If you want this free Arc Raiders skin, you need to play the most underrated FPS around

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Embark mette il PvE in The Finals, cioè nel gioco che non l’aveva chiesto (e ARC Raiders resta a bocca asciutta)

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Il live service moderno ha un problema di ascolto selettivo: sente benissimo i dati di retention e diventa improvvisamente sordo quando la community chiede l’unica cosa che romperebbe il progetto di design. Poi, ogni tanto, quella cosa la implementa. Solo in un altro gioco.

È esattamente quello che ha appena fatto Embark Studios, lo studio di proprietà di Nexon che tiene in vita due titoli contemporaneamente. Il 9 luglio è arrivata la Stagione 11 di The Finals, “Galaxy Masters”, e tra le novità della patch note ufficiale ce n’è una che i giocatori di ARC Raiders chiedono da nove mesi senza ottenerla: il PvE.

Si chiama Cashout (Bots). Metti in coda da solo o con due amici, entri in un torneo a tre round nel formato Cashout completo, e al posto degli altri esseri umani trovi bot che si muovono nell’ambiente distruttibile, fanno danni e usano un set limitato di armi e gadget. La progressione verso Battle Pass e World Tour c’è, a ritmo ridotto. Sono in beta, e Embark scrive nero su bianco che intende estenderli a più modalità e più arene.

Nota bene: The Finals è uno sparatutto competitivo uscito nel 2023 e costruito interamente sul PvP. Nessuno gli chiedeva il PvE. Ce l’ha.

Trentatré Raider su cento non hanno un gioco

ARC Raiders, uscito nell’ottobre 2025 e arrivato a sedici milioni di copie, è un extraction shooter PvPvE dove il PvE non esiste come modalità separata. Non per pigrizia: per dottrina. Il design director Virgil Watkins lo ha detto in modo abbastanza chiaro a PC Gamer, sostenendo che il gioco ha bisogno della tensione e del rischio che arrivano dagli altri giocatori per funzionare. Il CEO Patrick Söderlund ha raccontato più volte che la prima incarnazione del gioco, quella solo PvE mostrata ai Game Awards del 2021, era divertente ma piatta, e che è diventata viva quando hanno aggiunto gli umani.

Argomento legittimo, ci mancherebbe. Il punto è che Embark ha anche i numeri, e i numeri sono un pugno nello stomaco: secondo dati dello studio stesso, circa il 30% dei giocatori cerca solo lobby pacifiche, un altro 30% cerca attivamente lo scontro, e il 40% sta nel mezzo. Il gioco base serve benissimo due terzi di quella torta. Il terzo che vuole solo sparare ai robot ha davanti la stessa risposta da nove mesi: è la tensione, bellezza.

E però. In Cina, dove ARC Raiders gira in una versione separata, Embark sta testando condizioni di mappa esplicitamente orientate al PvE. Una si chiama Rebellion Incident, dove i giocatori non possono danneggiarsi a vicenda a meno che uno non scelga deliberatamente di “ribellarsi”, venendo marcato come traditore davanti a tutta la lobby. Un’altra, spuntata più di recente nei playtest, si chiama Security Agreement. Nessuna delle due è stata annunciata per il mercato occidentale, e visto che lo studio è passato a due soli aggiornamenti maggiori all’anno, non trattenete il fiato.

Quindi: il PvE non si può fare perché romperebbe il gioco, ma si testa in Cina. E intanto arriva nel gioco competitivo che non l’aveva chiesto. La coerenza è un lusso che i live service non si possono più permettere.

La ciliegina è la cross-promo di Stagione 11. Completate contratti in The Finals e vi portate a casa l’outfit Azimuth in ARC Raiders. Tradotto: Embark vi invita a giocare al suo gioco col PvE per sbloccare un cosmetico nel suo gioco senza PvE. Se l’avessero scritto in una sceneggiatura ve la sareste bevuta.

Funziona, tra l’altro. Sempre secondo Insider Gaming, la Stagione 11 ha spinto The Finals al picco di giocatori più alto degli ultimi dieci mesi. Che è precisamente l’argomento che un terzo dei Raider agita da mesi, e che finora si è schiantato contro il muro della purezza di design. Se qualcuno a Stoccolma ha voglia di controllare cosa è successo a Marathon quando ha provato a spiegare al pubblico cosa doveva volere, la documentazione è abbondante.

Il verdetto: Embark ha dimostrato di saper costruire bot decenti e di essere disposta a testare il PvE, purché sia lontano dagli occhi degli occidentali: se la Stagione 11 di The Finals continua a macinare numeri, il muro dottrinale su ARC Raiders reggerà giusto il tempo della prossima riunione trimestrale.

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