La prima parola di Rockstar sui filmati trapelati
Dopo giorni di silenzio, Rockstar ha commentato la fuga di video di gameplay di Grand Theft Auto 6 circolati in rete nelle ultime settimane. Lo ha fatto con una nota diffusa sui propri canali social, ripresa da PCGamesN, in cui lo studio definisce straziante per il proprio team vedere il gioco mostrato in quel modo, e aggiunge che non era così che voleva farlo vedere dopo tutto questo tempo.
Il resto della nota tiene insieme due registri. Da un lato le scuse per i tempi di lavorazione, con la rassicurazione che ormai manca poco. Dall’altro la posizione di sempre, cioè che l’obiettivo resta superare le aspettative dei giocatori. Gli spoiler vengono liquidati come una circostanza sfortunata, con l’invito a chi non ha visto niente ad aspettare ancora un po’.
È la prima dichiarazione dello studio da quando la vicenda è cominciata. Fino a ieri l’unica voce ufficiale arrivava da Take-Two per via legale: prima con le citazioni a Microsoft e Discord per identificare chi ha diffuso il materiale, poi con la smentita di Discord, che sostiene di non aver mai ricevuto il mandato di cui l’editore parlava.
L’Extended Look è la risposta
La contromossa è già in calendario. L’Extended Look, cioè il filmato di gameplay esteso, va in onda il 27 agosto in esclusiva su Netflix e finisce sul canale YouTube di Rockstar sei ore più tardi. È in buona sostanza lo stesso materiale che i leak hanno anticipato, con la differenza che stavolta lo mostra chi lo ha fatto, montato come voleva mostrarlo.
L’uscita del gioco resta fissata al 19 novembre.
Vale la pena notare cosa la nota non dice. Non c’è alcun riferimento a un rinvio, il che è coerente con quanto Take-Two ripete da settimane. E non c’è una parola su chi ha diffuso il materiale, che è esattamente il punto su cui l’editore si sta invece muovendo in tribunale. La comunicazione emotiva e quella legale corrono su binari separati, e da fuori la separazione si vede bene.
Chi ha già visto i filmati non ha molto da guadagnare dall’Extended Look. Chi non li ha visti, e sono più di quanti sembri, se lo guarderà come era previsto che andasse: montato, scelto, e senza la sensazione di stare rovistando fra le cose di qualcun altro.


