L’impatto del primo “wipe” in Arc Raiders: oltre un milione di giocatori hanno partecipato
Secondo PCGamesN, il successo di Arc Raiders non si limita ai numeri di lancio, ma risiede nella sua capacità di mantenere alto l’interesse dei giocatori. Un elemento chiave è il sistema opzionale di “wipe”, denominato “Expedition Projects”, che permette ai giocatori più esperti di resettare i propri account in cambio di benefici, offrendo al tempo stesso un’esperzione accessibile ai giocatori occasionali.
Il meccanismo delle Expedition: obiettivi, premi e feedback
La prima Expedition Project si è conclusa il mese scorso e ha rivelato dati inaspettati secondo il direttore del design Virgil Watkins. Per partecipare al wipe, i giocatori dovevano raccogliere o creare oggetti da donare al progetto, completando vari livelli fino a raggiungere l’obiettivo finale: accumulare il massimo valore possibile nell’inventario per guadagnare punti abilità extra, validi per le otto settimane successive.
Watkins ha ammesso che gli sviluppatori di Embark Studios avrebbero potuto comunicare con maggiore chiarezza i dettagli sul valore richiesto per l’inventario. “Uno dei feedback principali ha riguardato i requisiti della fase finale”, ha spiegato. “Abbiamo atteso per calibrare la cifra in base all’economia reale del gioco, ma quando abbiamo fissato l’obiettivo di cinque milioni di crediti, molti giocatori l’hanno interpretato come un traguardo obbligatorio, non come un obiettivo ambizioso”.
I numeri della partecipazione e le prospettive future
Il direttore del design ha rivelato che “poco più di un milione di giocatori” hanno completato la prima Expedition e resettato il proprio account. Di questi, circa il 35-40% ha ottenuto il massimo dei punti abilità. Sebbene soddisfatto del livello di coinvolgimento, Watkins riconosce che il meccanismo incentrato sull’accumulo di risorse potrebbe non essere il più avvincente e rischia di disincentivare l’uso delle attrezzature verso la fine del ciclo.
“Riconosciamo che puntare solo al guadagno non sia l’attività più coinvolgente”, ha affermato. “Stiamo valutando modifiche per rendere il processo più vario e incentivante”.

Analisi dei dati e prossimi sviluppi
Embark Studios sta analizzando il comportamento dei giocatori che hanno partecipato al wipe, inclusi quelli che procedono a ritmo più lento, per evitare che si sentano lasciati indietro. L’obiettivo è introdurre maggiore varietà e incentivare la partecipazione nelle prossime edizioni. Watkins ha aggiunto che il team dispone di una mole significativa di dati, al punto da poter “monitorare persino i singoli pezzi di gomma donati dai giocatori”.
Al momento, la seconda Expedition presenta requisiti simili alla prima, ma è possibile che la fase finale evolva. Secondo il conto alla rovescia nel gioco, mancano circa 43 giorni all’apertura della nuova finestra di reset, tempo che Embark potrebbe sfruttare per ideare sfide più fresche e coinvolgenti.



