Il Duellante di Path of Exile 2 porta le spade, e arriva l’11 dicembre
La versione 1.0 di Path of Exile 2 non porterà solo il finale della campagna: porterà anche le spade. Detta così sembra poco, ma è la conclusione di una vicenda che nella comunità del gioco di ruolo d’azione di Grinding Gear Games era diventata una barzelletta ricorrente, perché in due anni di accesso anticipato l’arma più ovvia di qualunque fantasy medievale non era mai comparsa.
Il direttore Jonathan Rogers, intercettato da PCGamesN alla gamescom 2026, è il primo a riderci sopra: dice che non volevano arrivare alla 1.0 senza spade, che la cosa è diventata un tormentone più grosso del previsto, e che nemmeno lui sa bene come sia successo, visto che le classi da corpo a corpo non erano le prime in programma. Il risultato è che, pur con Guerriero, Monaco e Druido disponibili, il combattimento ravvicinato è rimasto in secondo piano rispetto alla magia.
Il problema erano le animazioni
La conversione del Duellante dal primo Path of Exile non è stata una passeggiata, e Rogers ammette che prototiparlo è stato uno dei lavori più complessi affrontati dallo studio. La ragione è meno banale di quanto sembri: con un livello di dettaglio molto più alto rispetto al capitolo precedente, ogni movimento deve reggere lo sguardo. Un incantesimo si risolve con un effetto luminoso e una posa; un fendente no, perché il giocatore vede il peso dell’arma, la traiettoria, il punto d’impatto, e se qualcosa non torna se ne accorge subito.
L’obiettivo dichiarato è distinguersi dal caos abituale del genere, fatto di proiettili enormi e aree d’effetto che coprono lo schermo. L’idea è far sentire chi gioca dentro un duello, non dentro un fuoco d’artificio.
Cyclone, ma da combinare
Tra le abilità annunciate ce n’è una che i veterani riconosceranno subito: Cyclone, il vortice rotante che nella tradizione del genere fa il paio con il Whirlwind di Diablo. Torna, ma non come un tasto da tenere premuto. Il problema che lo studio si è posto, spiega Rogers, era come invogliare a costruire combinazioni anche attorno a una mossa che per sua natura non ne ha bisogno.
La soluzione sono i modificatori: hanno provato a innestarci sangue, sabbia e fulmini, con l’idea di spingere chi gioca a usarlo in modi diversi da quello ovvio. Per chi vuole tenere le cose semplici restano comunque oggetti unici e gemme di supporto con cui montare una configurazione che gira su sé stessa e basta.
Nessuna formula, molti prototipi
Rogers è onesto sul metodo, e quello che dice vale oltre questo gioco: «non esiste una formula segreta», e per capire cosa rende una classe davvero diversa lo studio costruisce prototipi finché non trova la risposta. Cita il Druido come esempio: la strada facile era mettere un personaggio dentro un costume da lupo, mentre loro hanno voluto che camminasse e si muovesse come un lupo. Per il Duellante la sfida era la stessa, cioè restituire la sensazione di uno schermidore invece che di un tizio che sbatte una spada gigante contro un muro di mostri.
La 1.0 di Path of Exile 2 uscirà venerdì 11 dicembre e, come il primo capitolo, sarà gratuita per tutti. Altre rivelazioni sono attese alla ExileCon di novembre, la manifestazione che lo studio dedica ai propri giochi.
Il ritardo delle spade e del Duellante è la fotografia di questo sviluppo. Grinding Gear Games ha preso tempo per fare le cose come voleva, anche a costo di sembrare distratta su un pezzo di gioco che a molti sembrava scontato. Chi sentiva Path of Exile 2 troppo sbilanciato sugli incantesimi, e ne abbiamo visto parecchi anche attorno al primo capitolo, con dicembre ha finalmente una risposta.
Quello che lascia perplessi è proprio la promessa sulle combinazioni con Cyclone. Nella storia dei giochi di ruolo d’azione, aggiungere complessità a una mossa che la gente ama proprio perché è semplice ha prodotto più frustrazione che divertimento almeno quante volte ha funzionato. Se il risultato è che il vortice diventa una mossa da incastrare a tempo dentro una sequenza, una parte del pubblico che aspettava le spade da due anni si troverà davanti qualcosa che non aveva chiesto.
La verifica arriva l’11 dicembre, e stavolta è pubblica: con il passaggio al modello gratuito chiunque potrà provarlo senza spendere nulla, il che significa che il giudizio sul Duellante si formerà nel giro di un fine settimana. La scheda Steam è già lì.


