"Not surprising at all" – analysts see Xbox Game Pass price cut as inevitable shift that will drive subscription growth in 2026

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Xbox cambia le sue quattro priorità dopo tre mesi: il memo di Asha Sharma punta su console e Minecraft

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Ad aprile 2026 le priorità di Xbox erano quattro: Hardware, Content, Experience, Services. Da giovedì 30 luglio sono ancora quattro, ma sono altre: Core, Content, Creation, Connection. In mezzo ci sono tre mesi, 1.600 licenziamenti effettivi e un bilancio annuale chiuso con 1,7 miliardi di dollari di ricavi in meno.

Il documento è un memo interno che la CEO di Xbox Asha Sharma ha mandato ai dipendenti e che The Verge ha ottenuto. Sharma vi scrive che entro la fine dell’anno fiscale 2027, che si chiude a giugno di quell’anno, Xbox tornerà a crescere in giocatori e in ricavi, e che i margini di profitto saranno riportati in linea con le medie del settore. Ogni funzione e ogni studio, aggiunge, possiederà una parte di quel risultato.

Cosa dicono le quattro C

Core significa rafforzare la piattaforma partendo dalla console, che nel memo resta il prodotto di punta e la fonte principale dei ricavi. Content significa trasformare i giochi in franchise globali, spingendoli anche su cinema, televisione, prodotti di consumo e sponsorizzazioni, con nuove partnership internazionali e una menzione esplicita della Cina. Connection è l’estensione dei mondi che i fan già frequentano. Creation è la più netta delle quattro: fare di Minecraft la piattaforma di creazione del mondo, con un investimento che Sharma promette superiore a qualsiasi precedente.

Sul fronte degli studi il memo indica un passaggio da una struttura molto decentrata a una organizzata attorno ai franchise più forti. Nessuno studio viene nominato e non si parla di altri tagli.

L’aritmetica del mezzo miliardo

Il numero che rende il piano verificabile arriva dalla parte finale. Nel memo Xbox dichiara oltre 100 milioni di giocatori attivi al giorno, oltre 500 milioni al mese e quasi un miliardo all’anno, cifre che sommano console, PC, mobile, Battle.net, Game Pass e cloud. L’obiettivo dichiarato per il 2030 è essere a metà strada verso il miliardo giornaliero, cioè 500 milioni. Partendo da 100 milioni, in quattro anni, serve una crescita vicina al 50% l’anno, ogni anno.

Il contesto in cui questa aritmetica va eseguita è il quarto trimestre dell’anno fiscale 2026, chiuso a giugno: ricavi da contenuti e servizi giù del 10%, hardware giù del 13%, e un calo annuale di 1,7 miliardi di dollari, il primo da quando Microsoft ha comprato Activision Blizzard. Il giorno prima del memo Sharma aveva scritto su X che nell’anno fiscale 2026 sono arrivati oltre 200 milioni di nuovi giocatori mentre il business non è cresciuto insieme al pubblico.

È la stessa diagnosi che accompagnava il memo del reset con cui a inizio luglio sono stati annunciati 3.200 tagli su dodici mesi, e la stessa che la CEO ha portato con sé nel ruolo di consulente della Federal Reserve sul lavoro. Cambia l’acronimo, restano i numeri.

Il piano più concreto delle quattro C è quello su Minecraft, ed è anche l’unico che non dipende dalla console. Sarà interessante rileggere il memo di aprile 2027 e contare quante lettere saranno rimaste al loro posto.

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