Enshrouded 1.0 chiude mappa e storia dopo tre anni di accesso anticipato, e aggiunge un sistema per costruirsi gli enigmi

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Enshrouded 1.0 è uscito il 15 ottobre, quasi tre anni dopo l’inizio dell’accesso anticipato, e con questa versione Keen Games chiude due cose che in un gioco di sopravvivenza restano aperte per anni: la mappa e la storia. Lo studio di Francoforte, che del gioco è anche editore, lo scrive nel registro delle modifiche pubblicato il giorno prima dell’uscita: la trama di Val di brace si conclude, “per ora”. Rock Paper Shotgun fa notare che di aggiornamenti futuri della storia lo studio non dà nessuna data, pur lasciando capire che arriveranno.

L’uscita arriva in un mese affollato. Come mette in fila PC Gamer, tre giochi di sopravvivenza e costruzione sono arrivati alla versione definitiva nello stesso periodo: Valheim, RuneScape: Dragonwilds e Enshrouded. Costano rispettivamente trenta, trenta e quaranta dollari, e si somigliano meno di quanto il genere faccia pensare.

La mappa che si chiude

Cinder’s Cradle è il bioma nuovo, la novità più grossa della versione definitiva: si apre a nord, oltre i cancelli del Veilwater Basin, e ha due piani. Sotto c’è la lava, che scorre in una distesa desolata piena di rovine, alcune mangiate dal Manto e altre dal tempo. Sopra ci sono isole fluttuanti che gli Antichi hanno sollevato dal terreno, con fauna insolita, architetture elaborate e guardiani che non fanno sconti. I due piani sono collegati dai tentacoli del Manto, che salgono per spegnere una luce sacra.

Il resto della mappa si completa in due modi. Si aprono due nuove Hollow Halls, le sale sotterranee del gioco, una negli Albaneve Summits e una nel Veilwater Basin. E si allargano verso i bordi del mondo le zone già esistenti di Springlands, Blackmire e Kindlewastes: meno dense di punti di interesse rispetto al centro, ma con dentro altre radici del Manto, quelle che danno punti abilità. La missione principale, infine, porta dentro strutture dei biomi vecchi che per anni sono rimaste chiuse e davanti alle quali i giocatori cercavano un ingresso nascosto.

Livelli, altari e progressione

Il livello massimo del personaggio sale a 50 e l’equipaggiamento si può portare a 55. Prima di entrare in Cinder’s Cradle si sblocca un nuovo livello della Fiamma, che porta il numero massimo di Altari della Fiamma a quindici, e il registro delle modifiche lascia intendere che battere la minaccia finale ne sblocchi un altro, utile a respingere il Manto in aree prima inaccessibili. Alla base arriva un sopravvissuto nuovo, specializzato in conoscenze e ricette degli Antichi, con la fila di oggetti, cibi, frecce e incantesimi che ogni bioma porta con sé.

Le voci, e un sistema per costruire enigmi

Tutti i testi che si trovano nel mondo, cioè lettere, libri e appunti, ora sono recitati in inglese, tedesco e cinese mandarino, e si possono mettere in coda, alla maniera di un audiolibro, mentre si continua a esplorare. Hanno una voce anche i sopravvissuti che si occupano dell’artigianato e quelli che danno le missioni principali. L’italiano non è fra le lingue doppiate: la scheda Steam indica il nostro come lingua di soli testi.

La seconda aggiunta si chiama Sparkworks ed è un sistema di logica con cui i giocatori possono costruire pezzi di gioco dentro i propri mondi: interruttori della luce, trappole, enigmi, scontri con i nemici, percorsi a ostacoli, arene, stanze da cui scappare. È il punto di arrivo della condivisione delle avventure che lo studio aveva introdotto ad aprile, e di cui abbiamo scritto allora insieme alle modifiche al combattimento.

Il motore grafico rifatto

Keen Games ha cambiato il modo in cui il gioco disegna il mondo, con una tecnica che chiama brick renderer. Serve a una cosa precisa: le costruzioni fatte a blocchi, da lontano, non diventano più un mucchio di cubi astratti, quindi il castello che uno si è costruito si riconosce anche dall’altra parte della valle. Ogni bioma ha ora impostazioni proprie di luce, umidità dell’aria e atmosfera del cielo. Sono state riviste anche le ombre delle luci puntiformi, che costano meno e permettono di accenderne di più nelle basi grandi, e l’illuminazione globale dinamica, che dà colori più accesi dentro il Manto e una luce migliore sotto gli alberi e negli interni.

I numeri del lancio

Su Steam il gioco ha 107.482 recensioni, l’85,9 per cento positive, che vale il giudizio “molto positive”. Fra le 716 recensioni scritte in italiano la percentuale sale al 91,2. La mattina del 16 ottobre i giocatori connessi erano 24.556, secondo i dati pubblici di Steam. Il prezzo di listino è 39,99 euro e per il lancio il gioco sta a 35,99 con uno sconto del dieci per cento.

Cosa manca ancora

Enshrouded non fa ancora giocare insieme chi sta su piattaforme diverse. Nella tabella di PC Gamer il suo crossplay è segnato come previsto in un aggiornamento futuro, mentre gli altri due survival ce l’hanno già, ed è la mancanza che compare anche nelle recensioni italiane scritte nei giorni del lancio. Mancano poi una modalità creativa, le incursioni alla base e le cavalcature, che gli altri due hanno in tutto o in parte, e il supporto ufficiale alle mod, che non ha nessuno dei tre. La partita in compagnia arriva fino a sedici persone, il doppio di Valheim, e su Steam Deck il gioco è certificato come compatibile.

Cosa non si sa

Non c’è una data per il crossplay, né per le prossime storie, che il registro delle modifiche fa capire esistano senza indicare quando. Lo studio aveva già detto a novembre del 2025 che la 1.0 non sarebbe stata la fine e che non c’era motivo di fermarsi, ma nel registro del 14 ottobre non c’è una tabella di marcia. Il Manto, nella finzione, resta dov’è: la minaccia immediata è risolta, i Caduti continuano a volere territorio.

Il modo più rapido per capire quanto sia cambiato il mondo è guardare il filmato di lancio pubblicato dallo studio.

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