Un guerriero in armatura di piastre con lo spadone appoggiato sulla spalla in Mortal Shell 2

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Mortal Shell 2 cambia difficoltà da solo: più duro se vinci, più morbido se muori

Tempo di lettura: 3 minuti

Come funziona la difficoltà che si muove con te

La difficoltà adattiva è arrivata in Mortal Shell 2 con l’aggiornamento annunciato il 5 settembre 2026 sulla pagina Steam del gioco e sbarcato su console il giorno dopo con il numero di versione 1.000.009, come riporta MP1st. È un’opzione sperimentale, spenta di default, che Cold Symmetry lascia accendere dal menu.

Il meccanismo lavora nelle due direzioni. Se il giocatore muore spesso, i nemici perdono danno, punti salute e resistenza alla rottura della postura, cioè quella soglia oltre la quale una guardia salta e il nemico resta scoperto. Sopra un certo numero di sconfitte entra in funzione un tetto al danno per singolo colpo: nessun attacco può portare via più di una frazione stabilita della barra della salute, quindi non si muore in un colpo solo partendo da salute piena. Se invece il giocatore vince, il movimento è opposto: i nemici colpiscono più forte, incassano di più e diventano più difficili da stordire, e la scala non si ferma al livello di difficoltà standard del gioco.

Le correzioni non restano incise. Il sistema le riassorbe con il tempo e riporta i nemici verso i valori normali man mano che le prestazioni cambiano. Chi ha già in corso una partita in Night Mode, la modalità notturna che è la più punitiva delle impostazioni del gioco, la vede scalare solo verso l’alto: quel livello può essere reso più duro, mai più morbido.

Resta un buco che lo studio ammette da solo. A schermo non c’è nessun indicatore che segnali quando il sistema sta intervenendo e di quanto, quindi il giocatore non ha modo di sapere se un boss è caduto per merito suo o perché il gioco aveva già limato i numeri. Cold Symmetry ha scritto che l’interfaccia arriverà più avanti.

Cosa cambia nel resto della patch

Accanto alla difficoltà adattiva l’aggiornamento porta una lista lunga di ritocchi al bilanciamento, raccolta anche da Playfront e da PCGamesN. Le parate consecutive con il sigillo Infinite hanno adesso una finestra più ampia lungo l’animazione, quindi si può rispondere a una raffica intera invece che al primo colpo soltanto. Il guscio Sariel viene rinforzato su due fronti: l’abilità Thornfall funziona anche negli spazi chiusi, dove prima si perdeva, e Agonize non pretende più che la barra del dolore sia piena per partire.

Dall’altra parte ci sono le chiusure. L’Augmentation di Genessa non consente più di rigenerare risolutezza all’infinito né di evocare senza sosta i Faithful Doubles, i doppioni fedeli che combattono al fianco del giocatore. Le evocazioni di Grisha attaccano meno spesso e non possono più essere colpite dai proiettili del giocatore, e lo stack di Leech, che permetteva di accumulare l’effetto oltre il previsto, è stato chiuso. Ci sono poi le voci minori che dicono quanto il gioco fosse ancora grezzo. Il numero del danno a schermo si fermava a 999 e ora arriva a 9.999, e su PS5 aprire i menu di sistema non mette più in pausa la partita. Il resto è la solita coda di correzioni a collisioni, intelligenza artificiale dei nemici, dialoghi, missaggio audio e prestazioni.

Tre patch in tre settimane su un gioco uscito da diciotto giorni

Mortal Shell 2 è uscito il 20 agosto 2026 su PC, PlayStation 5 e Xbox Series, sviluppato da Cold Symmetry e pubblicato da Playstack, come riepiloga la scheda del gioco. Il giorno stesso del lancio era già arrivata una prima patch su crash e oggetti, il 29 agosto era toccato al primo aggiornamento importante, quello che ha riscritto le riposte, rivisto sedici fra boss e miniboss e corretto oltre cento bug. Questa è la terza tornata in meno di tre settimane, e la prima che invece di sistemare qualcosa di rotto aggiunge un sistema nuovo.

Il gioco non era stato accolto male. Metacritic lo dà a 83 su PC e 84 su PS5, OpenCritic segna il 90 per cento di recensori che lo consigliano su settanta recensioni. GameSpot gli ha dato 8 su 10 scrivendo che il gioco «raramente sembra ingiusto», e che semmai il problema opposto era una finestra di parata «estremamente generosa» su alcuni miniboss. La recensione di Kotaku lo aveva trovato «forse meno impegnativo di altri del genere», aggiungendo che con ogni probabilità la cosa sarebbe stata «bilanciata e sistemata nel tempo con le patch». Sette giorni dopo, la patch è arrivata e ha aggiunto una leva che tira nei due sensi.

Il punto dolente lo avevamo segnalato nella nostra recensione: dal livello 25 in poi la generosità del bottino sfascia la curva e i bug prendono il posto dei boss come minaccia principale. La difficoltà adattiva non tocca quel problema, perché non riequilibra il bottino né il modo in cui il personaggio cresce: interviene sui numeri dei nemici a valle, quando lo squilibrio si è già formato. È una toppa utile per chi si è arenato nelle prime ore, e un modo per allungare la sfida a chi quelle ore le ha già dominate. La curva di progressione che Cold Symmetry deve ancora sistemare, però, sta più a monte.

Il fatto che l’opzione nasca spenta e con l’etichetta «sperimentale» dice quanto lo studio si fidi del proprio sistema. Chi vuole i numeri fissi del genere non deve fare niente, e chi vuole provare lo trova nel menu delle opzioni. L’aggiornamento è già disponibile su tutte e tre le piattaforme.

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