GTA 6 e la censura del trailer distribuito in Cina sul canale Bilibili di Rockstar Games

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Rockstar ha sostituito il trailer di GTA 6 in Cina con una versione piena di censure e sfocature

Tempo di lettura: 3 minuti

Il trailer di GTA 6 in Cina è un’altra cosa rispetto a quello che abbiamo visto noi. Sul canale ufficiale di Rockstar Games su Bilibili, la piattaforma video cinese che fa il lavoro che da noi fa YouTube, l’Extended Look è stato sostituito con una versione in cui sigarette accese, ballerine, cadaveri e scollature sono coperti da macchie sfocate. In alcuni passaggi lo schermo diventa una chiazza viola.

La scoperta è partita da un utente dei GTA Forums che si firma BDF, rilanciata su X dall’account BenVideoTech e poi verificata da Kotaku, che il 4 settembre confermava che il video era ancora online in quella forma. Il dettaglio che rende la storia interessante non è la censura in sé, che in Cina è la norma. È che la prima versione caricata da Rockstar non era censurata affatto.

La sostituzione è avvenuta il 31 agosto

L’Extended Look, il filmato di gioco esteso da ventisette minuti, è arrivato su Bilibili dopo la première su Netflix del 27 agosto. Nella sua prima forma era identico a quello internazionale. Secondo la ricostruzione di BDF ripresa da TheGamer, la sostituzione con la versione sfocata risale al 31 agosto, quattro giorni dopo. Nessuno ha spiegato perché.

C’è un secondo elemento che rende la cosa ancora più strana: sullo stesso canale i trailer precedenti di GTA 6, quelli del 2023 e successivi, sono ancora lì senza un solo pixel coperto. La censura ha colpito soltanto il filmato lungo, ed è arrivata in ritardo. Nel frattempo Rockstar e Take-Two avrebbero fatto rimuovere per violazione di copyright le copie non alterate che altri utenti stavano ricaricando sulla stessa piattaforma.

Cosa è stato coperto, nel dettaglio

Le sfocature non seguono una logica uniforme. La sequenza nel locale notturno con i due protagonisti è praticamente illeggibile. La mano di Jason che tiene una sigaretta accesa è coperta. Diverse inquadrature di spiaggia hanno pezzi di folla oscurati. Sui cadaveri il criterio cambia: la maggior parte resta visibile, mentre i primi piani dei corpi insanguinati sono completamente censurati. Il risultato è che alcuni passaggi diventano difficili da seguire, il che per un video promozionale è un problema pratico prima che politico.

Le due letture che circolano in Cina

Sul perché, il dibattito nelle comunità cinesi si è spaccato in due, e nessuna delle due ipotesi è stata confermata. La prima è la più benevola: Rockstar avrebbe fatto un passo indietro spontaneo per tenere i contenuti da adulti lontano dai minori su una piattaforma dove il pubblico è giovane. La seconda è l’accusa: l’azienda darebbe per scontato che la Cina sia un paese arretrato e chiuso, e si autocensurerebbe più di quanto le sia stato chiesto, secondo il pregiudizio più diffuso sul mercato cinese fra gli editori occidentali.

Manca il terzo scenario, ed è quello che nessuno può escludere: una richiesta arrivata dalla piattaforma o da un ente regolatore. Bilibili ha un obbligo di moderazione preventiva su tutto ciò che ospita, e la sostituzione a quattro giorni dal caricamento è compatibile con una segnalazione ricevuta e recepita, molto più che con un ripensamento etico. È l’ipotesi noiosa, ed è anche quella che spiega meglio il ritardo.

Perché la faccenda pesa più del solito

GTA 6 non uscirà ufficialmente in Cina, dove i giochi stranieri passano da un processo di approvazione che un titolo così non supererebbe mai. Il canale Bilibili di Rockstar serve quindi a un pubblico che il gioco lo comprerà comunque su piattaforme estere, e la censura del trailer non protegge nessun accordo commerciale: non c’è un accordo commerciale da proteggere. È marketing verso persone che compreranno la versione integrale.

La stessa settimana in cui succede questo, l’azienda sta gestendo una polemica su come i suoi contenuti vengono letti e una trattativa con una contea americana che non vuole associare il proprio nome al gioco. Rockstar ha passato vent’anni a costruire un marchio sull’idea di non farsi dire cosa può mostrare, e sta finendo l’estate a spiegare a tre interlocutori diversi perché mostra quello che mostra.

Sul piano dei numeri, intanto, la versione integrale continua a fare quello che deve. L’Extended Look ha totalizzato 31,1 milioni di visualizzazioni su Netflix in quattro giorni e oltre diciassette milioni su YouTube. La versione sfocata su Bilibili è l’unica in cui Rockstar ha deciso, o accettato, di far vedere meno. E il gioco esce il 19 novembre in tutto il resto del mondo, senza macchie viola.

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