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Xbox firma la bacheca di Kojima Productions, e c’è chi ci legge uno sgarbo a Sony

Tempo di lettura: 4 minuti

Per DualShockers è sale sulla ferita di Sony. La visita di Asha Sharma a Kojima Productions, il 14 settembre 2026, l’hanno documentata i diretti interessati: le foto le hanno pubblicate l’amministratrice delegata di Xbox, l’account dello studio e Hideo Kojima in persona. Ritraggono Sharma negli uffici giapponesi di Kojima Productions, in felpa con i due loghi affiancati, accanto alla statua di Ludens, la mascotte dello studio.

Il dettaglio che ha fatto girare tutto è un altro. Nella sede di Kojima Productions c’è un tabellone su cui i visitatori lasciano una firma, e Sharma ci ha scritto sopra una riga: “To invention and adventure together with Xbox”, cioè all’invenzione e all’avventura insieme, con Xbox. Sul proprio profilo ha aggiunto un commento altrettanto asciutto, “Working day with Hideo Kojima and team on OD, PHYSINT and the future”: giornata di lavoro su OD, su PHYSINT e sul futuro. Kojima ha rilanciato la foto del tabellone ringraziandola.

Sul tabellone non c’è scritto niente su Sony

Quel tabellone è la bacheca su cui firmano gli ospiti dello studio, una consuetudine che Kojima Productions porta avanti da anni con partner e visitatori di passaggio. Sharma ci è passata come ci passano gli altri. La frase che ha lasciato nomina Xbox, l’invenzione e l’avventura, e non contiene nessun riferimento a PlayStation, alla cancellazione di giugno o al fatto che PHYSINT sia arrivato a Xbox solo perché Sony lo aveva cancellato.

La spiegazione noiosa regge benissimo da sola. Un editore che ha firmato due giochi di uno studio manda in quello studio la persona che lo dirige, e mentre è lì fa quello che fanno tutti gli ospiti.

La lettura dello sgarbo è arrivata dopo, e non l’ha messa lì nessuna delle due aziende. L’hanno costruita i social e le testate che li leggono, che su una rivalità fra PlayStation e Xbox sanno di poter contare sempre.

Vale la pena aggiungere una nota sulla catena di attribuzione, perché dice qualcosa sul modo in cui queste notizie circolano. DualShockers attribuisce la scoperta del messaggio a un account di leak giapponese. Le foto le avevano pubblicate, nello stesso giorno, la pagina ufficiale di Kojima Productions e l’account personale di Kojima, insieme a quello di Sharma. Non c’era niente da scovare: c’era da guardare i profili di chi ha organizzato la giornata.

Che Xbox ci stia marciando, però, è vero

Su questo la lettura sensazionalistica ha ragione a metà. L’operazione di comunicazione c’è, è evidente, ed è cominciata il 9 settembre 2026, quando l’annuncio della nuova partnership è uscito su Xbox Wire pochi minuti dopo il comunicato con cui PlayStation Studios si tirava fuori. Cinque giorni dopo arrivano le foto, le felpe personalizzate e il tabellone. Il 17 settembre, alle 19:00 in Giappone, va in onda il broadcast di Xbox per il Tokyo Game Show, la fiera videoludica giapponese. Kojima ne aveva rilanciato l’annuncio il 10 settembre. Chi programma un calendario così non lo fa per caso.

Sharma ha preso il posto di Phil Spencer alla guida di Xbox nel febbraio 2026, e si è trovata a gestire il conto di sei anni di acquisizioni: 3.200 posti di lavoro tagliati, studi venduti, altri chiusi. In quel contesto, farsi fotografare accanto all’autore giapponese più riconoscibile del settore è la cosa più economica che una divisione in ristrutturazione possa fare per ricordare al pubblico che esiste ancora. Costa un biglietto aereo e produce una settimana di titoli.

Il colpo vero a Sony l’ha dato Bloomberg, non un pennarello

Se si cerca la ferita, non sta sul tabellone. Sta nel rapporto dell’11 settembre 2026 firmato da Jason Schreier, il giornalista di Bloomberg che si occupa dell’industria dei videogiochi. Con fonti interne al progetto, Schreier ricostruisce perché PlayStation si è sfilata: budget già sforato con l’uscita lontana anni, tappe di sviluppo mancate, e soprattutto il problema dell’esclusiva. La proprietà intellettuale di PHYSINT è di Kojima Productions, quindi l’esclusiva sarebbe stata a tempo, e Sony non voleva rimettere centinaia di milioni in un gioco che poi sarebbe finito altrove, come era già successo con Death Stranding. Ci si è messo anche il rendimento commerciale dei due capitoli della serie, sotto le aspettative di ricavo interne. Ne abbiamo scritto nel dettaglio il 12 settembre.

Quella è una notizia che fa male, perché descrive un editore che non se la sente più di finanziare un progetto d’autore alle condizioni che l’autore chiede. La firma sulla bacheca, al confronto, è materiale per un post. E si accompagna al dettaglio dell’accordo che quasi nessuno ha ripreso: nella partnership con Kojima Productions ci sono anche i diritti per cinema e televisione, su entrambi i progetti.

Un riepilogo, per chi non ha seguito la vicenda. PHYSINT è il gioco di azione e spionaggio annunciato da Kojima nel gennaio 2024 durante uno State of Play, la vetrina di annunci di PlayStation, ed era il suo ritorno al genere che aveva inventato con Metal Gear. OD è il progetto horror sviluppato con il regista Jordan Peele, già affidato a Xbox. Nessuno dei due ha una data, né una finestra di uscita, né un elenco di piattaforme confermato oltre a Xbox e PC. Di roba da vedere, per ora, non ce n’è: ci sono due comunicati e una serie di fotografie.

Per cinque giorni il settore ha discusso di chi pubblica un gioco di cui non ha mai visto un secondo di gameplay. Il 14 settembre ha discusso di un pennarello. Il 17 settembre Xbox ha un palco giapponese a disposizione. Se lì non esce niente su OD o su PHYSINT, la cosa più interessante di tutta questa vicenda sarà rimasta il servizio fotografico.

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