Ci sono due modi di seguire una fiera: prenotare il volo per Colonia, oppure aspettare che qualcuno torni con i pollici a pezzi e racconti cosa ha sentito sotto le dita. I migliori giochi gamescom 2026 sono usciti così, da una lista di Polygon scritta da chi ha passato cinque giorni in coda agli stand della Koelnmesse, dal 26 al 30 agosto.
La distinzione conta più di quanto sembri. Un trailer è documentazione: dice cosa il gioco dichiara di fare. Una demo giocata è un profiler attaccato al processo, cioè lo strumento che misura dove il tempo se ne va davvero mentre il programma gira. Le due cose divergono sempre, e alla gamescom divergono in pubblico. Undici titoli sono finiti nella lista di Polygon; qui ne prendo dieci, con le date e i nomi verificati sulle schede ufficiali, perché la parte che nessuno controlla è sempre quella che poi salta.
I due nomi grossi: Fable e The Expanse
Fable è il pezzo pregiato dello stand Xbox, e la demo mostrata a Colonia era costruita tutta sul combattimento: miniera, non morti a ogni angolo, e in fondo uno spirito da abbattere in una palude. La redazione di Polygon segnala il passaggio fluido tra corpo a corpo, distanza e magia, che è esattamente il punto in cui il reboot di Playground Games si gioca la credibilità. Il gioco arriva il 23 febbraio 2027 su PC, PS5 e Xbox Series, dopo il rinvio annunciato il 29 maggio, e la storia principale dura una ventina d’ore.
The Expanse: Osiris Reborn è la sorpresa vera. Lo fa Owlcat Games, lo studio dei giochi di ruolo di Pathfinder e Warhammer 40.000, e finora lo aveva presentato come uno sparatutto in terza persona. Dopo novanta minuti di prova Polygon scrive che di sparatutto ha poco, e che dentro ci sono le manovre politiche e i doppi giochi che tengono in piedi The Expanse di Daniel Abraham e Ty Franck. Il gioco è atteso per la primavera 2027 su PC, PS5 e Xbox Series, con Game Pass dal primo giorno. Recuperate libri e serie TV se volete farvi un favore. The Expanse è una delle cose migliori capitata alla fantascienza contemporanea finora.
C’è già una beta chiusa, aperta dal 22 aprile 2026 a chi ha comprato i pacchetti Founder. Vale la pena saperlo, perché significa che qualcuno ci gioca da mesi.
Due souls in prima persona, che non è un ossimoro
Valor Mortis lo firma One More Level, cioè lo studio di Cracovia dei due Ghostrunner, e la premessa è un souls in prima persona ambientato in una Europa napoleonica devastata da una peste soprannaturale. Polygon riporta due concessioni concrete a chi il genere lo mastica poco: la parata ha una finestra leggermente più larga di quella FromSoftware, e i checkpoint sono più fitti. La scheda Steam fissa l’uscita al 13 ottobre 2026 su PC, PS5 e Xbox Series, spostata di tre settimane rispetto al 24 settembre originale.
Guns of Eschaton è l’altro esperimento, ed è anche il pezzo più malinconico della fiera. Il mondo lo ha disegnato Viktor Antonov, l’art director di Half-Life 2 e Dishonored morto nel febbraio 2025: è l’ultima cosa a cui ha lavorato. Eschatology Entertainment lo descrive come uno sparatutto soulslike, cioè con combattimento lento e punitivo sul modello di Dark Souls, ambientato in un West apocalittico e occulto. Ogni nemico ha punti deboli da colpire in sequenza, e sbagliare mira significa fare danni irrilevanti. Il trailer mostrato in fiera il 26 agosto conferma il 2026 su PC, PS5 e Xbox Series, senza giorno preciso (Polygon parla di dicembre, la scheda no).
Roba che non somiglia a niente altro in circolazione
Stuntman: Hollywood riporta in vita una serie ferma al 2007. Saber Interactive lo ha annunciato il 2 giugno insieme a Universal, e le licenze sono pesanti: Fast & Furious, Ritorno al Futuro, Supercar, Miami Vice. Sono sequenze di guida da qualche minuto in cui ogni acrobazia va presa al centimetro. A Colonia Polygon ne ha provate cinque diverse da quelle di giugno, tra cui un livello a tema Jurassic World con la moto sopra un dinosauro. Data di uscita: ancora nessuna.
Tides of Annihilation arriva da Eclipse Glow Games, studio di Chengdu con oltre 150 persone che hanno lavorato su Yakuza, For Honor e Assassin’s Creed. È action puro con cavalieri della Tavola Rotonda evocabili come alleati, ambientato tra una Londra sventrata e Avalon, e a Colonia è stato giocabile per la prima volta. Polygon lo mette tra i suoi action più attesi proprio perché non ha puntato tutto sulla parata. Anche qui, nessuna data.
Nodusfall è il salto nel vuoto di HoYoverse, e a Colonia è arrivato senza preavviso durante l’Opening Night Live. Lo studio di Genshin Impact e Honkai: Star Rail ha abbandonato lo stile anime per un fantasy realistico in Unreal Engine 5, con cacce cooperative a bestie mitologiche enormi. Sul sito ufficiale ci sono le preregistrazioni e nient’altro. Niente piattaforme, niente finestra di uscita e nessuna parola sul modello di business. Per una casa costruita sui gacha, cioè sui contenuti a estrazione casuale a pagamento, è esattamente l’informazione che manca.
Le cose piccole, e le cose cinesi
Wilderings: The Lost Spring lo fa Herobeat Studios, lo studio di Barcellona che con Endling ha vinto un premio della British Academy nel 2023. Mescola roguelite, esplorazione e raccolta di creature chiamate Hântu, che diventano armi e strumenti di movimento. La scheda Steam parla di accesso anticipato e la versione 1.0 è fissata alla primavera 2027, Switch compresa.
The Defiant è uno sparatutto sulla guerra di resistenza cinese contro il Giappone, fronte che il genere ha ignorato per trent’anni. Lo sviluppa Hoothanes, studio di Hangzhou nato nel 2023 proprio per questo progetto, con l’editore singaporiano 4Divinity. La campagna è divisa nelle quattro stagioni, circa quattro ore ciascuna, e le armi sono quelle vere del periodo: fucile Hanyang 88, Mauser C96, Bergmann. La pagina Steam non indica ancora una data.
Exterminauts chiude il giro ed è il più sfacciato: cooperativa a tre, sparatutto in terza persona, disinfestatori spaziali con attrezzi da officina contro infestazioni aliene. Lo firma Behaviour Interactive, la casa di Dead by Daylight, pubblicato da Level Infinite, cioè Tencent, che a Colonia lo ha portato in Hall 6. Uscita nel 2027. Che sia il primo concorrente serio di Helldivers 2 lo dicono i confronti fatti dopo averlo giocato, non il comunicato.
Il problema è dove finiscono, non come sono fatti
Di questi dieci, uno solo ha una data certa entro l’anno, ed è Valor Mortis che si è spostato a ottobre perché settembre era ingestibile. Tutto il resto sta in un 2027 già affollato o in una casella vuota. È il conto che presenta un autunno costruito attorno a un’uscita sola. E la vedo come la vedono gli studi: meglio arrivare dopo e intatti che uscire nella stessa settimana di Grand Theft Auto 6 e sparire dalla prima pagina in quattro ore.


