No Rest for the Wicked non uscirà dall’accesso anticipato a ottobre. Moon Studios ha spostato la versione 1.0 a marzo 2027 su PC e PlayStation 5, cinque mesi più in là, e ha rimandato a data da destinarsi le versioni per Xbox Series e Switch 2.
Ad annunciarlo è stato il creative director Thomas Mahler in un messaggio video, che si apre con delle scuse. La spiegazione che dà è semplice: dopo l’uscita dell’aggiornamento cooperativo il team si è messo a correre per aggiungere contenuti, portare dentro tutta la roba della 1.0 e costruire il sistema delle classi. A un certo punto quella corsa non stava più in piedi.
La data che salta era precisa, il 30 ottobre, ed era stata annunciata a giugno durante uno State of Play di Sony. Con quell’annuncio lo studio aveva promesso più di sessanta ore di contenuti nuovi, oltre quindici regioni esplorabili, una modalità a ondate e un sistema di classi rifatto da capo.
Cosa dice lo studio, e cosa cambia per chi ha già comprato
Nel comunicato che accompagna il video, ripreso da Gematsu, lo studio elenca tre cose su cui vuole lavorare ancora: le prestazioni, il sistema delle classi e la rifinitura generale. Game Informer riporta che il team ha detto in modo esplicito di non sentire il gioco pronto dopo una lunga fase di test interni.
Il contentino per chi aspettava ottobre è un altro giro di prove. A dicembre arriva una beta aperta a tutti, l’ultima prevista prima del lancio, con dentro le funzioni nuove e il sistema delle classi. Chi vuole partecipare può farlo senza inviti.
C’è poi la questione del Founder’s Pack, il pacchetto di oggetti riservato a chi compra il gioco prima di una certa data. Il termine è stato spostato al 1 gennaio 2027 per chi gioca su PC, e chi ha comprato dopo la vecchia scadenza di luglio ci rientra comunque, in modo retroattivo. Su PlayStation 5 i preordini apriranno a gennaio e includeranno lo stesso pacchetto, come precisa TheSixthAxis.
Tre anni di accesso anticipato, e non è finita
Conviene guardare le date per capire la portata del rinvio. Il gioco è entrato in accesso anticipato su Steam il 18 aprile 2024, ed era stato presentato ai Game Awards del dicembre 2023. Con marzo 2027 la fase di accesso anticipato arriverà a quasi tre anni. Mahler, nel video, ricorda che i primi prototipi risalgono al 2016: dieci anni di lavorazione prima della versione definitiva.
Nel frattempo i numeri sono cresciuti parecchio. A giugno lo studio ha annunciato di aver superato i due milioni di copie vendute, partendo da un milione scarso di due anni prima, e la scheda Steam conta oltre settantatremila recensioni. Sono cifre da gioco riuscito, che rendono il rinvio una scelta e non un salvataggio.
In mezzo lo studio ha cambiato pelle anche sul piano industriale. Moon Studios è lo studio austriaco di Ori and the Blind Forest e Ori and the Will of the Wisps, i due platform pubblicati da Microsoft che gli hanno dato il nome che ha. No Rest for the Wicked era partito con Private Division come editore, e oggi lo pubblica lo studio stesso: significa che i tempi li decide lui, ma anche che i costi del rinvio se li paga lui.
Sul sito ne avevamo scritto a maggio, quando era arrivato l’aggiornamento che introduceva la cooperativa fino a quattro giocatori, con un fine settimana di prova gratuita. È esattamente il momento che Mahler indica come inizio della corsa finita male.
Un rinvio che si nota meno del solito
Nel calendario di questi mesi, uscire di scena da ottobre non è necessariamente una perdita. Ottobre e novembre sono compressi da Grand Theft Auto 6, atteso per il 19 novembre, e diversi giochi hanno già spostato la data per la stessa ragione. Moon Studios non ha citato il calendario tra i motivi, e la versione ufficiale resta quella della qualità, ma marzo 2027 è anche una finestra molto più libera di quella che lo studio ha appena lasciato.
Nel frattempo lo studio ha smentito l’altra voce che gli girava intorno. Nei giorni della gamescom si era diffusa la voce di un Ori 3 in sviluppo, e Insider Gaming ha raccolto la smentita anche di Saber Interactive, tirata in ballo come possibile partner. Per ora l’unica cosa in lavorazione dichiarata è quella che è appena slittata di cinque mesi.

