Path of Exile 2 risolve finalmente il crash degli shader: ecco come (e perché ci ha messo un anno e mezzo)
Chi ha macinato ore nell’endgame di Path of Exile 2 lo sa: a un certo punto il gioco si blocca per un paio di secondi, poi la schermata di caricamento con gli ingranaggi, e si riparte da dove si era, ma con texture ballerine e frame persi per un bel po’. Un problema che ha afflitto il gioco fin dal lancio, aggravandosi col tempo per chi usa driver Nvidia moderni. Come riportato da PCGamesN, il game director Jonathan Rogers ha finalmente un aggiornamento: una nuova patch di Grinding Gear Games combinata con l’ultimo driver Nvidia dovrebbe ridurre drasticamente i crash e i “dispositivo rimosso”.
La storia è più lunga di una mappa T16. Il problema esisteva già al lancio di PoE 2, nel dicembre 2024, ma era più raro: il gioco crashava completamente. Dopo alcuni test, GGG scoprì che la colpa era dei driver Nvidia dalla versione 566.36 in su. Un paradosso: proprio chi aggiornava i driver per giocare al meglio si ritrovava con un’esperienza peggiore. Il team contattò Nvidia, ma i tecnici “non sembravano credere che il problema fosse così comune come dicevamo”. Il bug era frequente ma quasi impossibile da riprodurre su comando: l’unico modo per testarlo era giocare fino a incapparci, senza alcun dato su cosa lo provocasse.
Come soluzione tampone, GGG trasformò il crash in un riavvio soft del motore grafico: invece di buttarti fuori, il gioco libera tutte le texture e gli shader, riavvia l’engine e ricarica tutto. Un palliativo fastidioso ma meglio di niente. Intanto, il team ha potenziato gli strumenti di debug e creato un sistema di “replay” automatico per far giocare il gioco da solo su un PC. Dopo un anno e mezzo, hanno finalmente trovato una sessione che riproduceva il problema ogni 5-7 minuti. A quel punto, GGG ha impacchettato una macchina (tastiera, mouse e tutto) e l’ha spedita a Nvidia. Circa un mese fa, l’ingegnere di Nvidia ha visto il bug coi propri occhi. Due settimane dopo, la soluzione: aumentare un parametro interno chiamato “shader heap size”, modificabile solo per PoE 2.
In parallelo, GGG ha ridotto la dimensione degli shader. Il driver incriminato aveva rimosso la possibilità di cancellare automaticamente la cache degli shader, causando caricamenti lunghissimi e problemi di texture. Con la patch 9.5.4e e il driver Nvidia GeForce Game Ready 610.88, la frequenza dei crash è crollata. Attenzione: al primo avvio i caricamenti potrebbero essere più lunghi perché il gioco deve ricostruire la cache per ogni zona. Rogers promette che dopo “il processo vi riporterà in un posto molto migliore di prima”.
Analisi della redazione. È raro vedere uno studio ammettere di aver spedito un PC completo a un produttore di GPU per risolvere un bug. Ci sembra un gesto quasi eroico, ma anche la prova di quanto il problema fosse annidato in un angolo buio dell’ecosistema Nvidia-GGG. Da giocatori, respiriamo: il crash degli shader era una delle magagne più odiose di PoE 2, capace di rovinare una mappa altrimenti perfetta. Che la soluzione sia arrivata a un anno e mezzo dal lancio, e proprio mentre si avvicina la versione 1.0, non è un caso: GGG sa che senza una base tecnica solida, anche il miglior endgame crolla. Scommettiamo che molti di noi riapriranno il client solo per testare se il mostro è davvero morto. Non ci convince invece il silenzio sulle altre schede video: i possessori di AMD hanno mai sofferto? Il comunicato non lo dice, ma se il problema era solo Nvidia, almeno ora sappiamo dove guardare.


