The Drifter, Sony Pictures: la casa di produzione ha acquisito il 2 settembre 2026 i diritti per il film live action dell’avventura investigativa in pixel art, insieme a Story Kitchen, secondo quanto riportato da Deadline. A firmare il gioco originale è Powerhoof, la sigla dietro cui lavorano in due: gli australiani Dave Lloyd e Barney Cumming, senza uno studio con centinaia di dipendenti alle spalle.
Un gioco fatto da due persone, un film prodotto da chi ha già trasformato Sonic in un franchise
The Drifter segue Mick Carter, un vagabondo testimone di un brutale omicidio che viene poi affogato da soldati dotati di tecnologie avanzate. Scopre di poter tornare indietro nel tempo fino a pochi istanti prima della propria morte, e usa questa capacità per indagare su una cospirazione che coinvolge corporazioni oscure e un’ossessione pericolosa. Il gioco è uscito su PC il 17 luglio 2025 ed è arrivato su Nintendo Switch e Switch 2 il 22 giugno 2026, con un comparto grafico rivisto rispetto alla versione originale.
A occuparsi della produzione saranno Dmitri M. Johnson e Michael Lawrence Goldberg di Story Kitchen, mentre Timothy I. Stevenson ed Elena Sandoval figureranno come produttori esecutivi.
Story Kitchen non è una società qualunque nel campo degli adattamenti videoludici. Ha già all’attivo i film di Sonic the Hedgehog, franchise che ha superato il miliardo di dollari di incassi complessivi tra le tre pellicole uscite fra il 2020 e il 2024, un progetto Tomb Raider per Prime Video e Netflix, una serie Life is Strange per Prime Video, un film di Just Cause per Universal e un adattamento di Streets of Rage per Lionsgate. Powerhoof, però, resta agli antipodi di Sega, la casa madre di Sonic: due persone contro un editore multinazionale.
I premi che hanno acceso l’interesse di Hollywood
The Drifter non arriva al cinema per il solo passaparola: ha vinto il premio Gioco dell’Anno ai 2025 Australian Game Developer Awards, aggiudicandosi anche i riconoscimenti per l’eccellenza in arte visiva, narrativa e sonoro. Powerhoof aveva già pubblicato in precedenza Crawl, un dungeon crawler in cui gli altri giocatori possono controllare i mostri che affrontano il protagonista, e il multiplayer Regular Human Basketball. Nessuno dei due aveva avuto la risonanza commerciale o critica che sta accompagnando The Drifter.
Un regista e uno sceneggiatore non sono stati ancora annunciati, e tantomeno un cast. Secondo Deadline, ripreso da Inverse, diversi autori e registi avrebbero già iniziato a proporsi per il progetto subito dopo la notizia dell’acquisizione dei diritti, un segnale di quanto l’operazione stia già generando interesse dentro l’industria cinematografica.
Il gioco su cui questo interesse si fonda ha avuto una gestazione lunga: Powerhoof, con sede a Melbourne, ci ha lavorato dal 2017, prima come progetto secondario poi in piena produzione dal 2021, mostrandolo al pubblico del PAX Australia nel 2019 e di nuovo nel 2023, quando ha vinto il PAX Indie Showcase. Alla sua uscita il 17 luglio 2025 The Drifter si è piazzato nel 93° percentile dei giochi valutati su OpenCritic, con un punteggio aggregato di 8,5 su 10 e recensioni entusiaste da testate come TheSixthAxis e Press Start, entrambe con un 9 su 10.
Un film indie in mezzo a produzioni con budget molto più alti
L’operazione arriva nello stesso periodo in cui Sony porta nelle sale, il 18 settembre 2026, il reboot di Resident Evil diretto da Zach Cregger, la serie di survival horror di Capcom che ha già generato sei film tra il 2002 e il 2017. Sono due scommesse di scala completamente diversa sullo stesso genere di prodotto: da una parte un franchise consolidato con decenni di riconoscibilità, dall’altra un gioco indie che un anno fa quasi nessuno fuori dal circuito appassionato conosceva.
Un precedente rende questa scommessa meno azzardata di quanto sembri: Iron Lung, il film scritto, diretto e interpretato dallo youtuber Markiplier a partire dall’omonimo gioco horror indie di David Szymanski. Uscito nelle sale nordamericane il 30 gennaio 2026 con un budget di soli 3 milioni di dollari, ha incassato oltre 21 milioni nel solo weekend di apertura. Ha dimostrato che un pubblico affezionato a un gioco di nicchia può bastare a riempire le sale, a prescindere dalla notorietà generale del franchise. The Drifter non ha lo stesso tipo di seguito da content creator alle spalle. Ma il principio che Hollywood sembra aver imparato da quel caso, cioè che la scala dello studio che ha creato il gioco non è più un ostacolo per un adattamento, vale anche per questa produzione.


