Diablo 4 dopo Diablo 5 continuerà a ricevere nuove stagioni, ha detto il game director Brent Gibson di Blizzard. Lo riporta DualShockers, che cita un’intervista con Icy Veins raccolta al BlizzCon, l’evento dell’azienda. La promessa vale finché i giocatori restano, e non prevede altre espansioni a pagamento: Lord of Hatred resta l’ultima.
Cosa ha detto Blizzard
Secondo DualShockers, Gibson ha spiegato che Blizzard intende sostenere le stagioni per tutto il tempo in cui la comunità continuerà a partecipare. Il tono della risposta, nella ricostruzione di Gamebastion, era rassicurante: chi è preoccupato, avrebbe detto, non deve agitarsi, perché i contenuti continueranno per molto tempo, e allo stesso tempo il team è entusiasta di Diablo 5. Come esempio ha citato Diablo 2 e Diablo 3, che hanno ancora giocatori e ricevono contenuti.
DualShockers scrive che quei due giochi attirano ancora decine di migliaia di persone ogni mese. Il modello, quindi, è quello del vecchio titolo che resta attivo con stagioni a rotazione mentre il nuovo diventa il centro dell’attenzione dello studio. Non è un impegno a durata fissa: nessuna delle fonti che abbiamo letto riporta una data di fine, né una promessa sulla quantità di contenuti.
Perché la domanda era nata
Diablo 5 è stato annunciato al BlizzCon 2026, e per Game Rant ha sorpreso i presenti e chi seguiva da casa. Diablo 4 è uscito nel 2023 e tra i capitoli principali della serie passano di solito dieci anni o più. Il nuovo gioco è atteso per la primavera del 2029, come avevamo scritto il 13 settembre, e Blizzard ha detto che nel 2027 ci saranno aggiornamenti regolari sul progetto.
Il dubbio dei giocatori era comprensibile: un gioco uscito da pochi anni, con due espansioni già fatte, poteva venire messo da parte. DualShockers ricorda che le due espansioni sono Vessel of Hatred e Lord of Hatred e che, dopo l’annuncio di Diablo 5, Blizzard ha detto che non ne arriveranno altre.
Stagioni sì, espansioni no
Quindi il futuro di Diablo 4 è fatto di stagioni. Ogni stagione porta un tema, nuove meccaniche e aggiornamenti al bilanciamento, come nella Stagione 15, di cui abbiamo raccontato le note della patch. Su console la serie è arrivata anche su Switch 2 con la stagione dei trent’anni. Per chi gioca, la differenza rispetto a prima è che non ci saranno nuove storie a pagamento: le uniche novità arriveranno dalle stagioni.
Come si dividono il lavoro i due giochi
DualShockers scrive che Diablo 5 arriverà al lancio con più classi di qualsiasi altro capitolo della serie al proprio debutto. Per ora Blizzard ne ha annunciate tre: il Demon Hunter e il Monk, che tornano da capitoli precedenti, e il Plague Knight, un guerriero corazzato che diffonde malattie, alla prima apparizione. L’elenco completo non è stato diffuso. Secondo Kantan News, il direttore di Diablo 5 Joe Shely e la direttrice della produzione Tiffany Wat hanno spiegato che i due progetti hanno squadre separate e specializzate, che si coordinano condividendo l’esperienza. Non abbiamo trovato la stessa frase in altre fonti, quindi va presa con cautela.
GamesReviews scrive che tenere due Diablo principali con storie diverse e servizio continuo avrebbe messo in difficoltà anche uno studio grande, e che il modello a stagioni a rotazione permette di non dividere le risorse in parti uguali. Ricorda anche che Blizzard appartiene a Xbox. Sono valutazioni del sito, e Blizzard non le ha confermate. Archynewsy aggiunge che Diablo 5 è ambientato circa un secolo dopo Diablo 4, e che questa distanza permetterebbe di raccontare la storia del mondo nelle stagioni senza sovrapporsi alla trama del nuovo gioco. È un dato che non abbiamo trovato in altre fonti.
Un’analisi di OtakuKart nota che il paragone con Diablo 2 e Diablo 3 può voler dire un ritmo più sostenibile e non della stessa portata della Stagione 15. È una lettura del sito e non una dichiarazione di Blizzard. A sostenere lo stesso quadro c’è un articolo di Windows Forum, che riprende una trascrizione di un’intervista di gruppo: secondo quel testo, Blizzard non ha fissato né un calendario né la dimensione dei contenuti per il periodo dopo l’uscita del nuovo gioco.
Cosa non si sa
Non è chiaro cosa voglia dire per Blizzard “continuare a partecipare”: nessuna fonte indica una soglia di giocatori sotto la quale le stagioni si fermerebbero. Non sappiamo quanti giocatori abbia Diablo 4 nelle stagioni attuali, perché Blizzard non ha comunicato numeri nell’intervista. Non è nemmeno chiaro se le stagioni dopo il 2029 avranno lo stesso ritmo di quelle attuali, cioè un nuovo ciclo ogni pochi mesi. Blizzard ha promesso aggiornamenti sul progetto Diablo 5 nel 2027.


