La mod più scaricata di Terraria ha perso il suo Discord da 250.000 iscritti, svuotato dopo un’ora di spam cripto di un hacker

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Il Discord della Calamity Mod, la modifica più scaricata di Terraria, è stato sottratto a chi lo amministrava il 9 ottobre e usato per circa un’ora a promuovere una criptovaluta. Il server contava oltre 250.000 iscritti. La ricostruzione è di Kotaku, che l’ha messa insieme dai messaggi dei moderatori sul forum della comunità e da quelli del precedente proprietario del server.

Secondo quella ricostruzione il proprietario è stato convinto a cedere l’accesso da due utenti che si spacciavano per ex moderatori. Uno dei due si è poi presentato come Kata, una figura che secondo Kotaku ha preso il controllo di decine di server Discord popolari negli ultimi due anni.

Come ha funzionato

Gli aggressori hanno cominciato con una notifica rivolta a tutti gli iscritti. Ha funzionato perché lo sviluppo della mod era fermo da agosto, e una comunicazione a tutto il server dopo due mesi di silenzio ha fatto pensare a molti che la mod stesse tornando. Sulle ragioni di quell’interruzione le pagine della comunità rimandano a una dichiarazione degli sviluppatori pubblicata sul Discord, e la bacheca del wiki si limita a confermare che il wiki continuerà a essere aggiornato.

Nell’ora successiva il server è stato riempito di collegamenti a una moneta intitolata al server stesso. Poi i moderatori hanno pubblicato un avviso d’emergenza sul forum, con due istruzioni: uscire dal server e non comprare niente. A quel punto la moneta è stata venduta e il prezzo è crollato.

Un ex moderatore a cui gli aggressori avevano lasciato i poteri di amministrazione ha svuotato il server: canali e messaggi cancellati, cioè anni di archivio della comunità. Nei due giorni successivi decine di migliaia di iscritti se ne sono andati. L’unico canale rimasto contiene messaggi di chi ha preso il server, che sostiene di aver smesso con le criptovalute e che i permessi erano finiti alle persone sbagliate.

Che cos’è la Calamity Mod

Chi non gioca a Terraria difficilmente ha presente la scala della cosa. Calamity è la mod più popolare del gioco: oltre nove milioni di iscrizioni sul Workshop di Steam al 7 maggio 2026, prima versione nel 2016, ultima stabile l’11 giugno 2026. Aggiunge boss, biomi, nemici, due livelli di difficoltà e una classe di personaggio che il gioco base non ha. Si installa tramite tModLoader, lo strumento ufficiale per le modifiche pubblicato dallo stesso editore di Terraria.

Per dare la misura del bacino: il gioco base ha 1.561.887 recensioni su Steam, tModLoader altre 384.348, e in questo momento i due contano insieme quasi quarantamila persone collegate. Con 250.000 iscritti, quel server era un canale capace di raggiungere in un minuto più persone di quante ne legga un quotidiano italiano di provincia.

È la quarta volta in due mesi

Il meccanismo non è nuovo e in questa estate si è ripetuto con regolarità. Il 28 agosto l’account X ufficiale di Pokémon è stato compromesso per mezz’ora e usato per annunciare una finta criptovaluta del trentennale: ne abbiamo scritto quel giorno. Lo stesso mese il leaker di Grand Theft Auto 6 CyberLeek ha incassato fra i 250.000 e i 270.000 dollari da una moneta legata ai suoi video: lo abbiamo ricostruito il 28 agosto. A ottobre lo stesso account ha legato alla capitalizzazione di quella moneta la minaccia di pubblicare una versione giocabile del gioco.

In mezzo c’è il caso di un nome storico. Sandy Petersen ha disegnato livelli del primo e del secondo Doom e di Quake. Ad agosto ha promosso sui propri canali una moneta a tema Doom, e insieme un sito dove si gioca a una versione di Doom nel browser guadagnando criptovaluta. Il 21 settembre Bethesda ha mandato i legali contro chi gestiva quel sito. Ha spiegato a Kotaku che il problema non riguarda la sperimentazione creativa, ma il danno e la confusione per chi compra. La moneta era già crollata.

In tutti e quattro i casi la criptovaluta è la parte meno interessante. Quello che viene preso è sempre lo stesso bene. Un account verificato, il canale di un leaker seguito, la firma di un autore storico e un server da 250.000 iscritti valgono la stessa cosa, per chi lancia una moneta: un pubblico che si fida e che si raggiunge in un minuto.

Cosa non si sa

Non è pubblico quanto abbia incassato chi ha venduto la moneta, né se Discord abbia preso provvedimenti sull’account che ha condotto l’operazione. Non si sa se la squadra della mod aprirà un server nuovo, e il materiale cancellato, cioè guide, segnalazioni di errori e discussioni di dieci anni, non risulta recuperabile.

Resta una cosa verificabile da chiunque: la mod sul Workshop di Steam funziona ancora, perché il server Discord non c’entra niente con la distribuzione. Chi l’aveva installata ce l’ha ancora.

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