Il 13 gennaio 2026 Meta ha chiuso tre studi nello stesso giorno: Sanzaru Games, autore della serie Asgard’s Wrath, Armature Studio, che aveva portato Resident Evil 4 sui visori Quest, e Twisted Pixel, che aveva pubblicato Marvel’s Deadpool VR il 18 novembre 2025, meno di due mesi prima. Nello stesso giorno sono partiti oltre mille licenziamenti in Reality Labs, la divisione che governa i visori e il software di Meta. Il portavoce dell’azienda ha spiegato che l’investimento si sposta dal metaverso ai dispositivi indossabili.
Sei mesi dopo, lo studio che quel catalogo lo aveva riempito dall’esterno sta facendo un’altra cosa: sposta i suoi giochi fuori dai visori, un annuncio alla volta. Resolution Games è svedese, ha sede a Stoccolma ed è nata nel 2015 attorno a Tommy Palm e ad altri veterani svedesi. Palm a King aveva portato Candy Crush dal browser al telefono. Per dieci anni ha fatto quasi solo realtà virtuale, tanto che nel giugno 2023 il World Economic Forum l’ha inserita tra i suoi Technology Pioneer. Demeo, il dungeon crawler da tavolo uscito il 6 maggio 2021, è ancora il suo prodotto più conosciuto.
Battlemarked continua a scendere a valle
A fine luglio 2026 Resolution ha confermato che Demeo x Dungeons & Dragons: Battlemarked arriverà su Xbox Series X|S, su PC via Microsoft Store e sugli handheld Xbox, con supporto Play Anywhere, cioè acquisto unico valido su tutte e tre. Palm nel comunicato dice che Xbox era la piattaforma più richiesta dalla community fin dall’annuncio.
Presa da sola è una notizia da trafiletto. Messa in fila con le altre, no. Battlemarked è uscito il 20 novembre 2025 su PS5, PlayStation VR2, Steam e Quest, è arrivato su Nintendo Switch 2 il 16 giugno 2026, il 15 luglio è stata annunciata la versione PICO e a fine mese è toccato a Xbox. Il conto finale è di quattro destinazioni senza visore, cioè PS5, PC, Switch 2 e Xbox, contro tre con il visore, cioè PlayStation VR2, Quest e PICO. Un gioco nato dentro l’ecosistema Quest è finito per vendersi soprattutto altrove.
GrimKeep, il gioco nato già fuori
Il caso più netto riguarda un gioco che una versione per visori non l’ha mai avuta. GrimKeep è un roguelite dice-builder, cioè una partita a run brevi in cui invece di carte si accumulano dadi e oggetti che ne modificano le facce, ambientato in una città divorata da un male che si espande dal castello al centro. L’idea di fondo mescola le fiabe dei Grimm e l’orrore lovecraftiano: il boss finale è la Principessa.
Lo studio lo ha annunciato il 9 aprile 2025 promettendolo entro quell’anno. Sulla scheda Steam la data di uscita è “2026”, il prezzo non c’è, i requisiti di sistema sono ancora tutti da compilare e non esiste una demo pubblica. Le iscrizioni all’alpha chiusa sono state aperte il 7 luglio 2026, con il test annunciato per la seconda metà del mese.
Dietro al gioco ci sono due nomi: Henrik Pettersson, art director dello studio, che prima di Resolution è stato game director di Minecraft Dungeons in Mojang, e il creative lead David Filipe.
Nel comunicato d’annuncio Pettersson insiste sul fatto che il disegno a mano avrebbe funzionato anche in una visual novel, che è un modo elegante per dire che il gioco non ha bisogno di stereoscopia per esistere. Palm nello stesso comunicato è più esplicito: fuori dai caschi, dice, c’è comunque parecchio da divertirsi.
Dell’anno di ritardo si vede una traccia nei diari pubblici. In una nota di sviluppo pubblicata su Steam a luglio 2026 il team racconta che i primi design puntavano a un pubblico più casual e che il gioco si è poi spostato verso i canoni del genere. Alla domanda se sia facile da approcciare la risposta è sì, con una riserva: il gioco risulterà comprensibile a chi ha già dimestichezza con il genere. Uno studio che per dieci anni ha costruito la propria identità sull’accessibilità familiare sta calibrando il suo gioco nuovo su chi i roguelite li gioca già.
Il mercato dei visori ha smesso di allargarsi
Resolution non sta scappando da una crisi propria. Ha chiuso una serie C da 25 milioni di dollari nel luglio 2021, continua ad aggiornare Spatial Ops e Bait! sui visori e il 21 aprile 2026 ha pubblicato Spatial Ops: Campaign Edition su Apple Vision Pro. Sta però facendo quello che fa chiunque venda in un mercato che ha smesso di crescere: cerca clienti altrove.
Il segnale più duro non arriva dagli studi indipendenti ma dal padrone di casa. Quando Meta chiude le squadre che aveva comprato apposta per riempire lo store Quest e dirotta i soldi sugli occhiali smart, chi campa vendendo su quello store legge il messaggio. I numeri gli danno ragione: secondo Counterpoint Research nel primo trimestre 2026 le spedizioni globali di visori sono calate del 17% sull’anno prima, e IDC aveva già contato 1,7 milioni di Quest spediti nei primi nove mesi del 2025, il 16% in meno del 2024. Hardware nuovo continua ad arrivare, e lo Steam Frame di Valve è vicino al debutto, ma finora ogni lancio ha rimescolato lo stesso bacino invece di allargarlo.
Due letture qui vanno tenute separate. Che gli studi VR migliori stiano diversificando è un fatto documentato dal calendario delle uscite. Che stiano abbandonando i visori non lo è: Resolution nel 2026 ha continuato a pubblicare su Quest e su Apple Vision Pro, e nell’ottobre 2025 aveva portato Demeo sul Galaxy XR di Samsung. La differenza è dove va il progetto nuovo: GrimKeep è il primo gioco originale dello studio pensato dall’inizio per uno schermo, e pesa più di dieci conversioni.
Nel comunicato con cui è nata, nel maggio 2015, Resolution Games diceva di voler fare giochi in realtà virtuale che potessero piacere a chiunque. Nel 2026 il lavoro si è girato al contrario: portare i giochi nati per i visori a chi un visore non lo comprerà mai. Se GrimKeep uscirà davvero entro dicembre, sarà il primo prodotto dello studio giudicato senza sconti, in una vetrina dove nessuno gli chiederà se funziona bene su Quest.


