La demo di Will O Wing è su Steam dal 3 settembre
Will O Wing ha una demo pubblica su Steam dal 3 settembre 2026. È un puzzle platform bidimensionale in pixel art e segna l’esordio di Studio Null Games, che lo sviluppa e lo pubblica da sé dalla Carolina del Nord. Del gioco avevamo scritto a luglio, quando era comparsa la scheda del negozio: la prova giocabile era annunciata come prossima, e adesso c’è.
La porzione scaricabile copre i primi venti-quarantacinque minuti, cioè l’apertura del mondo, e serve a far capire tre cose: com’è fatto il movimento, come sono impostati gli enigmi e che aria tira. Prima di metterla online lo studio aveva fatto girare il gioco a mano, in eventi dal vivo, dove le persone aspettavano il turno per giocarci mezz’ora.
Il gioco, per come lo descrive chi lo fa
Si interpreta una figura che ha un legame con delle rovine antiche e attraversa terre abbandonate da una civiltà scomparsa. Sul sito ufficiale lo studio riassume la struttura in tre verbi. Si scopre, e le zone si possono affrontare nell’ordine che si preferisce invece che in fila. Si raccoglie, cercando anime perdute lungo la strada, che servono anche come cariche aggiuntive per le abilità. Si risolve, sbloccando poteri legati al terreno.
La parte interessante sta in quei poteri, perché non sono soltanto attrezzi. Uno permette di passare da pastore a spirito, un altro di teletrasportarsi in aria, e servono sia a superare gli ostacoli sia a rientrare in posti già visti per aprirne di nuovi. Il modello è quello dei giochi in cui l’abilità nuova cambia il significato di una stanza vecchia, e su un impianto a esplorazione libera è una scelta che può funzionare bene o produrre una mappa in cui non si capisce dove andare. È esattamente la cosa che la demo permette di verificare.
La colonna sonora è retrò e nel menu principale ci sono già quattro tracce diverse. Personaggi, fondali ed enigmi sono disegnati a mano.
Una lista di lingue che dice qualcosa
Il dettaglio più insolito sta altrove, e non è nel comunicato distribuito alla stampa. Nell’annuncio sulla pagina della comunità lo studio elenca le localizzazioni a cui sta lavorando. Sono arabo, cinese semplificato e tradizionale, giapponese, basco, hindi e swahili, e altre sono dichiarate in arrivo.
Basco e swahili in un platform di esordio non si vedono quasi mai. Tradurre costa, e la scelta standard per uno studio piccolo è coprire le cinque o sei lingue che portano il grosso delle vendite. Che la lista sia già così larga prima ancora che il gioco abbia una data dice qualcosa. O c’è un’idea precisa di dove stia il pubblico, o c’è quantomeno la volontà di non dare per scontato che stia solo in Europa occidentale e in Nord America. Va detto che l’italiano, nell’elenco pubblicato, non compare.
Cosa non si sa ancora
Sulla scheda Steam la data di uscita è ancora “da annunciare” e non c’è un prezzo. Non ci sono recensioni degli utenti, perché il gioco non si può ancora comprare. Quanto alla lista dei desideri, lo studio parla di migliaia di persone senza fornire una cifra: è una dichiarazione di parte, e come tale va presa.
Sul chi c’è dietro, lo studio si presenta come un gruppo internazionale con oltre trent’anni di esperienza sommata. Qualcuno si è conosciuto a una game jam, cioè a una di quelle maratone in cui si costruisce un gioco in un fine settimana, e qualcun altro giocando a Super Smash Bros. Melee. Il compositore, dicono, ha una passione per le sonorità di trent’anni fa. Sono informazioni che arrivano tutte dallo studio, e nessuna di esse dice se il gioco sia buono.
Perché una demo prima della data conta più di quanto sembri
Pubblicare la prova prima ancora di annunciare quando esci ha una logica commerciale, oltre che di trasparenza. Su Steam la lista dei desideri è la moneta con cui si contratta la visibilità al lancio, e una demo è lo strumento più efficace per riempirla. Va bene così, perché il meccanismo funziona anche a favore di chi legge: si prova prima di decidere.
Il limite, semmai, è la lunghezza. Quarantacinque minuti bastano per capire se il movimento convince e se l’atmosfera regge, non bastano per sapere se una mappa a esplorazione libera resta leggibile dopo cinque ore. Quella risposta arriverà solo con il gioco finito, e per ora non c’è una data in cui aspettarla.


