di quello di New Vegas, dove le alleanze non sono mai nette e le scelte morali non hanno risposte facili. La modalità Sopravvivenza e le meccaniche hardcore, care a una fetta importante della community, sarebbero integrate nel design di base, non aggiunte in seguito con una patch.

Fantasia o possibilità concreta?

Al momento, un nuovo Fallout di Obsidian rimane una speculazione affascinante. Le roadmap di Bethesda e Obsidian sono fitte di progetti: da un lato The Elder Scrolls VI e il supporto a lungo termine per Fallout 76, dall’altro Avowed, The Outer Worlds 2 e i futuri capitoli di Grounded. Eppure, la chimica tra lo studio californiano e la saga rimane unica. Se Microsoft dovesse mai decidere di accelerare il franchise senza attendere i lunghissimi cicli di sviluppo di Bethesda Game Studios, il telefono di Feargus Urquhart potrebbe davvero squillare. E il risultato, con ogni probabilità, sarebbe esattamente ciò che i fan più esigenti sperano di vedere.

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