La “nuova uscita Assassin’s Creed da 2.999 dollari” del 2027 è una statua di Edward Kenway

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Il prossimo prodotto Assassin’s Creed con una data e un prezzo ufficiali non è un gioco. È alto 109 centimetri, pesa 19 chili e costa 2.999 dollari. È una statua di Edward Kenway, il pirata protagonista di Black Flag, e dal 2 agosto parecchie testate l’hanno impacchettata come una nuova uscita del franchise confermata per il 2027.

Il pezzo esiste davvero e i numeri sono quelli. Lo produce PureArts, azienda di Hong Kong che realizza collezionabili su licenza per Ubisoft, Riot Games, Warner Bros e Sony, e rientra nella sua linea Prestige. La scheda ufficiale parla di scala 1/2, pelle in silicone, occhi in vetro, capelli impiantati uno per uno, vestiti in tessuto e pelle veri, base scolpita ispirata alla Jackdaw. Nella confezione ci sono la sciabola, la pistola a pietra focaia e una targa numerata individualmente. Consegna prevista nel secondo trimestre 2027, con l’avvertenza che partirà solo a lavorazione finita.

Perché un titolo formalmente esatto può essere fuorviante

Prendete la formulazione che ha girato: nuova uscita Assassin’s Creed confermata per il 2027, prezzo 2.999 dollari. Ogni singolo elemento regge. È un prodotto Assassin’s Creed, arriva nel 2027, costa quella cifra. Il lettore che lo incrocia nel feed, però, capisce un’altra cosa, e cioè che Ubisoft ha annunciato qualcosa di giocabile con un prezzo fuori scala. La parola che fa il lavoro sporco è “release”, che in inglese copre sia l’uscita di un gioco sia la messa in commercio di un oggetto, e che in un titolo nudo il lettore risolve nel primo dei due significati.

Non serve immaginare malafede per spiegarlo, basta guardare il calendario. La segnalazione arriva in una fase in cui il franchise non ha un gioco nuovo di cui parlare: Black Flag Resynced è già sugli scaffali, e il capitolo successivo, Assassin’s Creed Hexe, è annunciato dal 2022 e Ubisoft non ne parla praticamente più. In mezzo resta un pubblico che cerca notizie e una macchina editoriale che deve produrne. Il merchandising, in quel vuoto, diventa materiale da prima pagina.

Il confronto che rimette le proporzioni al loro posto

Sulla stessa vetrina di PureArts convivono più Edward Kenway a scale diverse. La versione in scala 1/4 della linea Animus, con l’effetto luminoso a LED, viene listata dal rivenditore Zavvi a 74,99 dollari di prezzo consigliato. Non è lo stesso oggetto, materiali e dimensioni non c’entrano niente, ma il salto di due ordini di grandezza dice cosa sia davvero la linea Prestige: un pezzo da vetrina per collezionisti, non un articolo che il fan medio del gioco valuterà mai.

Sul vero prossimo capitolo giocabile ci sono soltanto indiscrezioni. Un insider noto come RogueTX ha indicato giugno 2027 come possibile finestra per Hexe, con prezzi che partirebbero da 69,99 dollari per l’edizione standard. Sono voci non confermate da Ubisoft e vanno prese come tali. Se però quella cifra reggesse, il gioco costerebbe circa un quarantesimo della statua.

Cosa resta da guardare davvero

La statua non è la notizia. La notizia è che il marchio più prolifico di Ubisoft è arrivato in un punto in cui l’unica cosa con data e prezzo certi è un oggetto d’arredamento, mentre il gioco che a luglio ha battuto ogni record Steam della serie è un rifacimento del 2013 e il capitolo inedito è muto da quattro anni.

Per chi legge la lezione è più prosaica: quando un titolo annuncia una “uscita” senza dire cosa esce, controllate il prezzo. Sopra i mille dollari non si gioca quasi mai.

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