Doom: The Dark Ages: il director smentisce i timori sul futuro di id Software dopo i licenziamenti Xbox
In una intervista esclusiva pubblicata da Rock Paper Shotgun, il game director di Doom: The Dark Ages, Hugo Martin, ha affrontato le speculazioni che volevano id Software fortemente ridimensionata a seguito dei recenti licenziamenti in casa Xbox. Martin ha respinto con decisione queste voci, definendole “infondate e lontane dalla realtà dei fatti”.
Il contesto: i tagli in casa Microsoft e le voci su id Software
Negli ultimi due anni, Microsoft ha attuato una serie di ristrutturazioni che hanno portato alla chiusura di team interni e alla riduzione del personale in diversi studi first-party. Tra gli studi coinvolti, sono emerse preoccupazioni per il destino di id Software, celebre casa di sviluppo nota per la serie Doom e per il motore grafico id Tech. Alcuni insider avevano suggerito che i licenziamenti avessero privato lo studio di figure tecniche indispensabili, mettendo a rischio il futuro di Doom: The Dark Ages.
La risposta del director: “Il team è più forte che mai”
Hugo Martin ha voluto chiarire la situazione: “Capisco le preoccupazioni dei fan, ma posso assicurare che id Software non è stata ‘nerfata’ in alcun modo. Il nostro team è snello, ma proprio per questo siamo abituati a lavorare con un’efficienza e una coesione che ci permettono di superare qualsiasi ostacolo.” Martin ha poi aggiunto che la tecnologia id Tech è stata ulteriormente affinata per il nuovo capitolo: “id Tech è qui, il team di Doom è qui. Stiamo realizzando qualcosa di mai visto prima. Ogni licenziamento è doloroso a livello umano, ma il nucleo creativo e tecnico del progetto è rimasto intatto.”
Uno sguardo a Doom: The Dark Ages
Atteso per il 2025, Doom: The Dark Ages si presenta come un prequel della saga moderna, ambientato in un’era oscura e medievaleggiante. Il gioco promette di unire l’azione frenetica tipica della serie a un’estetica fantasy, con il Doom Slayer alle prese con orde demoniache in uno scenario inedito. L’uscita è confermata su PC e Xbox Series X|S, con accesso immediato tramite Game Pass.
Una questione più ampia
Le dichiarazioni di Martin si inseriscono in un dibattito più ampio sull’impatto delle politiche di acquisizione e ristrutturazione nel settore videoludico. Mentre Microsoft continua a investire in esclusive e nel proprio ecosistema, la tenuta degli studi storici rimane un argomento caldo. Per ora, tuttavia, i segnali da id Software sono di piena fiducia.


