Miriam, la protagonista di Bloodstained: Ritual of the Night

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Bloodstained: The Scarlet Engagement slitta al 2027, con lo sviluppo già in fase finale

Tempo di lettura: 3 minuti

Bloodstained: The Scarlet Engagement non esce nel 2026. Koji Igarashi lo ha annunciato il 26 agosto in un video sul canale di ArtPlay, spostando il gioco al 2027 e aggiungendo una precisazione che di solito non accompagna i rinvii: lo sviluppo è già entrato nella fase finale. Il gioco aveva perso il suo direttore creativo a febbraio.

Cosa ha detto Igarashi

Il messaggio è breve e va dritto al punto. Il produttore comunica la decisione di spostare l’uscita al 2027 e spiega che la lavorazione è nelle sue ultime fasi, come riporta Video Games Chronicle. Insieme al video sono arrivati diversi screenshot inediti e la promessa di mostrare presto sequenze di gioco vere, cosa che finora non era mai successa: del gioco, dall’annuncio, si erano visti solo materiali statici.

Il rinvio riguarda tutte le piattaforme previste, cioè PlayStation 5, Xbox Series X e S e PC via Steam, con 505 Games nel ruolo di editore. Come segnala Gematsu, la vecchia finestra era un generico 2026 annunciato durante uno State of Play del 2025, senza che sia mai stata fissata una data precisa. Anche la nuova, per ora, è un anno e basta.

La perdita di febbraio

C’è un fatto che nei rinvii di solito non compare e qui invece è centrale. Il direttore creativo del gioco, Shutaro Iida, che firmava anche come SHUTARO, è morto il 10 febbraio 2026 per un tumore al pancreas, a 52 anni. Era un veterano della serie e della scuola Castlevania, e guidava questo progetto. Igarashi, all’epoca, disse che il team avrebbe portato a termine un gioco all’altezza della sua visione.

Nessuno ha collegato ufficialmente le due cose, e non lo facciamo nemmeno noi: il video del rinvio non nomina quella vicenda. Ma un progetto che perde chi lo dirigeva a sei mesi dalla presunta uscita ha, quantomeno, un motivo in più per prendersi altro tempo. Shacknews è tra le testate che hanno ricordato la scomparsa nel dare la notizia dello slittamento.

Che gioco è, per chi non lo segue

La serie Bloodstained nasce come erede spirituale dichiarato di Castlevania: Symphony of the Night, del quale Igarashi fu assistente alla regia. Nel 2015 la campagna Kickstarter di Ritual of the Night raccolse 5,5 milioni di dollari, cifra che all’epoca fece notizia da sola. Il gioco ha poi ricevuto tredici pacchetti di contenuti gratuiti, tra modalità aggiuntive e personaggi giocabili che cambiavano l’intera progressione.

ArtPlay, lo studio che li sviluppa, è nato nel 2014 dopo l’uscita di Igarashi da Konami, dove aveva passato oltre vent’anni. Ritual of the Night è arrivato nel 2019, quattro anni dopo la raccolta fondi, e già allora la strada era stata piena di slittamenti: chi segue questa serie dall’inizio ha imparato a leggere le finestre di lancio con prudenza.

The Scarlet Engagement è un prequel ambientato secoli prima, nel Sedicesimo secolo. Si gioca nei panni di due protagonisti: Leonard, apprendista dei Black Wolves, e Alexander, ultimo cavaliere dei White Stags. Insider Gaming segnala che i due si controllano insieme e non a turno, e sarebbe la novità più concreta rispetto al capitolo del 2019. L’obiettivo è fermare il signore dei demoni Elias, protetto nel Castello Etereo dai Sanguinari, sei luogotenenti vampiri che fanno da capitolo e da boss, come riassume Noisy Pixel.

Resta un metroidvania, cioè un gioco a mappa unica e interconnessa che si apre man mano che si trovano abilità e oggetti nuovi, come lo definisce anche GamesRadar ricordando il debutto di Igarashi come assistente alla regia di Symphony of the Night. La formula è la stessa del 1997, e il fatto che l’abbia inventata la stessa persona che oggi la sta rifacendo è il motivo per cui questa serie continua a interessare a chi quel genere lo mastica da trent’anni.

Un posto che si libera nel 2027

Per il calendario, il rinvio è quasi una buona notizia. L’autunno 2026 è già compresso oltre il ragionevole, con parecchi editori che si sono spostati per non finire vicini a GTA 6, previsto il 19 novembre. Un gioco in meno in coda a dicembre significa un gioco che avrà una settimana sua, ammesso che nel frattempo il 2027 non si riempia allo stesso modo.

Il rinvio è arrivato peraltro nella settimana della gamescom, e senza un trailer di gioco da mostrare: è la ragione per cui la notizia è passata quasi in sordina rispetto al resto degli annunci.

Per chi aspettava, l’attesa si allunga di almeno un anno. Con una consolazione modesta: quando si vedrà girare, sarà probabilmente già vicino alla versione definitiva.

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