Illustrazione ufficiale della collaborazione tra Subnautica 2 e The Ocean Cleanup

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Subnautica 2: gli sviluppatori donano 100.000 dollari per ripulire gli oceani veri

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Quando uno studio di videogiochi annuncia una donazione benefica, il sospetto più comune è che si tratti di un comunicato stampa vestito da buona azione. Unknown Worlds, lo sviluppatore di Subnautica 2, ha però delle prove concrete alle spalle. Non è la prima volta che lo fa, e stavolta ci ha messo pure la faccia, letteralmente, sulle spiagge vicino casa dei suoi dipendenti.

Lo studio ha donato 100.000 dollari a The Ocean Cleanup, l’organizzazione no profit che sviluppa tecnologie per rimuovere la plastica dagli oceani, con un annuncio pubblicato il blog ufficiale il 19 agosto 2026. Non è un gesto isolato: nel 2019, in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente, Unknown Worlds aveva già devoluto parte dei proventi del primo Subnautica alla stessa organizzazione. Stavolta, oltre al bonifico, alcuni membri del team si sono presentati di persona su spiagge e litorali vicino alle proprie città per raccogliere rifiuti, documentando il lavoro in un video pubblicato insieme all’annuncio.

Lo studio ha spiegato che la cura per l’oceano è sempre stata al centro di Subnautica, e che proseguire quel lavoro con il secondo capitolo gli è sembrato il modo più naturale per ricambiare quanto costruito insieme alla community. L’executive producer Fernando Melo ha ribadito il concetto nell’annuncio dato alla stampa, dicendo che lo studio continuerà “a fare la propria parte per proteggere l’oceano”.

Un annuncio arrivato dentro l’aggiornamento sbagliato per passare inosservato

La donazione è arrivata insieme al Buddy System, il secondo grande update dell’accesso anticipato di Subnautica 2, che ha introdotto chat vocale di prossimità, un sistema di rianimazione tra compagni e due nuovi personaggi giocabili. Un tempismo che ha una sua logica: l’update punta tutto sulla cooperazione tra giocatori, e la donazione è esplicitamente descritta come fatta “a nome della community”, non dello studio.

Il contesto in cui arriva, però, non è dei più lineari. Unknown Worlds esce da un anno turbolento sul piano societario. A luglio 2025 Krafton, publisher e proprietario dello studio dal 2021, aveva rimosso l’allora CEO Ted Gill insieme ai due co-fondatori Charlie Cleveland e Max McGuire, accusandoli di aver trascurato le proprie responsabilità e causato ritardi nello sviluppo. Ne è seguita una disputa legale sui bonus promessi al team, chiusa solo a luglio 2026 con un accordo che ha esteso i pagamenti a tutti gli sviluppatori e portato alle dimissioni volontarie di Gill.

Nessuno di questi due fatti smentisce l’altro. Unknown Worlds può aver attraversato mesi di caos ai vertici e allo stesso tempo aver messo 100.000 dollari veri, verificabili, su un problema reale come l’inquinamento da plastica negli oceani. Sono semplicemente due facce della stessa azienda, ed è un errore lasciare che l’una faccia dimenticare l’altra.

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