Shuhei Yoshida, ex numero uno di PlayStation, ha rivelato di aver consigliato a Sandfall Interactive di non descrivere Clair Obscur: Expedition 33 come un gioco di ruolo a turni, cioè un RPG a turni. Sandfall è lo studio francese dietro il gioco. Il motivo del consiglio: Yoshida temeva che l’etichetta bastasse a far ignorare il gioco dal pubblico, prima ancora che uscisse. Lo ha raccontato durante una lezione al Busan Indie Connect Festival 2026, evento sudcoreano dedicato agli sviluppatori indipendenti, tenuta tra il 14 e il 16 agosto. Dal 2024, dopo aver lasciato PlayStation, Yoshida lavora come consulente per publisher indipendenti.
Una demo, due anni prima del lancio
Come consulente dell’editore Kepler Interactive, Yoshida aveva provato una demo di Clair Obscur circa due anni prima dell’uscita, avvenuta poi il 24 aprile 2025. Il combattimento lo colpì subito: una combinazione di meccaniche da JRPG, cioè i giochi di ruolo in stile giapponese, unite a input in tempo reale. Gli ricordava The Legend of Dragoon, il gioco PlayStation del 1999 di cui era stato produttore. All’epoca, però, i giochi di ruolo a turni erano considerati fuori moda, e quella reputazione preoccupava Yoshida più della qualità del gioco.
Il consiglio dato allo studio è diretto, secondo la traduzione di Automaton, il sito specializzato in traduzioni dal Giappone. La fonte originale è un’intervista al portale giapponese 4Gamer: “È fatto in modo incredibile, ma sarebbe meglio non chiamarlo RPG a turni”.
Da RPG a turni a “combattimento reattivo”
Sandfall Interactive e Kepler Interactive hanno seguito il consiglio. Nel materiale promozionale e sulla pagina Steam del gioco, il combattimento non viene mai chiamato semplicemente “a turni”. Si parla di reactive turn-based battles, un sistema che resta a turni nella sostanza ma aggiunge parate a tempo, schivate e mira manuale sui punti deboli dei nemici. Il gioco è rimasto lo stesso: cambia solo il modo in cui veniva raccontato a chi doveva ancora provarlo.
Il paradosso dopo l’uscita
Clair Obscur: Expedition 33 è uscito il 24 aprile 2025 per PC, PS5 e Xbox Series X|S, disponibile dal giorno del lancio anche su Game Pass. Ha venduto 3,3 milioni di copie nel primo mese. A un anno dal lancio aveva superato gli otto milioni di copie. Ai Game Awards dell’11 dicembre 2025 ha vinto nove premi su dodici nomination, incluso quello di Gioco dell’Anno. È diventato anche il gioco più premiato della storia per numero complessivo di riconoscimenti.
Yoshida ha usato la vicenda per un discorso più ampio sui publisher: quanto un editore si preoccupa delle mode, ha detto, dipende da quanto entra presto nello sviluppo di un gioco. Chi pubblica titoli quasi finiti bada di più al trend del momento; chi finanzia un progetto per anni sa che qualunque moda sarà già superata all’uscita. Dopo il successo di Clair Obscur, ha aggiunto, i publisher hanno iniziato a ricevere molti più progetti di giochi di ruolo a turni da valutare.
Un’altra uscita della stessa settimana
Non è l’unico intervento recente di Yoshida a far discutere. Nel pezzo pubblicato il 19 agosto raccontavamo di come avesse detto di non capire i dischi. Si riferiva allo stop alla produzione dei dischi PlayStation, annunciato da Sony per il 2028.
Il paradosso, in ogni caso, resta verificabile: un consulente esperto aveva ragione sul rischio percepito dal mercato e torto sul risultato finale. Il gioco ha vinto lo stesso, etichetta o no. Da allora i publisher rincorrono lo stesso genere che un tempo si vergognavano di nominare.


