No Man’s Sky esce su iPhone e iPad il 28 ottobre 2026, dieci anni e mezzo dopo il lancio su computer e console, con tutti gli aggiornamenti pubblicati da allora e in 3,8 gigabyte di spazio. Si scarica senza pagare e si prova; sbloccare il gioco intero costa 19,99 dollari, una volta sola. I preordini sono aperti dal 12 ottobre, giorno dell’annuncio, e nel video lo studio dichiara che il gioco gira su dispositivi vecchi fino all’iPhone 11, uscito nel 2019.
L’annuncio è arrivato con un video di approfondimento in cui il fondatore di Hello Games, Sean Murray, racconta che la versione per telefono è un progetto laterale su cui la squadra lavora da quasi tre anni. Lo riferisce Eurogamer, che ha raccolto anche la precisazione tecnica: il gioco riconosce i comandi a sfioramento, i controller e perfino mouse e tastiera.
Perché la cosa è tecnicamente notevole
No Man’s Sky è un gioco di esplorazione spaziale costruito su una galassia generata dal programma stesso invece che disegnata a mano, con un numero di pianeti che si conta a diciotto quintilioni. Su computer i requisiti minimi dichiarano quindici gigabyte di spazio, otto di memoria e una scheda grafica di fascia media del 2016, e l’installazione completa con tutti gli aggiornamenti supera abbondantemente quella cifra. Farlo stare in meno di quattro, con la stessa grafica e lo stesso contenuto, è il motivo per cui lo studio stesso per anni aveva considerato impossibile una versione per telefono. Secondo GamesRadar+, era proprio la sfida che la squadra voleva smentire dopo averla sentita definire impraticabile.
La parte interessante è da dove arriva il guadagno. Murray ha spiegato a Polygon che una parte delle ottimizzazioni viene da Light No Fire, il gioco successivo dello studio. I due titoli condividono lo stesso motore, e il lavoro fatto per far girare meglio il secondo è stato riportato indietro sul primo. Lo stesso lavoro, dice, arriverà anche a chi gioca su computer, PlayStation, Xbox e Switch.
Cosa c’entra Light No Fire
Light No Fire è stato mostrato nel 2023 ed è sparito dai radar quasi subito. È un’avventura cooperativa ambientata su un unico pianeta fantasy generato dal programma, senza confini: dove No Man’s Sky punta sulla quantità di mondi, questo punta su quanto si può riempire un mondo solo. A settembre Murray aveva lasciato intendere che il lavoro fosse a buon punto, salvo aggiungere di avere imparato la lezione a non parlare troppo presto delle cose. Una data non c’è.
Il dettaglio che rende la vicenda meno strana di quanto sembri è che il porto su telefono non nasce come operazione commerciale a sé: nasce da ottimizzazioni che servivano comunque, e che una squadra piccola ha deciso di spendere due volte.
Un gioco che ha passato dieci anni a rifarsi la reputazione
Chi non ha seguito la storia parte da un equivoco: No Man’s Sky, uscito il 12 agosto 2016, è stato uno dei lanci più contestati del decennio, perché alla pubblicazione mancavano diverse cose mostrate prima. La stampa lo chiuse con una media di 61 su cento. Da allora lo studio ha pubblicato decine di aggiornamenti senza mai far pagare un contenuto aggiuntivo, e oggi la scheda su Steam segna recensioni molto positive, con 422.917 giudizi complessivi e l’85,3% di pareri favorevoli. Su computer il gioco costa 58,99 euro, contro i 19,99 dollari che servono a sbloccarlo sul telefono. Ne abbiamo scritto quando il gioco ha compiuto dieci anni, e quando Murray ha detto di non voler sapere quanto quegli aggiornamenti avrebbero reso se li avesse venduti.
L’ultimo aggiornamento grosso, Cosmos, ha aggiunto basi orbitali e stazioni spaziali, e lo abbiamo raccontato a settembre. Anche quello è compreso nella versione per telefono, che arriva quindi con dieci anni di lavoro già dentro invece che come versione ridotta.
Cosa manca al lancio
Due funzioni grosse il 28 ottobre non ci sono: il multigiocatore e gli insediamenti planetari, le stesse due che erano rimaste fuori dalla versione Switch al debutto. Secondo mobilegamer.biz servono iOS o iPadOS 26 e un dispositivo con chip A12 Bionic o successivo. L’A12 è il processore dell’iPhone XS, il modello del 2018, e non dell’iPhone 11: la soglia della scheda e quella annunciata nel video non coincidono, e vale la prima, perché è quella che il telefono controlla quando si prova a installare il gioco. Non c’è una versione Android annunciata né una data per quella, e non è stato detto se il gioco salvato passi fra telefono e altre piattaforme. Ne hanno scritto anche AppleInsider, Insider Gaming e TheGamer. La prima data verificabile resta il 28 ottobre, quando si vedrà quanto di quella galassia sia davvero entrato in un telefono.


