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Google lancia Playground, il generatore di giochi da un prompt: per ora solo negli USA e per maggiorenni

Tempo di lettura: 3 minuti

Google Playground è una piattaforma per creare giochi scrivendo quello che si vuole ottenere, e dal 7 ottobre è disponibile in versione sperimentale. Il blog di Google la descrive come uno spazio per creare, giocare e condividere giochi personalizzati senza programmare. Al lancio è riservata agli utenti maggiorenni degli Stati Uniti, e una seconda versione pensata per creatori più esperti, Unity Spark, arriverà in seguito.

Come funziona

Il gioco si costruisce con un’interfaccia conversazionale: si parte da zero, da prompt di esempio o con un supporto guidato, si prova subito il risultato e si cambiano fisica, regole, personaggi e ambientazione con nuove richieste. Tutto avviene nel browser, quindi anche da telefono o da portatile. I giochi possono restare privati, essere condivisi con un link o finire nella galleria Explore, e in alcuni generi sono previsti classifiche e multigiocatore. Google scrive che ogni gioco pubblicato passa controlli di sicurezza in linea con le linee guida della comunità, oltre alle segnalazioni degli utenti.

L’accesso alla creazione è a livelli e dipende dall’abbonamento Google One. Nerdzap nota che Google non ha pubblicato che cosa includa ogni livello, e che le linee guida vietano i cloni di giochi o studi esistenti ma ammettono parodie e meccaniche tipiche di un genere. Il blog non indica quale modello di intelligenza artificiale faccia girare il servizio e non elenca limiti tecnici.

Unity Spark

Unity Spark è il percorso per chi vuole di più: meccaniche di livello professionale, grafica 3D ad alta fedeltà e il runtime di Unity, cioè la parte del motore che esegue il gioco. Secondo il blog di Google è ancora in fase di test, con una closed beta annunciata come in arrivo e senza data. Video Games Chronicle (VGC) scrive invece che arriverà più avanti nel 2026, che funziona nel browser, genera giochi 3D da prompt di testo e usa gli asset dell’Asset Store di Unity.

L’amministratore delegato di Unity, Matt Bromberg, ha scritto in un post sul blog che la tecnologia non serve a ottenere un gioco in un solo tentativo né a rigurgitare un gioco già inventato. Parlando con il Financial Times, citato sempre da VGC, ha definito un equivoco la reazione del mercato e ha detto che l’intelligenza artificiale non sostituisce il software ma lo usa.

Il precedente di Genie 3 e le Borse

La reazione a cui Bromberg si riferisce risale a gennaio 2026, quando Google ha lanciato Project Genie, un modello che crea ambienti giocabili da un prompt. MobileGamer.biz racconta che quel venerdì Take-Two e Roblox persero il 10-12 per cento e Unity il 20, mentre Bromberg rispondeva su X e LinkedIn che i risultati di Genie non bastano da soli per giochi che richiedono esperienze coerenti e ripetibili. Un’altra cronaca, di VGC, indica per Unity un calo fino a circa il 35 per cento nel corso della seduta, da 38,40 a 27,80 dollari, con ribassi anche per CD Projekt, Nintendo, Roblox e Take-Two. Le due cifre non coincidono e le fonti non spiegano la differenza.

Questa volta, secondo Nerdzap, le azioni di Unity sono salite di circa il 4 per cento e quelle di Roblox sono scese. Lo stesso articolo ricorda che Project Genie partì a gennaio solo per gli abbonati statunitensi al livello più alto di Google AI e si estese a maggio ad altri abbonati, e ipotizza che Playground possa seguire un percorso simile. Per Roblox Build, il confronto più diretto, Nerdzap indica un’alpha pubblica dal 28 luglio in Nuova Zelanda.

Perché se ne parla

VGC osserva che l’intelligenza artificiale generativa resta controversa nei videogiochi, per questioni di plagio e di qualità dei risultati, mentre molti sviluppatori la usano per ridurre i costi. Su absolutegamer.it ne abbiamo scritto da angolazioni diverse: il 3 ottobre sui mod fatti con l’IA che mescolano giochi diversi, il 4 ottobre sul progetto Rex di Capcom per il RE Engine, e in un pezzo su Motherbrain di Ubisoft.

Cosa non si sa

Non c’è una data per l’arrivo di Playground fuori dagli Stati Uniti e nemmeno per la closed beta di Unity Spark, che VGC e Google collocano in modo diverso. Non sono noti i prezzi dei livelli di accesso né il modello usato. I giochi mostrati sono descritti da VGC come semplici, e non esistono ancora dati su quanti utenti ci stiano creando qualcosa.

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