Heatwarped arriva in un genere che nessun editore grosso vuole più pagare. Il tuning notturno lo ha smontato pezzo per pezzo Electronic Arts: a luglio ha ribattezzato lo studio Criterion in “Criterion: A Battlefield Studio”, il che in italiano si traduce con niente più Need for Speed. Da lì in poi, se volete i neon sotto il paraurti dovete andarveli a cercare in mezzo agli indipendenti, che è esattamente il posto dove uno passa il sabato pomeriggio invece di dormire.
La pagina Steam si è aperta il 21 agosto 2026, e dietro al gioco c’è lo studio indipendente Sealime, che lo sviluppa e lo pubblica da solo. Non ha fatto la cosa educata di annunciarsi e poi sparire per due anni: insieme alla pagina è arrivata una demo, già scaricabile dallo stesso negozio e disponibile anche come installer separato sul sito del gioco, come segnalava Gaming HQ. Un annuncio che si può giocare la sera stessa è già una rarità sufficiente a farmi posare il caffè.
La città si chiama Ratfield e la struttura è a mondo aperto: si guida dal centro alla periferia invece di scegliere una pista da un elenco. Le gare si trovano dentro un PDA, quel palmare pre-smartphone che qui ospita un forum di corse dove gli altri piloti lasciano le sfide. Il tuning è la parte a cui Sealime dedica più righe: pezzi rari da trovare, paraurti, spoiler, cofani, luci al neon da regolare, nitro. La guida è costruita su derapate lunghe e salti. Chi ha giocato Need for Speed Underground 2 nel 2004 sa già dove mettere le mani, ed è ovviamente il punto.
Un gioco del 2004 anche nei requisiti, e per una volta è un complimento
La scheda tecnica mi ha alzato un sopracciglio più del neon. Il requisito minimo dichiarato è una GeForce GTX 960, cioè la scheda video di fascia media che Nvidia vendeva nel 2015, con 4 gigabyte di memoria; il consigliato è una GTX 1070 con 8 gigabyte. Lo spazio richiesto su disco è 1 gigabyte. Un racer a mondo aperto che sta in un giga, mentre il resto del settore ne chiede centoventi per una campagna da otto ore: a Ratfield qualcuno ha ancora presente cosa sia un budget di memoria. Gli screenshot della cartella stampa, tra l’altro, sono in buona parte in 4:3: il dettaglio l’ha notato per primo Gamer Matters. O è un vezzo, o è un modo elegante di dire che il monitor a tubo catodico non era poi così male.
Un avvertimento a chi scarica: i numeri qui sopra sono quelli letti sulla scheda Steam il 27 agosto, e la demo è uscita da meno di una settimana. Su un gioco che riceve correzioni mentre lo state provando, se il vostro computer è al limite conviene riaprire la pagina il giorno stesso invece di fidarsi di quelli riportati da un articolo, questo compreso.
Il modo più rapido per capire di cosa parliamo è guardarlo muoversi, fanali che lasciano la scia compresi.
Segue la parte in cui faccio la guastafeste, perché è il mio mestiere e perché la lista di quello che manca è lunga quanto quella di quello che c’è. Non esiste una data di uscita: la scheda dice “da annunciare”, e non c’è nemmeno un prezzo. Non c’è l’italiano, e nemmeno il francese o il tedesco: l’unica lingua supportata è l’inglese, interfaccia compresa, senza sottotitoli. Le recensioni degli utenti sono zero perché il gioco non è uscito, quindi qualunque entusiasmo state leggendo in giro viene da una demo e da un trailer, non da un prodotto finito.
Il buco più largo però è un altro: fra le funzionalità dichiarate su Steam c’è solo giocatore singolo. Underground 2 nel 2004 aveva il multiplayer, e un pezzo consistente del ricordo che questo progetto sta corteggiando è fatto di gente che gareggiava contro qualcun altro. Sealime non ha annunciato niente in proposito, e finché non lo fa il paragone con il modello che cita regge a metà. Su Steam risultano nove curatori che hanno già scritto qualcosa sul gioco, e non c’è altro da leggere.
Lo spazio lasciato libero da Electronic Arts se lo stanno contendendo in parecchi. Clutch, fatto da ex direttori di Forza Horizon, prova a impastare tre generi diversi e rischia di non centrarne nessuno. Heatwarped fa il contrario: punta a una cosa sola e la insegue con l’ostinazione del fan. Fra i due approcci quello che di solito sopravvive al lancio è il secondo, se non altro perché ha meno superfici su cui rompersi. I giocatori che hanno provato la demo, riportava il 22 agosto ixbt.games, l’hanno accostata a Midnight Club più che a un clone diretto. Secondo i dati SteamDB la pagina ha raccolto poco più di quattromila follower in sette giorni, partendo da zero: numeri da progetto che nessuno conosce, non da fenomeno virale.
Il verdetto: Heatwarped è la lettera d’amore di qualcuno che si ricorda com’erano fatte quelle notti, e per ora la sta scrivendo con le mani giuste. Se Sealime aggiunge il multiplayer e smette di far finta che una data non serva, qui c’è il gioco che Electronic Arts ha smesso di volerci vendere.


