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Star Citizen si rompe in diretta mentre mostra come dovrebbe funzionare

Tempo di lettura: 2 minuti

Esiste una categoria di giochi che vive di dimostrazioni invece che di uscite, e la regola non scritta è che la dimostrazione deve funzionare. Se hai raccolto oltre un miliardo di dollari da persone vere e stai per mostrare come dovrebbe girare la tua roba, il minimo sindacale è che la tua roba giri. Poi c’è Star Citizen, che il 5 agosto ha deciso di provare l’altra strada.

Cloud Imperium Games ha dedicato la puntata della sua diretta settimanale a Siege of Orison, una missione di combattimento in prima persona contro nemici gestiti dal computer. È stata rinviata più volte per problemi tecnici e sul server di prova aperto al pubblico funziona male. L’idea era ragionevole: farla vedere su server interni, con la squadra di sviluppo ai comandi, per spiegare come sarebbe stata una volta a posto. Il direttore dei contenuti Jared Huckaby ha aperto la trasmissione dicendo che avrebbero mostrato il progetto per come è pensato. Poi hanno premuto start.

Due ore su una build interna

Quello che si è visto lo ha raccontato Massively Overpowered, ed è un elenco che chiunque abbia fatto una demo a un cliente riconosce con un brivido. Frequenza di aggiornamento a terra, intelligenza artificiale che ignorava i giocatori, disallineamento tra quello che succedeva sul server e quello che si vedeva a schermo, e alla fine un blocco tecnico che ha impedito di completare l’incontro. Il tutto, e qui sta il punto che ha fatto arrabbiare la comunità, su una versione chiusa interna e non sui server pubblici.

La differenza non è un dettaglio da smanettoni. Quando un gioco va male sui server pubblici puoi sempre dare la colpa al carico, alla rete, ai giocatori che fanno cose strane. Quando va male in laboratorio, con la squadra che lo ha scritto seduta ai comandi, hai finito le scuse. La missione è stata spostata fuori dall’aggiornamento 4.9, che nel frattempo è stato riorientato sulla correzione di quasi cento bug critici, e rimandata alla 4.10.

Quattordici anni e un miliardo

Il progetto di Chris Roberts è stato annunciato nel 2012 e da allora ha raccolto oltre un miliardo di dollari con il finanziamento diretto dei giocatori, senza aver mai lasciato l’accesso anticipato. Nell’agosto 2025 Roberts parlava di una possibile uscita nel 2027 o 2028, e del capitolo per giocatore singolo Squadron 42 entro il 2026. Ogni volta che la scadenza si avvicina, la scadenza si allontana.

Il meccanismo lo abbiamo visto in scala ridotta con Crowsworn, che ha raccolto dieci volte quello che chiedeva e da allora non ha più una data: più soldi significa più cose da fare, e più cose da fare significa non consegnare mai. Star Citizen è quella curva portata alle estreme conseguenze, con la differenza che qui i soldi continuano ad arrivare mentre la curva sale.

Il verdetto: una diretta in cui il gioco si rompe sui server di casa vale più di qualunque trailer, perché è l’unica volta che lo vediamo senza il trucco. Se quella era la versione intesa, immaginatevi la nostra.

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