Combattimento contro un mostro nelle terre selvagge nella demo di Monster Chef

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L’action RPG italiano Monster Chef è in demo da quindici mesi e non ha una data, ma mi è piaciuto lo stesso

Tempo di lettura: 4 minuti

Per uno studio piccolo la demo è il prodotto, l’unica cosa che esiste davvero mentre il gioco si fa. Quella di Monster Chef è su Steam dall’11 luglio 2025, è stata aggiornata quattro volte, è passata da una vetrina all’altra fino al MIX Fall Showcase del 16 ottobre, ed è ancora l’unico modo che ha chiunque di toccare il gioco di Studio Pizza. Il gioco completo, a quindici mesi da lì, sulla scheda Steam non ha una data: c’è scritto da annunciare.

Ci ho passato un’ora, in due sessioni, e la seconda è finita con il salvataggio cancellato. Funziona così di proposito: quando completi la demo il progresso sparisce, e la cosa mi ha irritato più del previsto, perché stavo già ragionando su cosa comprare al secondo giorno di locanda.

Che cosa ti fa fare in un’ora

Monster Chef è un action RPG, cioè un gioco di ruolo che si combatte in tempo reale, con una parte gestionale e una struttura a partite ripetute. Si va nelle terre selvagge, si ammazzano mostri, si torna alla locanda e li si cucina per i clienti. La trovata che tiene insieme le due metà sta nel colpo finale, perché il modo in cui chiudi il mostro decide il piatto che ne esce. Finirlo con l’attacco base, con il sale a distanza o con un attacco caricato cambia quello che la sera avrai da servire. Nella demo di finisher se ne provano poche, e già così il combattimento smette di essere un passaggio obbligato prima della parte vera. Il secondo elemento è la pentola: la lanci addosso al mostro, lo imprigioni e te lo porti a casa, con un gesto che riconosce subito chiunque abbia lanciato una sfera a un animale digitale negli ultimi trent’anni.

La grafica è disegnata a mano e il mondo ha una scrittura sua, con personaggi che restano in testa più dei mostri. Il Senso da Chef, che si attiva vicino a un mostro del menù del giorno, lascia scie colorate verso i bersagli e verso il portale per tornare indietro, e serve perché la mappa cambia a ogni ingresso e le aree si somigliano parecchio. Le cose che si inceppano, nell’ora che ho giocato, sono concrete. Muovendosi verso il bordo basso dello schermo la visuale non segue abbastanza e si combatte mezzo alla cieca. Le piante curative sono poche e piazzate male. Una volta i pulsanti d’azione hanno smesso di rispondere e ho dovuto riavviare. Il boss Modoro ha fatto andare il gioco a scatti un paio di volte, senza mai renderlo ingiocabile.

Quindici mesi di vetrina, e cosa dicono le patch

La parte di storia che conta di più non si vede giocando, si vede leggendo le note delle patch, che per uno studio senza ufficio stampa sono l’unico comunicato che esce. La terza patch, del 6 dicembre 2025, toglie di mezzo la Chef Door per tornare alla locanda con un tasto, rende visibile la resistenza alla cottura dei mostri e li stordisce quando quella si esaurisce: sono tutte correzioni al punto in cui i giocatori si perdevano. A gennaio 2026 è arrivato il supporto a Steam Deck, cioè la risposta alla richiesta che compariva più spesso. Ad aprile 2026 lo studio ha pubblicato un diario sull’ambientazione annunciando che stava lavorando a un aggiornamento grosso della demo, costruito sui riscontri raccolti nei mesi precedenti. Da lì sulla pagina non è più uscito niente.

Messa in fila, quella sequenza racconta una scelta precisa: tenere aperto un cantiere pubblico e farsi correggere dai giocatori, che per un gruppo piccolo è il modo meno caro di fare collaudo e marketing nello stesso momento. Il costo lo paga chi scarica, perché la build che trovi è sempre quella di un lavoro in corso, e perché il salvataggio che viene azzerato a fine demo esiste per spingerti verso la lista dei desideri e non verso una seconda serata nella stessa locanda. È una pratica diffusa in tutto lo store, non un’invenzione di Studio Pizza, e l’ennesimo passaggio in vetrina, lo Steam Next Fest dal 19 al 26 ottobre, ha esattamente quello scopo.

Quello che non si sa è la parte più breve da scrivere e la più importante: non c’è una data di uscita, non c’è un prezzo, e lo studio non ha detto quanto manchi. La scheda dichiara Windows, Mac e Linux e dodici lingue con l’italiano fra queste, e l’italiano nella demo c’è davvero, ma solo nei testi, senza doppiaggio. Per il resto, prezzo compreso, bisogna aspettare.

Il filmato della demo mostra la parte che a parole si spiega peggio, cioè il momento in cui il colpo finale si trasforma nel piatto del giorno.

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Il materiale di presentazione dello studio, dal press kit alle schermate, batte sulla stessa coppia di parole, combatti e cucina, e la demo mantiene quella promessa. Resta un gioco che da quindici mesi si fa guardare senza farsi comprare, e la distanza fra le due cose la decide una data che Studio Pizza non ha ancora scritto da nessuna parte.

Il gioco, però, mi è piaciuto, e lo dico con la stessa chiarezza. Monster Chef prova una cosa che in questa fascia di mercato quasi nessuno prova: invece di mettere una parte gestionale accanto a una parte d’azione e sperare che il giocatore le tenga insieme da sé, fa dipendere la prima dalla seconda. Il colpo con cui chiudi un mostro è già la scelta del menù della sera, e in una caccia ti ritrovi a cambiare arma pensando a chi dovrai servire. Non è una formula collaudata ridipinta con un’ambientazione nuova, è una regola nuova, e per un’ora intera regge.

Che a provarci sia uno studio italiano conta per una ragione pratica e non patriottica. Dall’Italia arrivano pochi progetti che si presentano a una vetrina internazionale con una demo di questa qualità e con i testi nella propria lingua già dentro invece che promessi, e quando capita conviene accorgersene adesso che il gioco si può provare, non l’anno prossimo. I difetti che ho elencato sono quelli di un lavoro in corso, e sono tutti correggibili; la buona idea sotto, quella, c’è già.

Giocato: circa un’ora. Demo fino a: primo bioma e primo ciclo di gestione della locanda. Lingue: italiano, solo testi. Salvataggi: non passano al gioco completo e vengono cancellati alla fine della demo.

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