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L’action survival Never Wither ti trasforma direttamente nei mostri che catturi

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L’action survival Never Wither ti trasforma direttamente nei mostri che catturi

Tempo di lettura: 3 minuti

Lo ammetto senza problemi: quando ho letto l’etichetta di survival crafting open world con collezione di creature sulla scheda di Never Wither, ho pensato subito all’ennesimo clone sciatto pronto a ingolfare un catalogo già saturo. Da giocatrice che fa i conti con un backlog infinito e poco tempo da buttare, la diffidenza era ai massimi storici. Eppure, dopo aver passato quasi cinque ore nella Verdant Valley della versione dimostrativa sviluppata da Geo Seed Games e pubblicata da Luckycalf, tocca ammettere che il gioco qualche carta da giocare ce l’ha davvero.

La trama ti sbatte nel continente di Edda, dove la solita piaga oscura sta divorando l’Albero del Mondo e infettando la fauna locale. Al debutto con la sua prima versione giocabile durante lo scorso Steam Next Fest ci ha chiesto di purificare queste aberrazioni e ricostruire un presidio sicuro. Il punto forte arriva appena liberi una creatura dalla corruzione: invece del solito famiglio da telecomandare a distanza, crei un legame decisamente più diretto.

La prima regione esplorabile mette sul piatto diciannove specie di creature da addomesticare, comprese varianti rare dotate di tratti passivi ed estetici distintivi. I compagni non rimangono semplici comparse da gestire a distanza di sicurezza: premendo un tasto ci si fonde con loro e si diventa fisicamente il mostro presente in squadra, ereditandone moveset, stazza e capacità ambientali. Nella Verdant Valley questa meccanica cambia il passo negli scontri con i quattro boss e gli accampamenti nemici. Per muoversi rapidamente e schivare all’arma bianca l’incarnazione nel Lupo Guerriero garantisce scatti fulminei; davanti ai branchi numerosi nel bosco, invece, la forma massiccia del Gigante di Pietra permette letteralmente di sradicare gli alberi dal terreno per usarli come clave giganti, spazzando via mezza schermata in un colpo solo.

Never Wither, un combattimento in una radura del bosco con le creature e gli effetti dei colpi
Never Wither © Geo Seed Games / Luckycalf

Per capire come funzionano queste trasformazioni all’atto pratico, il modo più rapido è guardare il filmato di gioco.

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Dalle clave di pino alle creature che diventano officine

Anche la parte di gestione della base e crafting prova a deviare dalla routine. Al centro del proprio accampamento si innalza un Tempio circondato da officine e campi coltivati, dove esseri curiosi come le Farming Mudball si occupano di irrigare e trasportare legna lavorando ai banchi da artigiano. La trovata più originale che ho visto nella demo riguarda però le metamorfosi edilizie: alcune creature possono trasformarsi direttamente in strutture funzionali del villaggio. Invece di posare semplicemente quattro pareti di pietra, si assegna un compagno che muta forma fino a diventare un’officina o un edificio vivo del proprio insediamento.

Schermata di gioco di Never Wither: un drago blu su un ponte di legno sopra un fiume cristallino in un ambiente naturale.
Never Wither © Geo Seed Games / Luckycalf

Non tutto fila liscio sul versante tecnico, come accade spesso quando un piccolo team si cimenta con ambienti tridimensionali densi di vegetazione e simulazioni fisiche. Lo scorso 20 ottobre Geo Seed Games ha dovuto pubblicare un avviso per segnalare un anomalo consumo di memoria che poteva causare crash improvvisi. Lo studio ha raccomandato ai giocatori Windows di incrementare la memoria virtuale di sistema come soluzione provvisoria. Del resto, i requisiti hardware non sono robetta: per avviare il gioco servono almeno 16 GB di RAM e una scheda video GTX 1060, mentre la configurazione consigliata richiede 24 GB di memoria e 15 GB di spazio su disco.

Ai problemi di stabilità si è aggiunto, il 28 ottobre, un temporaneo blocco all’accesso che ha impedito ad alcuni utenti di entrare nella build, poi segnalato come risolto dallo studio. Tra un inciampo e l’altro i giocatori ci si sono comunque buttati: il 21 ottobre il progetto ha toccato le centomila wishlist su Steam, distribuendo chiavi promozionali su X.

Gli sviluppatori avevano annunciato che la demo sarebbe rimasta giocabile fino alle 3 di notte di martedì 3 novembre, e così è stato. Per l’uscita definitiva non c’è ancora una data precisa, solo un generico “in arrivo”.

Il verdetto: Never Wither si toglie di dosso la polvere dei soliti cloni trasformandoti direttamente nelle bestie che hai appena sottomesso: se Geo Seed Games riuscirà a domare i consumi di memoria prima del debutto, avremo un’ottima scusa per perdonare l’ennesimo campo di grano da annaffiare in cooperativa.

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