Un'auto modificata nel deserto post-apocalittico di Apocalypter, immagine dalla pagina Steam

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Il survival post-apocalittico con le auto da costruire Apocalypter: il garage convince, ma la demo è rimasta indietro

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Apocalypter parcheggia un’idea che vale il biglietto nel posto preferito degli indie: il deserto post-apocalittico, rimesso di moda da Mad Max: Fury Road, che costa poco da disegnare, si genera da solo e nessuno si lamenta se è vuoto. Ho provato la demo, e la prima cosa da dire è che nel frattempo il gioco completo è uscito, con molto più di quanto la demo faccia vedere.

Dietro Apocalypter c’è SawyerK Games, che lo sviluppa e lo pubblica da sé ed è la stessa firma di The Slaverian Trucker. Il gioco completo è su Steam dal 23 settembre 2026, a 12,74 euro con l’offerta introduttiva del 15% valida fino al 7 ottobre, solo in inglese, e l’88% di oltre duecento recensioni degli utenti è positivo. La demo, disponibile da novembre 2025, è una build vecchia e ridotta: un’auto sola, un boss e un unico slot di salvataggio, come avverte la stessa pagina del negozio. Per questo qui ci concentriamo su quello che la demo mostra con chiarezza, cioè il garage, e lasciamo il resto al gioco in vendita.

Il cuore del gioco è la macchina. Il sistema di costruzione è libero: niente slot predefiniti, qualunque pezzo va su qualunque auto, e con lo strumento di regolazione si spostano e ruotano motore, scarico e radiatore dove si vuole. Oltre alle parti meccaniche ci sono quelle estetiche, dal volante alla leva del cambio fino ai sedili, e portapacchi e casse per avere più spazio. Secondo la guida dei fan, che ha verificato i sistemi proprio sulla demo, ogni pezzo va su ogni auto senza restrizioni. Sulla carta è il sogno di chi ama le chimere meccaniche.

Screenshot di gioco di Apocalypter dalla galleria Steam
In Apocalypter ogni pezzo si monta su ogni auto, senza slot predefiniti

L’auto diventa anche una base mobile: la scheda Steam cita allevamenti di larve portatili, raccoglitori di rugiada e piante di tabacco da montare a bordo. Il resto dell’equipaggiamento segue la stessa logica del garage: armature, bende e kit medici per il corpo, e per il personaggio zaino, torcia e binocolo. C’è il ciclo fra giorno e notte, si può guidare con il volante e il controller funziona solo alla guida, stando alla scheda riassunta da Rob’s Game Shack. Per orientarsi ci sono solo la bussola e i punti di riferimento.

Il trailer di lancio qui sotto, caricato dallo sviluppatore, riguarda la versione completa e non la demo.

Dadi arrugginiti e strade che non portano da nessuna parte

Quando si scende dall’abitacolo, il gioco diventa un survival classico. Si mangiano cibo per cani, insetti e carne misteriosa, si macellano animali e mutanti per cucinarne la carne, e con le fazioni si può combattere o commerciare, usando dadi arrugginiti come moneta. Le armi sono da mischia e da fuoco, con calibri diversi, e i nemici usano le stesse armi e lasciano cadere munizioni e cure. Nei tag di Steam il gioco si definisce anche sparatutto, e il combattimento è proprio la parte su cui una build vecchia di mesi dice meno: il giudizio vero va rimandato alla versione in vendita.

Il mondo è generato proceduralmente, cioè ricostruito ogni volta da un algoritmo, e lo sviluppatore ammette in partenza che seguire le strade aiuta a orientarsi, ma che a volte non portano da nessuna parte. Si esplorano edifici abbandonati, relitti, grotte e accampamenti delle fazioni, e l’obiettivo è eliminare tutti i signori della guerra e appenderne i trofei all’auto. Nel forum ufficiale, a pochi giorni dal lancio, fra le discussioni c’era anche una richiesta sulla velocità massima delle auto. Nella versione completa ci sono auto diverse da trovare e modificare, più tipi di nemici e mutanti, combattimenti contro i boss e mercanti che comprano e vendono oggetti scelti a caso. Chi cerca un altro survival nel deserto, sempre fra gli indie, può guardare a Scavland.

Un'altra scena di gioco di Apocalypter dalla galleria Steam
Il deserto di Apocalypter si genera da solo, e non tutte le strade portano da qualche parte

Resta aperta la domanda che la demo non può chiudere, cioè quanto sia cambiato nei mesi fra la build di prova e il lancio. Le recensioni su Steam dicono che chi l’ha comprato è in gran parte soddisfatto.

Il verdetto: Apocalypter ha un garage che vale da solo la sabbia negli occhi: ogni pezzo su ogni auto, senza limiti, e la macchina che diventa casa. Tutto il resto la demo lo mostra in una versione ormai vecchia, quindi il giudizio sul combattimento e sulle fazioni lo lasciamo al gioco completo, che per ora convince l’88% di chi l’ha comprato.

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