Il 6 agosto 2026 il canale zackrawrr, quello da cui trasmette da anni Zack “Asmongold” Hoyt, ha smesso di poter andare in diretta. Al posto dello streaming è comparso l’avviso che il canale non può trasmettere per una violazione delle linee guida della community, documentato da Dexerto. Twitch non ha spiegato perché, e lo streamer, che su quel canale ha oltre 2,4 milioni di follower, non ha ancora detto niente.
La ricostruzione che circola ovunque, e che nessuna delle due parti ha confermato, riporta alla diretta del 3 agosto. Asmongold stava commentando un video sulla crisi migratoria di Ceuta, l’enclave spagnola di 84.000 abitanti sulla costa nordafricana che insieme a Melilla forma l’unico confine terrestre dell’Unione europea con l’Africa. Il passaggio più ripreso, trascritto da Sportskeeda, è “che siano bambini, donne, uomini, chiunque: sparategli e basta”. L’argomento secondo cui non si spara su chi ha dei figli al seguito lo aveva liquidato poco prima come un “ricatto emotivo”.
A Ceuta non si stava discutendo di ipotesi.
Le autorità spagnole hanno contato 88 morti negli attraversamenti di massa di fine luglio, tra annegamenti e persone schiacciate sul frangiflutti. Sommando i corpi recuperati nelle acque marocchine, il bilancio è salito a 141: in gran parte uomini marocchini tra i venti e i trent’anni, ma anche donne, subsahariani e bambini.
Il video che Asmongold stava guardando è quello girato a Ceuta da Nick Shirley, youtuber statunitense di area conservatrice diventato noto per i suoi filmati su presunte frodi in Minnesota (smentite). Ha superato gli otto milioni di visualizzazioni su X e le novecentomila su YouTube, secondo Newsweek, che nello stesso pezzo ricorda come dei circa 72.000 arrivati ne fossero già rientrati in Marocco circa 69.500.
Le cifre e le ricostruzioni di Shirley sulle condizioni della città non hanno trovato conferma presso le autorità spagnole.
Che tipo di sospensione è, secondo il regolamento di Twitch
Sulla sanzione si può dire qualcosa di più preciso della speculazione, perché ha una forma leggibile. Il 24 febbraio 2026 Twitch ha riscritto il sistema delle sospensioni: non più il blocco totale dell’account, ma due sanzioni separate, una che impedisce di trasmettere e una che impedisce di scrivere in chat. Durano da 24 ore a 30 giorni, si sommano per le violazioni più gravi e diventano indefinite solo per quelle che la piattaforma colloca in cima alla propria scala del danno, quella dei rischi immediati per l’incolumità fisica.
Il canale di Asmongold ha ricevuto la prima delle due, quella che blocca le dirette e lascia online i video registrati e le clip. Non è la sanzione indefinita. Twitch, che appartiene ad Amazon, non pubblica mai né motivazioni né durate, quindi il numero esatto di giorni lo sa solo lui. Quello che si sa è che, qualunque sia la violazione contestata, la piattaforma l’ha collocata sotto la soglia oltre la quale un account non torna più.
Il precedente di aprile, e la spiegazione che ha dato lui stesso
Non è la prima volta. A ottobre 2024 lo stesso canale era stato sospeso due settimane per le sue dichiarazioni sui palestinesi, definiti portatori di una cultura inferiore. Il 6 aprile 2026 era arrivata una sospensione di sette giorni per una frase sugli abitanti dei Paesi poveri, e in quell’occasione Asmongold aveva reagito su X parlando di “palese doppio standard” e negando di aver violato i termini di servizio. Il ban era stato revocato il 10 aprile, dopo poco più di tre giorni.
C’è però un passaggio che rende difficile leggere queste uscite come scivoloni. A marzo 2026, dopo la circolazione di una clip in cui parlava di migranti definendoli parassiti, lo streamer ha spiegato in diretta di parlare “in modo molto estremo e drammatico” per una ragione precisa, e cioè spostare il linguaggio con cui si discute di quei temi. È una descrizione del metodo fornita dall’autore del metodo, e toglie di mezzo in anticipo la difesa della frase estrapolata dal contesto.
Resta il conto. In aprile la stessa scala di gravità aveva prodotto tre giorni di stop, un post polemico e nessuna scusa. Niente gli impedisce di passare anche questa sospensione su Kick, la piattaforma rivale su cui trasmette in parallelo dal giugno 2025. Se la sospensione è arrivata per quelle frasi, dirle in diretta gli costa qualche giorno di ferie forzate su una delle due piattaforme da cui lavora.


