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Virtua Fighter 5 R.E.V.O. World Stage è su Game Pass, e serve a scaldare il pubblico per il 2027

Tempo di lettura: 3 minuti

Virtua Fighter 5 R.E.V.O. World Stage è entrato nel catalogo di Xbox Game Pass il 10 settembre, per gli abbonati Ultimate, Premium e PC Game Pass. Il picchiaduro tridimensionale della giapponese SEGA e RGG Studio non ha avuto un annuncio dedicato: la notizia era infilata a metà di una lettera del produttore pubblicata a fine agosto, durante la gamescom.

Una notizia data senza darla

Lo ha notato Pure Xbox il 28 agosto: nella stessa lettera in cui il produttore aggiornava sui lavori della versione Xbox PC, una riga annunciava l’arrivo nell’abbonamento dal 10 settembre. Nessun trailer d’annuncio in quel momento, nessuna comparsa nella presentazione mensile dei nuovi arrivi su Game Pass. Chi non seguiva l’account della serie se n’è accorto quando il gioco era già scaricabile.

Il modo in cui una cosa viene annunciata dice quanto ci si punta, e qui si punta poco: è un riempitivo di catalogo, non l’arrivo attorno a cui costruire un mese.

Cosa si scarica davvero

Il gioco che finisce nell’abbonamento ha una storia lunga. Virtua Fighter 5 è del 2006, è stato rifatto su PlayStation 4 nel 2021 come Ultimate Showdown, è arrivato su PC il 27 gennaio 2025 come R.E.V.O. e ha poi ricevuto l’aggiornamento World Stage, che aggiunge una modalità per giocatore singolo in cui si affrontano avversari sempre più forti. Le altre aggiunte sono due e pesano più della modalità: il rollback netcode, cioè la tecnica che maschera il ritardo di rete ricostruendo gli ultimi fotogrammi invece di far scattare i personaggi, e le partite fra piattaforme diverse.

Sulla pagina Steam il giudizio complessivo è positivo al 71 per cento su 1.895 recensioni, mentre quelle dell’ultimo mese sono miste, positive al 50 per cento su 32: un campione piccolo, ma la direzione è quella. L’interfaccia è tradotta in italiano, il parlato resta in inglese e giapponese.

Due avvertenze per chi lo prende su PC. Il gioco usa un sistema anti imbroglio che gira a livello del sistema operativo, e per avviarlo servono attivi Secure Boot e TPM 2.0, due impostazioni di sicurezza del computer. Si toccano nel firmware della scheda madre, cioè il menu che compare premendo un tasto all’accensione, e non tutti hanno voglia di andarci. Il gioco occupa 22 gigabyte.

Nell’abbonamento c’è il gioco base, il resto si paga

Il prezzo di listino è di 19,99 dollari, e fin qui niente da dire. Intorno al gioco, però, SEGA ha costruito quattro contenuti aggiuntivi a pagamento. Ci sono il pacchetto dei personaggi storici, quello con i costumi e la musica della serie Like a Dragon, uno dedicato al personaggio Dural e perfino una collaborazione con Tekken 7. Comprarli tutti costa quasi il doppio del gioco base, e l’edizione che ne raccoglie una parte, a 49,99 dollari, costa due volte e mezza il gioco base.

L’abbonamento dà il gioco base. Il resto lo si paga a parte, esattamente come chi lo ha comprato. È la parte che gli annunci sull’arrivo nel catalogo non raccontano mai, e vale la pena saperlo prima di scaricare, perché la stessa logica vale per gran parte di quello che entra nell’abbonamento. Su come Microsoft tratti chi paga, del resto, il sito ha già scritto a proposito dei prezzi diversi proposti a utenti diversi.

Perché succede adesso

La spiegazione più semplice è anche quella che SEGA non nasconde: nel 2027 arriva Virtua Fighter Crossroads, e serve un pubblico che sappia di cosa si parla. Del nuovo capitolo si parla già come del ritorno vero della serie, e ne abbiamo scritto quando fu annunciato.

C’è però un dettaglio che rende il piano meno lineare di quanto sembri. Crossroads non è un picchiaduro tradizionale: SEGA lo descrive come un’azione narrativa con quattro protagonisti, una città da esplorare e scelte che cambiano le alleanze. Nella squadra ci sono Brad Kane, che ha scritto Ghost of Tsushima, e Tsuyoshi Furuta, che ha diretto le sceneggiature della serie Like a Dragon. Chi si abitua adesso ai tre tasti e alle guardie basse di un gioco del 2006 troverà nel 2027 qualcosa che assomiglia più a un’avventura con dentro dei combattimenti.

Resta il punto pratico. Chi ha l’abbonamento può mettere le mani, senza spendere altro, su un gioco che per vent’anni è stato il riferimento tecnico del genere, in una versione che online funziona. È il modo meno caro che sia mai esistito per capire se quel sistema di combattimento fa per voi.

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