Il 19 agosto 2026 lo studio cinese Parry Frames Studio ha aperto su Steam la pagina di Stray Dog: nobody cares, un soulslike in cui il personaggio giocante è un cane. Soulslike vuol dire azione in terza persona con combattimento lento e punitivo, sul modello di Dark Souls. Nel giro di un giorno la cosa girava su X, e il 20 agosto ne scriveva Kotaku. Dietro quell’ondata, sulla pagina, ci sono tre clip da pochi secondi. Nessuna data di uscita, nessun prezzo.
La premessa la firmerebbe qualunque sceneggiatore che sa dove si tiene il pubblico. Il medioevo del gioco è squassato dalle guerre e il feudo di confine di Greythorn è stato invaso da una legione. Il protagonista è un cane senza nome cresciuto da un cavaliere caduto in disgrazia, che quella stessa legione l’aveva servita per decenni, prima di essere calunniato e scaricato per aver scoperto qualcosa che non doveva. Non ha mai addestrato il cane a combattere, gli ha insegnato solo a nascondersi. Quando il padrone viene catturato, l’animale prende in bocca la spada spezzata e va a riprenderselo. Inven Global ha osservato che l’immagine di un cane bianco con una lama fra i denti ai fan del genere ricorda qualcos’altro, e l’osservazione è generosa: il riferimento a Sif di Dark Souls lo hanno fatto praticamente tutti.
Quello che la scheda promette è un soulslike ortodosso: parate precise, colpi alle spalle, esecuzioni, arti da combattimento multiple. I livelli si esplorano per trovare tesori, i nemici lasciano punti esperienza e oro con cui sbloccare abilità. È dichiarato solo giocatore singolo, con contenuti maturi e dodici lingue, italiano compreso. Come ha riassunto Back2Gaming, lo studio racconta anche che il progetto è stato scelto con un sondaggio fra la community a cui hanno partecipato più di cinquecento persone.
Chi è Parry Frames, al netto dell’entusiasmo
Il 21 agosto lo studio ha pubblicato un messaggio nell’hub Steam in cui si presenta, evidentemente spiazzato dalla popolarità improvvisa. Racconta di aver imparato Unreal Engine da autodidatta e di aver ricevuto nel 2025 un MegaGrant da Epic Games, cioè uno dei finanziamenti che l’azienda distribuisce a chi sviluppa sul suo motore. Dice anche di avere in squadra ruoli separati per combattimento, programmazione, arte e level design. Dichiara inoltre che di Stray Dog: nobody cares sono già completi l’impianto di combattimento e il livello che fa da tutorial. Tradotto: siamo lontani dal prodotto finito, e lo dicono loro.
Il metro di giudizio migliore resta il gioco precedente. Crimson Oath è uscito il 29 aprile 2026, costa 14,99 dollari e dichiara sei livelli principali, dodici scontri con boss e più di ottanta tipi di combattimento nemico, con un sistema di parate esplicitamente debitore verso Sekiro. Su Steam ha una valutazione complessiva Molto positiva, l’82% su 739 recensioni, mentre le recensioni degli ultimi trenta giorni scendono al 74% su un campione di 35. Per un progetto autoprodotto da un gruppo piccolo sono numeri buoni, e sono la ragione per cui questo secondo annuncio merita attenzione al di là del cane.
La domanda che gli hanno fatto, e a cui la scheda non risponde ancora
Il 24 agosto, nella sezione discussioni della pagina, un utente ha aperto un thread intitolato “The AI Question”. Chiede agli sviluppatori se l’intelligenza artificiale venga usata anche in questo gioco, ricordando che nel precedente le icone degli obiettivi erano state generate così. La cosa è scritta nero su bianco sulla scheda di Crimson Oath, nel riquadro che Valve obbliga a compilare: le icone del sistema di obiettivi sono create con l’intelligenza artificiale. Gli obiettivi in quel gioco sono ottantuno.
Sulla pagina di Stray Dog: nobody cares quel riquadro non compare. Il che, va detto con onestà, non significa granché finché il gioco non esce: Valve chiede la dichiarazione prima della pubblicazione, e qui non c’è nemmeno una finestra di lancio. Significa però che la risposta arriverà comunque, e che conviene rileggere la pagina quando il gioco avrà una data. Nel frattempo una cosa è già scritta lì sotto, in fondo ai requisiti: gli asset di sviluppo arrivano dal Fab, il negozio di risorse di Unreal, e il pacchetto non si può spacchettare. Comprare modelli e animazioni da un catalogo è pratica legittima e diffusissima fra gli studi piccoli, e non serve a muovere accuse: serve a capire come un gruppo di quella taglia possa produrre un action in terza persona in tempi umani.
Su tutt’altro piano, i requisiti di sistema pubblicati meritano una lettura per il gusto della cosa. La configurazione minima chiede Windows 7 o superiore, sedici gigabyte di memoria e una scheda video indicata come “RTX 1660 Super”, che è un modello inesistente: la 1660 Super è una GTX, la sigla della serie precedente. Steam ha smesso di supportare Windows 7 dal 2024. Sono errori da pagina compilata in fretta la sera dell’annuncio, non da gioco fasullo, ma danno la misura di quanto sia acerbo tutto l’insieme rispetto al clamore che ha raccolto.
Il sito ha già raccontato più di un soulslike indipendente arrivato da qualche parte lontana dai riflettori, dal soulslike 2D indonesiano BATARA: Fate Unbound a False Hero, dove lo sviluppatore solitario ha messo il “niente IA” fra le cose da dire. La differenza tra i due modi di stare sul mercato passa più da questa riga di dichiarazione che dal numero di boss. Per ora Stray Dog: nobody cares ha un’idea forte, un precedente che regge e un sondaggio della community alle spalle: quando avrà anche una data, si vedrà se ha pure una risposta.


