Il mercato dei JRPG in tre atti ha un difetto che nessun collezionista aveva messo in conto: per finire la trilogia sullo scaffale devi sperare che l’industria non cambi formato a metà strada. Chi ha comprato i primi due capitoli su disco lo ha fatto quando il disco esisteva ancora, e nel frattempo il disco ha smesso di essere un piano.
Naoki Hamaguchi, che dirige Final Fantasy VII Revelation per Square Enix, alla domanda se il terzo e ultimo capitolo del rifacimento avrà un’edizione fisica ha risposto quello che si risponde quando non si può rispondere. Le discussioni interne sulla gamma di edizioni sono ancora in corso, quindi nulla di definitivo, ma sta lavorando per ottenere una qualche edizione fisica.
“Una qualche”. Tenetevela stretta, quella formula, perché è l’unica garanzia che avete.
Una scatola c’è sempre, il problema è cosa ci trovi dentro
Hamaguchi ha parlato al Fan Festival di Final Fantasy XIV di Berlino, in un’intervista a GamesRadar, e ha spiegato che ogni piattaforma pone condizioni proprie: con Nintendo pesano i limiti di capienza delle key card, con le altre quanto entra su un disco. Sul futuro del fisico in generale si è detto convinto che qualcosa resterà, ma l’elenco che ha fatto è la parte da sottolineare: una scatola con dentro il codice, oppure key card come quelle Nintendo, oppure un disco di avvio. Tre modi diversi per dire che il gioco non è nella scatola.
Poi ha aggiunto la frase più onesta della giornata, ridendo: se pubblicate questa intervista e poi annunciamo la gamma prodotti e l’edizione fisica non c’è, fanno a pezzi. Sa benissimo come funziona.
Il precedente pesa. Rebirth arrivava su due dischi che funzionavano senza scaricare mezzo gioco, e Revelation, atteso il prossimo anno, sarà più grande. Due dischi costano, e nel 2026 nessun reparto acquisti approva due dischi senza chiedersi perché non basti un codice, visto che GTA 6 ha già normalizzato la scatola vuota e smette di stampare per i giochi usciti da gennaio 2028. Revelation esce prima di quella data, il che significa che qui non c’è nemmeno l’alibi della scadenza: se salta, salta per scelta.
Nel frattempo Laufey su disco arriva a febbraio 2027, così, giusto per ricordarci che finché la fabbrica gira la decisione è di chi pubblica, non della fisica.
Il verdetto: Hamaguchi tifa per voi e ve lo ha detto in faccia, ma tifare non è deliberare: se tra sei mesi la gamma prodotti di Revelation esce con una scatola e un codice, sarà stata una decisione presa da qualcun altro in una stanza dove nessuno colleziona niente.


