Il produttore di Marvel Tokon ha ammesso che riportare indietro chi ha comprato il gioco su computer sarà molto difficile. Il 25 agosto Takeshi Yamanaka ha detto alla testata britannica Video Games Chronicle che riguadagnare quella fiducia è un compito estremamente impegnativo, e si è scusato con i giocatori rimasti fuori dal lancio per i problemi tecnici.
MARVEL Tōkon: Fighting Souls è sviluppato da Arc System Works, la casa di Guilty Gear, ed è pubblicato da Sony Interactive Entertainment. È uscito il 6 agosto 2026 su PlayStation 5 e su Steam. Sulla console il gioco è stato accolto bene, e la distinzione conta: il picchiaduro funziona, era la conversione per computer a non funzionare.
Quarantasette per cento, e una media che non si sposta
Le recensioni complessive su Steam stanno a “nella media”, con il 47% di 3.955 recensioni positive. È una percentuale che una patch non corregge, perché i giudizi negativi restano scritti. A ventiquattro ore dall’uscita il punteggio era già al 43% su oltre mille voti, e per ribaltare quella media servirebbe un afflusso di acquirenti nuovi che al momento non c’è.
La curva dei giocatori racconta la stessa storia. Il debutto su Steam si era fermato a poco meno di 25.000 persone in contemporanea, cifra già modesta per un picchiaduro con il marchio Marvel sopra: Dragon Ball FighterZ nel 2018 ne aveva raccolte 44.303. Poi in tre giorni se n’è andata la metà, con il crollo che cadeva sul primo sabato dopo l’uscita, cioè il giorno che di norma porta più gente e non meno. Nell’intervista Yamanaka ha indicato circa 4.000 giocatori quotidiani.
Il capitolo più imbarazzante resta quello del software anticopia. Il 18 agosto è comparsa una copia con la protezione rimossa, e i confronti pubblicati dai giocatori indicavano che la versione piratata usava circa metà del processore e faceva scendere le temperature di sedici gradi. La causa individuata era Theia, la protezione che decifra il gioco mentre è in esecuzione, su un solo core. Per un paio di settimane, in sostanza, chi non aveva pagato disponeva del prodotto migliore.
Le patch sono arrivate, e questo rende il caso più interessante
Va detto per intero: Arc System Works ha lavorato sul problema. Lo studio ha spedito due aggiornamenti d’urgenza, e quello del 10 agosto ha abbassato davvero il carico sul processore: Kotaku ha raccolto giocatori che dicevano di aver visto sparire quasi tutti i problemi. Il 28 agosto ne è arrivato un altro, che tra le altre cose risolve un blocco causato da un aggiornamento di Windows e aggiunge un costume per Wolverine.
Il gioco, oggi, gira. Il problema è che nei picchiaduro la finestra utile si chiude prima che le correzioni arrivino. Il primo mese è il periodo in cui si forma la comunità competitiva che poi tiene in vita il titolo per anni: è allora che si imparano le combo insieme, che le lobby restano piene e che nascono i primi tornei. Quel pubblico si è disperso nelle due settimane in cui il gioco procedeva a scatti, e non torna perché è uscita una patch. Torna se glielo dice qualcuno di cui si fida, e uno dei nomi più seguiti della scena competitiva aveva disinstallato il gioco in diretta streaming.
Il contorno non aiuta. Su computer servono comunque un account PlayStation e una connessione a internet per lobby, partite classificate e amichevoli online. Un picchiaduro che dovrebbe vivere di partite improvvisate tra amici passa quindi da un requisito che a una parte consistente del pubblico PC sta sullo stomaco da due anni.
Le scuse di Yamanaka, va riconosciuto, sono formulate meglio di quelle che il settore produce di solito: ammettono che una parte del pubblico se n’è andata e non promettono resurrezioni. Il limite è un altro, ed è di calendario. La sola cosa che le renderebbe efficaci, cioè una conversione testata prima del 6 agosto, era anche l’unica interamente sotto il controllo di chi le pronuncia adesso.
Per il resto, MARVEL Tōkon è un ottimo picchiaduro che ha bruciato l’unico mese in cui il pubblico si sarebbe potuto costruire, e la sua versione per computer funziona bene davanti a una platea che nel frattempo è passata ad altro. Il prossimo indicatore utile arriverà con i personaggi aggiuntivi previsti per il primo anno: si vedrà allora di quanto si muove quel 47%.


