GTA 6 couldn't have been made by AI because it lacks Rockstar's "extraordinary" creativity, Take-Two boss says

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Take-Two non si vende, dice Zelnick: né a Netflix né a nessun altro

Tempo di lettura: 2 minuti

Il 27 agosto Netflix manderà in onda in esclusiva per sei ore l’approfondimento su Grand Theft Auto VI, prima che finisca sui canali di Rockstar. In un’intervista alla CNBC del 10 agosto, a Strauss Zelnick è stato chiesto se quella collaborazione fosse il preludio a qualcosa di più grosso, cioè all’acquisto di Take-Two da parte del servizio di streaming. La risposta è no, e vale per chiunque.

Zelnick ha ricordato di aver già firmato diversi accordi con Netflix per distribuire giochi sulla sua piattaforma, e ha aggiunto che l’ingresso di un’azienda del genere nel settore videoludico ha una sua logica commerciale, visto che il suo obiettivo è tenere gli abbonati. Sul resto è stato netto: la società, ha detto, è orgogliosa di essersi costruita da sola, è il più grande editore puro quotato al mondo e si aspetta oltre 8 miliardi di dollari di ricavi quest’anno. Il suo argomento è che se qualcuno merita di restare indipendente, sono loro.

Perché la domanda non era peregrina

Take-Two capitalizza oltre 47 miliardi di dollari e resta quotata mentre attorno il mercato si è chiuso. Microsoft ha comprato Activision Blizzard, il fondo sovrano saudita PIF ha completato l’acquisizione di Electronic Arts, e Netflix ha provato a prendersi Warner Bros. Discovery con un’offerta poi superata da Paramount Skydance, che si è aggiudicata l’intero gruppo, studi di gioco compresi. In quel quadro, chiedere a un editore indipendente da 47 miliardi se ha ricevuto telefonate è la domanda ovvia.

Zelnick ha girato la questione ai vertici di Netflix, osservando che l’azienda storicamente cresce per linee interne più che per acquisizioni. Nel settore però qualche acquisto lo ha fatto, da Night School Studio a Spry Fox, prima di rivedere la strategia sui giochi ad alto budget.

Le due cose che restano vere insieme

La prima: a metà agosto 2026 Take-Two non è in vendita, e nessun amministratore delegato annuncerebbe il contrario in diretta televisiva a tre mesi dal lancio più grande della storia dell’azienda. La seconda: l’indipendenza rivendicata da Zelnick convive con una dipendenza crescente da chi distribuisce. Il primo video di gameplay del suo gioco più importante passa da un abbonamento altrui, e il capo di Take-Two ha già detto che entro tre anni si giocherà in streaming.

GTA 6 esce il 19 novembre su PlayStation 5 e Xbox Series X e S, e l’approfondimento del 27 agosto è il primo vero sguardo al gioco in movimento. Se il lancio andrà come Zelnick prevede, la prossima domanda su una possibile vendita gliela faranno con un prezzo di partenza molto più alto.

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