La prima persona in GTA 6 non ci sarà al lancio, e a dirlo non è Rockstar. A dirlo è uno dei creator portati a Edimburgo per provare sotto embargo il nuovo Grand Theft Auto negli uffici di Rockstar North. Il modo in cui la notizia è nata spiega perché vada presa per quello che è: il resoconto di un ospite, non un comunicato.
Il creator è il brasiliano Davy Jones, uno dei nomi invitati alla sessione insieme alla redazione americana di Kinda Funny. Secondo il suo racconto, ripreso da Insider Gaming, nel gioco non ci sarebbero opzioni di visuale in prima persona. La stessa testata mette però un caveat che vale più della notizia: non è chiaro se Jones abbia verificato l’assenza della modalità o se stia dicendo che non c’è semplicemente perché non l’ha vista usare in due ore di sessione guidata.
Cosa Rockstar ha davvero confermato a Edimburgo, e cosa no
La differenza conta, perché dalla stessa visita sono uscite anche cose dette a voce dal co-direttore di Rockstar North Rob Nelson, e quelle sì che sono attribuibili. Alle domande di Kinda Funny, riprese da GameSpot, Nelson ha risposto che nel gioco non si può spendere denaro reale e che nello sviluppo non è stata usata intelligenza artificiale generativa. Il passaggio è stato ripreso anche da Push Square, che nota come su GTA Online, invece, Rockstar non abbia voluto dire niente.
Sulla prima persona non risulta una frase equivalente. Non c’è un “no” di Nelson: c’è un creator che riferisce di non averla trovata. Dalla stessa visita arrivano anche il numero delle ottanta ore di durata della campagna e la misura della mappa, con Vice City grande il doppio della Los Santos di GTA 5. Sono dati che vengono dal racconto degli invitati, non da una scheda ufficiale.
La cronologia della prima persona in GTA 5, che quasi tutti stanno sbagliando
Nel raccontare la notizia, Insider Gaming scrive che la modalità in prima persona completa di GTA 5 sarebbe arrivata solo nel 2022 con la versione Enhanced. Non è andata così, e la differenza non è un dettaglio da appassionati.
Rockstar annunciò la prima persona il 4 novembre 2014, insieme al resto del pacchetto per le console di allora. Il filmato mostrato presentava una modalità configurabile, attiva a piedi e alla guida ma disattivabile in copertura. Quella modalità arrivò con la versione PS4 e Xbox One il 18 novembre 2014, seguita dal PC il 27 gennaio 2015: quattordici mesi dopo l’uscita originale su PS3 e Xbox 360, non otto anni. Quella del 2022 è la riedizione Expanded and Enhanced per PS5 e Xbox Series, che portò le tre modalità grafiche e i 60 fotogrammi, non la telecamera soggettiva.
La correzione cambia il peso della previsione. Se la prima persona in GTA 5 fosse arrivata con una riedizione a otto anni di distanza, aspettarsela in GTA 6 sarebbe una speranza da collezionisti. Siccome invece arrivò con il primo port su hardware nuovo, il precedente dice un’altra cosa: Rockstar quella funzione l’ha aggiunta quando ha rifatto il gioco per una piattaforma diversa, e la versione PC di GTA 6 non è ancora annunciata.
Perché a qualcuno interessa, e a molti no
Chi ha giocato GTA 5 in soggettiva sa che non era una funzione di contorno: cambiava il ritmo delle sparatorie, rendeva la guida molto più difficile e trasformava l’esplorazione di Los Santos in un’altra cosa. Chi non l’ha mai attivata, e sono la maggioranza, non se ne accorgerà. Nella comunità la reazione è stata tiepida proprio per questo, e Insider Gaming la liquida come una funzione simpatica ma mai davvero rifinita.
Il punto pratico è un altro, e si somma a quello che sappiamo dei numeri. GTA 6 al lancio gira a 30 fotogrammi su tutte le console, PS5 Pro compresa, e alla domanda su una modalità a 60 Nelson ha risposto che deve sentire il reparto tecnico. Per chi ci gioca, una telecamera in soggettiva a 30 fotogrammi è un’esperienza molto diversa da una a 60. È possibile che l’assenza sia una conseguenza e non una dimenticanza, ma resta un’ipotesi: nessuno in Rockstar l’ha detta.
Resta il calendario. Il gioco esce il 19 novembre 2026 su PS5 e Xbox Series, e da qui ad allora c’è tempo per un annuncio che smentisca o confermi. Rockstar ha passato la settimana della gamescom, dal 26 al 28 agosto, a riprendersi la narrazione dopo i video trapelati, e sta dosando le informazioni una alla volta.
Finché non lo dice Rockstar, però, questo resta il racconto di un ospite in una stanza dove il gioco lo pilotava qualcun altro. Vale come indizio, non come specifica tecnica.

