Ci sono notizie che il settore ripubblica a ciclo continuo come una playlist di sottofondo, e una di queste è il giocatore di Baldur’s Gate 3 che butta via decine di ore di Modalità Onore per essersi infilato a letto con la persona sbagliata. Intendo alla lettera: lo stesso incidente, con lo stesso personaggio, nello stesso stanzone, che diventa un titolo da gennaio 2024.
L’ultimo della serie si è consumato il 22 luglio. Un utente del forum Reddit dedicato al gioco, che si firma theyfieri, ha raccontato di aver perso una partita da 60 ore quando ne mancavano due combattimenti alla fine. Ansur era già morto, restavano Raphael e il Cervello Anziano. Roba da traguardo in vista.
Per chi non mastica il gioco: Baldur’s Gate 3 è il gioco di ruolo che Larian Studios sviluppa e pubblica da sola, uscito nel 2023 e in vendita su Steam a 59,99 euro. La Modalità Onore è la sua difficoltà estrema: nemici potenziati, un solo file di salvataggio, e se il gruppo muore la partita finisce lì. Non si ricarica, non si torna indietro. Si ricomincia.
Un incubo che apre una porta e chiude una carriera
Il colpevole si chiama Haarlep, ed è l’incubo che sta nella Casa della Speranza a fare compagnia al diavolo Raphael nel terzo atto. Serve la sua chiave per proseguire, e le strade sono due: ammazzarlo e prendersela, oppure accettare il suo invito.
Accettando, la scena porta a un bivio di dialogo. La prima opzione la si sopravvive. La seconda, quella in cui si concede a Haarlep corpo e anima, è una morte istantanea: l’incubo si prende il protagonista, e siccome non resta niente da riportare indietro, nessuna pergamena di resurrezione funziona. Il resto del gruppo è vivo e in piedi, e la schermata di sconfitta arriva lo stesso.
Theyfieri ha scritto di aver scoperto solo in quel momento che Haarlep poteva ucciderlo così, e di essere distrutto perché non ha abbastanza tempo libero per rifare tutto da capo. Ha infranto l’unica regola non scritta della Modalità Onore, che è non provare per la prima volta un’opzione di dialogo di cui non conosci l’esito quando stai giocando la partita che non puoi ricaricare.
Il punto che a nessuno conviene fare
Veniamo alla parte che nei titoli non entra mai, perché fa meno ridere.
Questo esatto incidente è documentato almeno dal gennaio 2024, quando un giocatore ci lasciò 47 ore di partita. Ad aprile 2024 ne è morto un altro, e quello aveva alle spalle 90 ore. A febbraio 2025 è toccato a un altro ancora, e l’articolo avvisava già in apertura di non accettare la proposta.
Due anni e mezzo di avvertimenti, e la gente continua a cliccare. Il che dice due cose.
La prima è che funziona esattamente come previsto: Larian ha costruito un gioco che premia il rovistare ovunque e ha aggiunto una modalità che punisce con la cancellazione della partita il rovistare nel posto sbagliato. Sono due design in conflitto dentro lo stesso prodotto, ed è una tensione voluta. Chi vuole capire quanto lo studio sappia quello che fa può recuperare la sua storia industriale, che è la parte meno raccontata della vicenda. Chi invece vuole solo rompere il gioco in altri modi ha a disposizione mod con le pistole.
La seconda è che nessuno legge gli avvertimenti quando è a due combattimenti dalla fine e ha davanti una scena mai vista. E su quello non c’è patch che tenga.
Il verdetto: Haarlep non è un bug e nemmeno una crudeltà gratuita, è il conto che Larian presenta a chi vuole vedere tutto in una partita in cui si può morire una volta sola: se avete una Modalità Onore in corso, la Casa della Speranza si attraversa con la spada in mano e il mouse lontano dalle opzioni di dialogo che non conoscete.


