Ogni tanto, da qualche angolo del web anglofono, riemerge lo stesso pezzo: Days Gone 2 sarebbe “in sviluppo”, con un open world più grande, una trama più cupa, orde di Freaker più fitte. Nessuno di questi dettagli ha mai un nome, una data o un link a qualcosa di verificabile. È un genere a sé, e si ripete quasi ogni anno da quando Bend Studio ha chiuso i battenti su Deacon St. John nel 2019.
La versione corta è che un sequel non è in lavorazione, e non è nemmeno una notizia recente: a fine maggio 2024 l’ex co-regista del gioco, Jeff Ross, aveva chiuso la questione su X senza lasciare spazio a interpretazioni: i vertici Sony, a partire dall’allora nuovo CEO Hermen Hulst, “non sono mai stati fan” del gioco, e di un seguito, disse, non se ne sarebbe sentito parlare, né allora né mai. La versione lunga, quella davvero interessante, è cosa ha fatto Bend Studio nei tre anni successivi al posto di Days Gone 2.
Il progetto che dietro le quinte si chiamava Mirror Pond
Nel giugno 2022 Bend aveva annunciato di lavorare su una “nuova IP” per PS5, con elementi multiplayer e un mondo aperto costruito sui sistemi di Days Gone. Per anni i dettagli sono rimasti sotto embargo quasi totale, al punto che l’unico nome in codice mai circolato, Project Propaganda, un action stealth ambientato in Guerra Fredda, risale a un leak isolato del dicembre 2022, mai più confermato da nessuno. Da allora quel nome non è più comparso in nessuna fonte affidabile.
Quello che sappiamo con certezza arriva da tutt’altra direzione. Il 16 gennaio 2025 Sony ha cancellato due progetti live-service dei suoi studi first party: quello di Bluepoint Games, legato a God of War, e quello di Bend Studio, secondo quanto riportato da Jason Schreier di Bloomberg e ripreso da TheGamer. Tredici giorni dopo Bend ha rescisso i contratti dei collaboratori esterni al progetto, come riportato da Game Developer. L’11 giugno 2025 è arrivato il taglio più duro: il 30% dello staff, circa 40 persone, licenziato in quella che lo studio ha definito pubblicamente una “transizione al prossimo progetto” (Game Developer).
Solo mesi dopo, grazie ai portfolio di alcuni ex sviluppatori e a un filmato di animazioni trapelato il 6 febbraio 2026, abbiamo scoperto cosa fosse davvero quel progetto (TheGamer): nome interno Mirror Pond, sparatutto in terza persona ambientato in un contesto militare moderno, con droni, torrette e un dispositivo da polso, pensato per trenta tipi di nemici diversi e oltre cento armi da fuoco, costruito sul motore Decima (lo stesso di Horizon e Death Stranding) al posto dell’Unreal Engine usato per Days Gone. Nessuna fonte collega esplicitamente Mirror Pond a Project Propaganda: potrebbero essere lo stesso progetto rinominato nel tempo, ma è un’ipotesi, non un fatto.
Il progetto nuovo, dopo Mirror Pond
Da giugno 2025 lo studio è ripartito da zero. A inizio settembre 2025 una ricerca per un Creative Director ha rivelato che il nuovo progetto è un multiplayer costruito su Unreal Engine 5 (Yardbarker), un motore diverso sia da quello di Days Gone sia da quello di Mirror Pond. Il 17 marzo 2026 è arrivata un’offerta per Audio Director che descrive il progetto come il “prossimo titolo AAA console di alto profilo” dello studio, senza più citare il PC come piattaforma a differenza delle ricerche precedenti (Gameranx). Nessuna menzione di live-service in questa fase: non esclude elementi multiplayer, ma marca una distanza netta dal linguaggio usato per Mirror Pond.
Il quadro, messo in fila, è meno gotico di “Days Gone 2 confermato” ma più concreto: uno studio che ha bruciato tre anni e un quarto del proprio organico su un progetto militare live-service mai uscito dall’ombra, e che ora avrebbe ripreso da un motore diverso, forse in vista di PS6 vista la tempistica indicata da Gameranx. Il 2026 non è stato un anno semplice per PlayStation su più fronti: dal down del PSN di fine luglio alla fine della produzione dei dischi, la casa madre di Bend sta attraversando una fase turbolenta.
Perché “Propaganda” è un nome superato
Resta la domanda iniziale. Se qualcuno cita ancora Project Propaganda come prova che Bend Studio sta lavorando a qualcosa di preciso, la risposta è: probabilmente no, o comunque non lo sappiamo. È un nome in codice di quattro anni fa, uscito da un’unica fonte social mai più corroborata, riferito a un periodo in cui lo studio stava ancora sondando cosa fare dopo Days Gone. Tra allora e oggi ci sono stati un progetto intero costruito e cancellato, un quarto dello staff licenziato, e un motore grafico cambiato due volte. Chiamarlo ancora “Propaganda” oggi significa descrivere un progetto di quattro anni fa come se fosse quello attuale.
Days Gone 2, comunque, resta esattamente dove Jeff Ross lo aveva lasciato nel 2024: da nessuna parte.


